Estate ad Aosta

Fresca e piacevole come sempre è stata la stagione musicale offerta, nell’ambito di "Aosta classica", dall’Orchestra Giovanile Italiana di Fiesole, oramai da anni ospite fissa della nostra città: concerti da camera, orchestra (quello di chiusura vantando la presenza di Salvatore Accardo, al Teatro Giacosa, con un appassionante programma brahmsiano), spettacoli quest’anno distribuiti in parte anche in altre località della Valle nonché una volta nell’inconsueto ambiente ospedaliero del Beauregard. In città quasi l’intera serie di concerti è stata ospitata dalla doppia tensostruttura approntata presso il teatro romano, ampiamente messa alla prova dai ripetuti rovesci che si sono succeduti durante le serate, quasi elemento aggiuntivo, come ha spiritosamente osservato un giovane musicista, agli strumenti previsti dal compositore in programma.

Altrettanto gradita l’esibizione aostana dell’Orchestra Sinfonica della Repubblica Moldava, nell’ambito del ciclo di concerti del "Festival internazionale di musica da camera", quasi tutti decentrati fuori dal capoluogo.

Ancora ad Aosta gli appassionati di poesia, un folto e attivo gruppo di lettori e praticanti, hanno accolto il 21 luglio la venuta di Alda Merini, prima ospite per un incontro e un’intervista in un locale cittadino, quindi presente alla serata ufficiale durante la quale, sotto la protezione del consueto tendone del teatro romano, insufficiente a frenare gli sbuffi di vento fresco seguiti all’immancabile acquazzone che tanto hanno infastidito l’anziana ospite, sono state presentate alcune composizioni di Federico Gozzellino su testi della poetessa (Sandra Balducci soprano, Gianfranca Contini voce recitante e Mauro Marconetto al piano). Aosta fredda soltanto climaticamente per Alda Merini, la quale ha stupito e spiazzato organizzatori e pubblico con le risposte e gli accenti anticonvenzionali che le sono propri, ha commosso leggendo di persona alcune poesie, ha affascinato per la profondità del suo sentire, evidente terreno fertile dei suoi versi, e il secco argomentare su pochi grandi temi affrontati (purtroppo) quasi di passaggio durante i suoi interventi: la vecchiaia, l’amore e il sesso, l’amicizia, la musica, la letteratura, la fede… Della sua particolare storia personale Alda Merini da molti anni ha fatto giustamente e senza equivoci una bandiera: la malattia mentale, la sua presenza nella società, la sua sovente improvvida terapia.

Serate di grande attrattiva e di multiculturalità quelle del 28 luglio in cui la musica dei "Tri Muzike" si è alternata al canto e alle parole di Moni Ovadia, parole di pace e di conciliazione proprio in nome di un comune senso "religioso" dell’essere uomini in costante ricerca e migrazione verso se stessi e l’altro da sé, e l’allegra, coinvolgente esibizione agostana dei "Tamtando" in un affollatissimo teatro romano.

Estate di cinema: dai film muti della serie anch’essa ormai tradizionale nell’estate aostana al ciclo di film d’essai al Théâtre de la Ville, che, diversissimi fra loro per genere, impostazione e ambientazione, nella maggior parte non hanno mancato di muovere, talora assai fortemente, la sensibilità e la partecipazione degli spettatori.

Chiese accoglienti in numerose località della Valle hanno ospitato visite e serate musicali, fra le quali, come ogni anno, i concerti per organo del "Festival Internazionale". In Aosta è da citare il caso di S. Orso e del suo priorato, il cui piazzale è stato ripetutamente luogo di ritrovo per il gruppetto di residenti e non, che, guidato da volontari ben preparati, si è distribuito fra il coro, il sottotetto, il chiostro e le navate della chiesa e nei finora altrimenti inaccessibili locali della cappella affrescata di Giorgio di Challant e del salone ospitante il prezioso Messale.

Feste, cicli di letture e di recite tenuti un po’ ovunque nella regione testimoniano l’attività delle amministrazioni locali e delle pro loco e soprattutto delle molte compagnie teatrali presenti sul territorio, le quali dimostrano sovente di essere intraprendenti ed inventive in misura inversamente proporzionale alle proprie dimensioni, che sono piccole o piccolissime. Recenti polemiche sorte al riguardo forse dovrebbero invogliare a dare maggior riconoscimento di tanta attività e tanto coraggio.

Loredana Faletti