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Estratto
della sentenza
n.179 Ruolo Gen . Anno 1996 sezione 12^ civile
TRIBUNALE DI MILANO SEZIONE - CIVILE
Comunicazione di Ordinanza
Causa Promossa da Bartolo Giuseppe e altri
Contro Enel
In esecuzione del disposto degli artt.136 C.P.C. si comunica che il G.I.
Dr. Purcaro il giorno 5.X.99 del 7.X.99 fuori udienza, ha pronunciato
la seguente
ORDINANZA
...omissis...
Bartolo Giuseppe ed altri 35 abitanti del complesso edilizio Morganda
in Comune di Arese con ricorso ex art. 700 c.p.c. premesso che in prossimita'
delle loro abitazioni erano stati collocati dall'ENEL due elettrodotti
di alta tensione che producevano campi elettromagnetici nocivi per la
salute, ne chiedevano o la rimozione o la riduzione del carico elettrico.
All'udienza fissata per la comparizione delle parti interveniva il Comune
di Arese ad adiuvandum del ricorrente.
Successivamente interveniva la societa' Tre Effe costruttrice delle case
dei ricorrenti ed il Codacons, tutti in adesione alla domanda proposta
dai ricorrenti.
Venivano disposti accertamenti tecnici d'ufficio sui fatti e sulla pericolosita'
degli elettrodotti per la salute dei ricorrenti e delle loro famiglie
e sulla possibilita' e i modi di eliminarla.
Il consulente concludeva la sua indagine rispondendo negativamente sulla
ipotetica pericolosita' delle induzioni elettromagnetiche degli elettrodotti,
tuttavia affermava di non poter escludere che nel caso dei ricorrenti
Borghi e Vinciguerra la loro patologia potesse essere stata aggravata
dal timore dei fenomeni elettromagnetici prodotti dagli elettrodotti in
questione.
Aggiungeva che non si puo' escludere con assoluta certezza effetti cancerogeni
a lungo termine soprattutto per i bambini risidenti in vicinanza delle
linee di alta tensione.
Venivano prodotte in giudizio pareri e relazioni di altri tecnici esperti
della materia, dai quali emerge la certezza della dannosita' per i sistemi
biologici della esposizione a lungo termine ai campi elettrici e magnetici,
in particolare per i bambini, e l'opportunita' di ridurre l'esposizione
della popolazione a campi elettrici e magnetici, anche mediante l'adozione
di nuove soluzioni tecnologiche.
A conclusione delle indagini tecniche, il Comune di Arese proponeva all'Enel
di spostare gli elettrodotti su terreni distanti dalle abitazioni, offrendoli
gratuitamente. L'Enel non accettava, pretendendo che il costo delle opere
necessarie per spostare gli elettrodotti.
A questo punto, il giudice si riservava di decidere.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Osserva il giudicante che gli studi scientifici delle conseguenze sulle
persone dei fenomeni elettrici e magnetici prodotti dagli elettrodotti
ad alta tensione, non hanno finora condotto a risultati facilmente verificabili.
Non si esclude pero' la dannosita' dei campi elettromagnetici sulle strutture
biologiche per esposizioni di lungo periodo, e si riconosce la quasi certezza
della loro dannosita' per i bambini, ai quali provocano leucemia.
Nel caso specifico il C.T.U. ha parlato addirittura di un aggravamento
di malattie in atto in due dei ricorrenti adulti, attribuendoli al timore
dell'influsso dei campo elettromagnetico sul loro male.
Va peraltro osservato che gli studi e le indagini condotte in stati piu'
evoluti tecnologicamente del nostro, hanno evidenziato l'aumento dei tumori
in soggetti esposti lungamente a campi elettrici generati da impianti
ad alta tensione, ed altre sintomatologie in persone che abitano in prossimita'
di intallazioni elettriche.
Dalle precedenti osservazioni deve trarsi la conclusione che gli elettrodotti
dell'Enel in questione sono dannosi per la salute degli abitanti del complesso
Morganda in Arese.
E sufficiente, infatti, rilevare la quasi certezza degli studiosi che
i campi elettromagnetici prodotti da elettrodotti ad alta tensione cagionano
la leucemia infantile, per far concludere per la fondatezza del ricorso
e del pericolo in atto per gli abitanti della Morganda.
A questa conclusione non puo' certo essere opposto che non vi e' assoluta
certezza sulle conseguenze biologiche dei campi elettromagnetici, perche'
non puo' l'Enel pretendere che i ricorrenti e i loro figli attendano di
ammalarsi di cancro o di leucemia infantile per eliminare la fonte del
pericolo di tali mali.
Se i ricorrenti ed i loro familiari sono esposti al rischio di cancro
o leucemia (ma anche di altre malattie neurologiche associate alla presenza
degli elettrodotti, delle quali e' sintomo l'aggravamento della malattia
di due dei ricorrenti rilevata dal C.T.U.) hanno diritto di ottenere la
tutela da parte dell'ordinamento senza dover attendere che il pericolo
di danno si concretizzi in danno effettivo.
Gli enti preposti alla tutela della salute non solo nel nostro Stato,
ma anche nella totalita' degli Stati evoluti, raccomandano l'adozione
di misure cautelari adeguate, contro i rischi derivanti dall'esposizione
ai campi elettromagnetici, specie nel casi in cui siano limitate le difficolta'
pratiche ed economiche per la realizzazione delle cautele.
Pertanto, considerato che l'eliminazione della situazione di pericolo
prospettata dai ricorrenti e' facilmente realizzabile in quanto il Comune
di Arese ha offerto gratuitamente all'ENEL le aree sulle quali spostare
gli elettrodotti,
P.Q.M.
Ordina all'ENEL s.p.a, di spostare nel piu' breve tempo possibile e, comunque,
non oltre due anni, gli elettrodotti installati in prossimita' delle abitazioni
dei ricorrenti, sui terreni messi a sua disposizione dal Comune di Arese
30 gg. per il giudizio di merito.
Milano 5 ottobre 1999
Il Giudice
(Dr. Purcaro)
Comunicato
CODACONS
Via
gli elettrodotti dalle abitazioni di Arese - comunicato stampa CODACONS
del 15 ottobre 1999
Clamorosa sentenza del Tribunale di Milano pronunciata contro l'Enel,
che obiettava l'incertezza sulle conseguenze dell'elettrosmog per la salute.
Secondo il Giudice, la compagnia elettrica "non puo' pretendere che
i ricorrenti ed i loro figli attendano di ammalarsi di cancro o di leucemia
infantile"
Il Tribunale di
Milano ha emesso unimportantissima sentenza in materia di elettrosmog
promossa dal Codacons da alcuni cittadini del Comune di Arese assistiti
dagli avvocati Marco Donzelli e Alberto Panigada in cui viene ordinato
allEnel s.p.a di spostare due elettrodotti istallati in prossimita'
delle abitazioni.
Con una sentenza coraggiosa, ma in linea con la emergente giurisprudenza,
il giudice ha accertato la dannosita' dei campi elettromagnetici sulle
strutture biologiche per lesposizione a lungo periodo. La consulenza
tecnica dufficio svolta dellISPESL afferma addirittura un
aggravamento di malattie in atto in due adulti residenti. Il Tribunale
di Milano afferma poi che studi e indagini condotte in stati piu' evoluti
tecnologicamente del nostro, hanno evidenziato laumento dei tumori
in soggetti esposti lungamente a campi elettrici generati da impianti
ad alta tensione.
Il Codacons si dichiara particolarmente lieto della rivoluzionaria sentenza
del Tribunale di Milano e sottolinea che questa sentenza e' arrivata come
inevitabile conseguenza di un durissimo lavoro svolto da tutti i volontari
dellassociazione.
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