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Ha un cancro al cervello, chiede 1600 miliardi a Motorola

da La Repubblica - 3 agosto 2000

Secondo l'avvocato il tumore e' addebitabile al cellulare

BALTIMORA (MARYLAND) - Troppo zelo nel lavoro e' nocivo per la salute. E lo e' soprattutto quando si e' medici e, per seguire costantemente i pazienti, si passa la maggior parte del tempo attaccati al cellulare. Lo ha scoperto, a sue spese, Chris Newman, un neurologo americano al quale, nel marzo del 1998, e' stato diagnosticato un tumore al cervello, addebitabile, secondo il suo avvocato, a sei anni di uso continuo e frequente del cellulare. Per questo motivo, Newman, 41 anni, originario di Jarretsville nel Maryland, ha deciso di intentare una causa miliardaria contro due giganti della telefonia. Presentando ricorso alla corte circondariale di Baltimora, il neurologo portera' in tribunale la Motorola e il fornitore di telefonia Verizon Communication, chiedendo un risarcimento per danni materiali e morali di 800 milioni di dollari, pari circa a 1.600 miliardi di lire. Purtroppo per Newman, le speranze di avere la meglio nella sua sfida contro i due colossi telefonici sono quasi nulle. Mentre le cause contro i produttori di sigarette hanno infatti dato ottimi risultati, tutti i tentativi di portare sul banco degli imputati le aziende legate alla telefonia sono, al contrario, miseramente falliti. Perche', anche se la lista dei possibili danni alla salute provocati dai cellulari e' ogni giorno piu' variegata e copiosa, nessun capo d'accusa e' stato finora dimostrato "oltre ogni ragionevole dubbio". I tantissimi studi che, da qualche anno a questa parte, tentano di fornire una risposta certa alle preoccupazioni dei consumatori hanno infatti dato risultati tanto scarsi quanto contraddittori: una volta si scopre che l'uso del cellulare provoca perdita di memoria, emicrania e perfino mutazioni del Dna che possono degerare in tumori. Un'altra viene fuori, invece, che quasi quasi, fanno bene alla salute, rendendo piu' rapida la capacita' di reazione di chi li usa. Anche la "Food and drug administration", l'organismo che sovrintende alla salute degli americani, continua a barcamenarsi tra la tesi che non esiste alcuna prova della nocivita' delle radiazioni provenienti dai telefonini e quella, opposta, che non e' mai stato dimostrato nemmeno il contrario. Una manna per la Motorola, che a questa confusione ha fatto immediatamente appello, dichiarando che "da anni risulta evidente che accuse di questo tipo non hanno alcun fondamento". Una disgrazia per Chris Newman che, in mezzo a tutto questo caos, si ritrova con l'unica certezza di avere un tumore dietro all'orecchio destro, vale a dire proprio li' dove appoggiava il suo cellulare.