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Il
Sen. Bortolotto sui lavori della Commissione Ambiente e sui decreti in
preparazione
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ELETTROSMOG Roma, 24 maggio 2000. La commissione Ambiente del Senato ha iniziato la discussione sul disegno di legge dal titolo "Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici" o piu' brevemente sull'elettrosmog. Questo disegno di legge e' il frutto di un lungo lavoro e dell'unificazione della proposta del governo con varie proposte di legge presentate dai Verdi (il 28 luglio 1997), da Rifondazione Comunista (il 18 febbraio 1998), da AN (l'8 luglio 1999). Il testo del governo e' stato assunto come testo base ed approvato dalla Camera dei deputati dopo un anno e mezzo di lavoro, con molte modifiche, il 14 ottobre scorso. Lo scopo della legge e' assicurare la tutela della salute della popolazione e dei lavoratori dall'esposizione all'elettrosmog nonche' tutelare l'ambiente ed il paesaggio dalle brutture di antenne e tralicci. Non vengono indicati limiti di esposizione, ma l'articolo 4 delega il governo a fissarli entro 120 giorni dall'entrata in vigore della legge. Il Governo, grazie all'impegno del Ministro Ronchi e del sottosegretario Calzolaio, ha gia' predisposto una bozza di decreto per far sapere quali valori intende adottare nel caso la legge venga approvata. valori di induzione magnetica per gli elettrodotti limite di esposizione 100 microTesla (limite che non deve essere superato in nessuna condizione) valore di attenzione 0,5 microTesla (che non deve essere superato nei luoghi "adibiti a permanenze prolungate") obiettivo di qualita' 0,2 microTesla (verra' raggiunto progressivamente attraverso interventi di risanamento) valore di attenzione ed obbiettivo di qualita' sono medie annue. Non vengono previsti (in questa bozza di decreto elaborata dal governo) limiti per le emissioni degli impianti radio, televisivi e per telefonia mobile perche' e' gia' in vigore il decreto 381 del 1998 che fissa un limite per il campo elettrico (nelle abitazioni) di 6 Volt per metro. In questo momento (24 maggio 2000) il dibattito in commissione riguarda l'opportunita' di inserire i limiti direttamente in legge (come proposto da alcuni miei emendamenti) e di ridurne il valore. Un mio emendamento propone di spostare a 0,2 microTesla il valore di attenzione ed a 0,1 l'obbiettivo di qualita'. Un altro punto riguarda la divisione dei poteri. Una mia proposta di assegnare alle regioni la competenza su tutti gli elettrodotti (oggi sopra i 150 mila Volt la competenza e' dello stato) e' stata respinta. Il relatore (Fausto Giovanelli, DS) ha proposto addirittura di imporre alle regioni di rivedere le loro leggi per adeguare i limiti a quelli decisi dallo Stato. Mentre per molte regioni la cosa non avrebbe alcun effetto, si tratterebbe di un passo indietro inaccettabile per il Veneto e per quelle regioni che hanno gia' adottato limiti rigorosi. Su questo sto dando battaglia. Non so come andra' a finire; stiamo lavorando per riuscire ad approvare la legge in commissione entro la meta' di giugno ed in aula entro luglio, in modo che la Camera abbia il tempo di approvarla definitivamente entro la fine dell'anno. Francesco Bortolotto, capogruppo Verdi in commissione ambiente al Senato
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