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Seconda lettera aperta alle istituzioni (Comitato di Pisa)

Al Sindaco del Comune di PISA
All'Assessore all'Ambiente
Agli Assessori
Ai Consiglieri Comunali
Al Difensore Civico
All'Azienda USL 5 di Pisa - Dipartimento di Prevenzione - U.O. Igiene e Sanita' Pubblica
Al Prefetto di Pisa
Alla Procura della Repubblica - presso il Tribunale di Pisa

Lettera aperta
Il Comune di Pisa sta preparando il cosiddetto Piano delle Antenne per regolamentare la distribuzione delle antenne di telefonia cellulare sul nostro territorio. Tale regolamentazione prevede anche la possibilita' per i Comuni di fissare "obiettivi di qualita'" migliorativi dei limiti di cautela di 6 Volt per metro gia' fissati dal Decreto Ronchi, n. 381 del '98. Abbiamo avuto occasione durante un'assemblea alla Circoscrizione n.2 di apprendere dall'assessore all'Ambiente, Massima Baldocchi, che e' intenzione del Comune di fissare i "famosi" obiettivi di qualita' a 3 Volt per metro mentre il Comitato "Salute e Ambiente" di Pisa ha fatto formale richiesta (sostenuta da oltre 1.200 firme) per abbassare tali obiettivi di qualita' a 0,3 Volt per metro.
Considerando che:

  1. e' ormai scientificamente accertata la correlazione tra esposizioni prolungate a campi elettromagnetici a bassa frequenza (elettrodotti) e insorgenza di tumori nella popolazione esposta;

  2. e che, per le esposizioni prolungate alle alte frequenze ("Antenne"), gli studi oggi disponibili sugli effetti a lungo termine, pur non consentendo valutazioni conclusive sui rischi alla salute, offrono evidenze sufficienti a permettere correlazioni tra esposizioni della popolazione e insorgenza in questa anche di tumori;


dal momento che per stabilire un Piano comunale che regolamenti la vita dei cittadini e' consuetudine che il Comune affidi la realizzazione di tale Piano ad esperti del settore (vedi Piano del Traffico, Porto ecc.) e che, nel caso specifico del Piano delle Antenne, si introduce nella vita dei cittadini un altro fattore inquinante (campi elettromagnetici ad alta frequenza), noto alla Scienza come "possibile cancerogeno", il Comitato chiede pubblicamente all'assessore di sapere:

  1. a quali esperti si e' rivolta per poter decidere un tale tetto di emissioni di "radiazioni non ionizzanti" a cui i cittadini dovrebbero essere esposti 24 ore su 24;

  2. se l'assessore ha mai partecipato a convegni sull'inquinamento da campi elettromagnetici e se era uno degli amministratori che, preoccupati dall'ingerenza dei gestori di telefonia mobile, ha partecipato al Convegno organizzato dall'ANCI (Associazione nazionale Comuni d'Italia) a Cologno Monzese nel marzo 2000;

  3. se l'assessore e' a conoscenza che al Convegno internazionale di Trento del 14 dicembre '99 su "Inquinamento elettromagnetico: tutela della salute e dell'ambiente", coordinato dal dottor Angelo Giovanazzi (APSS di Trento), dal dottor Livio Giuliani (ISPESL di Roma) e dal dottor Fiorenzo Marinelli (CNR Bologna), gli scienziati presenti (Szmigielski, Grimaldi, Kundi, Cherry) hanno suggerito come "limite massimo per esposizioni prolungate delle popolazioni a radiofrequenze" il valore di 0,03 microWatt su centimetro quadro che corrisponde a 0,35 Volt per metro;

  4. se e' a conoscenza della Legge Regionale 6 aprile 2000 che, ponendo tra i propri obiettivi "la tutela della salute umana", rimette a successiva deliberazione del Consiglio Regionale la definizione dei criteri per l'individuazione e la perimetrazione delle "aree sensibili" (abitazioni, infrastrutture, servizi);

  5. se e' a conoscenza dell'ultima nota (31 maggio 2000) inviata dal Dipartimento Prevenzione U.O. Igiene e Sanita' pubblica di Pisa a tutti i Sindaci della provincia in cui si "propone di sospendere a scopo cautelativo il rilascio di nuove autorizzazioni fino a quando non saranno emanate le direttive succitate";

  6. se e' a conoscenza che il Sindaco di San Giuliano, con Ordinanza n.140 del 20 giugno 2000, sulla base dei punti 4 e 5, ha ordinato la sospensione, a scopo cautelativo, del rilascio di provvedimenti abilitativi la realizzazione e l'attivazione di stazioni radio base.


Il Comitato "Salute e Ambiente" di Pisa chiede, quindi, al signor Sindaco di prendere provvedimenti di cautela analoghi a quelli adottati dal Sindaco di San Giuliano e di emettere un'ordinanza di sospensione "a scopo cautelativo" del rilascio di provvedimenti abilitativi la realizzazione e l'attivazione di stazioni radio base ("antenne").

Comitato "Salute e Ambiente" di Pisa