Sito del Forum Elettrosmog Verdi Toscani realizzato
in collaborazione con il Coordinamento Nazionale dei Comitati contro l'Elettrosmog
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Senigallia proposta la distanza di sicurezza il tavolo di concertazione
con il comitato, poi si torna indietro e spariscono le buone intenzioni
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Piano Regolatore Generale – APPROVATO "VARIANTE ALLE N.T.A. PER LA REGOLAMENTAZIONE DI ANTENNE RADIO" ai sensi dell’art. 26 L.R. n. 34/94 Art. 11/bis - Antenne per ripetitori radio, televisioni e telefonia mobile. A. La installazione di
nuovi impianti tecnologici connessi con l'esercizio delle telecomunicazioni
(antenne, ripetitori, ponti radio ecc.) soggetti al rilascio della concessione
edilizia, è ammessa esclusivamente nelle zone "E" agricole, come definite dal
P.R.G. vigente. Caratteri e condizioni
della Deroga: Piano Regolatore Generale – ADOZIONE (proposta) "VARIANTE ALLE N.T.A. PER LA REGOLAMENTAZIONE DI ANTENNE RADIO" ai sensi dell’art. 26 L.R. n. 34/94 Art. 11 bis : "Antenne per ripetitori radio, televisione e telefonia mobile"Gli impianti di emissione di onde elettromagnetiche potranno essere installati esclusivamente nelle zone E "agricole" del PRG ad una distanza minima di 200 metri dagli edifici adibiti a residenza, alla permanenza di persone non inferiori a 4 ore e alla distanza di 500 metri dalle strutture scolastiche, ospedali, case di cura e simili, misurati dal perimetro esterno delle aree di pertinenza. Le distanze devono intendersi riferite a 360° rispetto al centro di emissione del segnale. Ove sia prevista l’installazione in zone di interesse paesaggistico – ambientale, la stessa sarà soggetta alla verifica di compatibilità ambientale ai sensi del PRG vigente. Norma transitoriaPer le delocalizzazioni di impianti radiotelevisivi attualmente presenti sul territorio, vale la previsione di zona E "agricola" e la distanza da edifici adibiti a residenza o alla permanenza di persone non inferiore a quattro ore pari o superiore a 150 metri, la distanza da strutture scolastiche, ospedali, case di cura e simili, dovrà essere pari op superiore a 500 metri. Le distanze devono intendersi riferite a 360° rispetto al centro di emissione del segnale.
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La realizzazione di tutti i tipi di impianti suddetti è soggetta a concessione che viene rilasciata dal Ufficio Urbanistica Settore Edilizia Privata, previo parere favorevole della Commissione Edilizia, della competente Commissione consiliare e della Circoscrizione di competenza nel territorio. Le istanze per l'installazione vanno presentate al Sindaco e devono essere corredate, oltre che dai documenti e atti richiesti per il rilascio della concessione edilizia previsti dal vigente regolamento edilizio comunale, anche dai seguenti documenti e atti:
Qualsiasi modifica e/o variante al progetto iniziale dovrà essere sottoposta nuovamente al procedimento. Il Comune si impegna a non divulgare a terzi gli atti acquisiti al fine di garantirne la riservatezza.
Comunicazione Fine Lavori
Entro 15 giorni dalla fine dei lavori di installazione dell’impianto tecnologico, dovrà essere data comunicazione al Comune e contestualmente trasmettere una perizia asseverata a firma di tecnico abilitato che certifichi la corrispondenza di quanto installato alle caratteristiche di cui ai punti a), b), c), d), e), f), g), h), i), j), k), l) del precedente comma.
Visita Tecnica
Entro 15 gg. dal ricevimento della comunicazione di fine lavori, l’impianto tecnologico deve essere ispezionato da un dipendente comunale del Settore Urbanistica e da un funzionario della polizia municipale. Alla visita dovrà presentarsi il rappresentante legale del richiedente la concessione e/o un suo incaricato tecnico, per tutto quanto sarà necessario per la verifica a richiesta dei dipendenti comunali preposti al sopralluogo. La visita si limita sulla constatazione della regolare esecuzione dell’impianto in relazione alle caratteristiche descritte nel progetto approvato. Alla verifica dovrà seguire una certificazione di regolare installazione controfirmata per accettazione dal rappresentante legale del richiedente.
Verifica di conformità
Entro 30 giorni dall’avvenuta visita tecnica, il Comune verifica la conformità dell’impianto alla concessione edilizia ed alle disposizioni previste dall’articolo. INDIRIZZI DEL CONSIGLIO COMUNALE IN MATERIA DI CONTROLLO DEI CAMPI ELETTROMANETICI E DI RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI QUALITA’ E TUTELA DELLA SALUTE DEI CITTADINI IL CONSIGLIO COMUNALE DI SENIGALLIA
VISTO che l'art. 32 della Costituzione tutela la salute sia come diritto fondamentale della persona, che come bene ed interesse dell’intera comunità PRESO ATTO che l'art. 4 comma 1 DM 381 del 10.9.98 prevede "…la progettazione e la realizzazione dei sistemi fissi delle telecomunicazioni e radiotelevisivi deve avvenire in modo da produrre i valori di campo elettromagnetico più bassi possibile, compatibilmente con la qualità del servizio svolto dal sistema stesso al fine di minimizzare l'esposizione della popolazione" e che questa norma deve essere tradotta in impegni ed obiettivi gestiti in modo consapevole sia nel divenire del sistema legislativo sia negli atti amministrativi derivati
RITENUTO che sotto il profilo medico - scientifico risulta acclarato che l'esposizione cronica a campi elettromagnetici generati sia da elettrodotti e impianti civili (basse frequenze), sia dai ripetitori della telefonia cellulare e da emittenti e ripetitori radiotelevisivi (alte frequenze) può interferire con i sistemi biologici e quindi produrre danni alla salute umana, e rilevata la diffusa preoccupazione delle popolazioni
CONSIDERATO che negli ultimi due anni si è assistito sul territorio comunale di Senigallia ad un aumento notevole di impianti radiotrasmettitori in ambito urbano ed extraurbano per l'intenso sviluppo della telefonia cellulare, con conseguente progressivo aumento dei livelli di campo elettromagnetico sul territorio
PRESO ATTO che la Giunta e il Consiglio Comunale, pur in regime di vacatio normativa specifica hanno dato utili indirizzi per non ampliare tale diffusione e che la nuova normativa si rende necessaria atto emergente per non rafforzare diritti e installazioni in aree a più forte rischio
PRESO ATTO che la Regione Marche è in fase di deliberare una legge in materia di impianti fissi di radiocomunicazione al fine di promuovere la tutela sanitaria della popolazione e dell'ambiente e che vi sono processi di adeguamento legislativo a livello nazionale
TENUTO CONTO delle richieste dei cittadini, espresse anche nella petizione promossa dal COCICEM di Senigallia, di interventi cautelativi e di salvaguardia della salute pubblica
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE
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