Sito del Forum Elettrosmog Verdi Toscani realizzato in collaborazione con il Coordinamento Nazionale dei Comitati contro l'Elettrosmog
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Strumenti a basso costo
BASSE FREQUENZE (elettrodotti e linee elettriche, cabine elettriche, centrali di trasformazione, elettrodomestici)

METODO DI MISURA
Per misurare il livello di campo magnetico in microTesla prodotto dagli elettrodotti, dalle cabine o dagli elettrodomestici
occorre una misura professionale. Per verificare il livello di campo magnetico basta acquistare un semplice strumento. Una volta acceso, si orienta fino a leggere il valore massimo, quello e' il valore misurato. Quando volete verificare il campo di un elettrodotto fate attenzione a non misurare altri campi (spengete eventuali elettrodomestici, televisori, illuminazione, ecc.). Attenzione: il campo degli elettrodotti varia nell'arco della giornata, quindi e' consigliato ripetere le verifiche in piu' momenti


Lutron EMF-822A
range di misura 0,01-20 microTesla

campi a frequenza 30-300Hz
sensore 1 asse - errore dichiarato 4%

- per misurare i campi delle linee elettriche
- costo £ 260.000
- lo strumento e' certificato CE, ma non ha un proprio certificato di taratura (quindi non e' possibile certificare la misura)
- dove acquistarlo: nei negozi di Strumentazione elettronica

Lutron EMF-823
range di misura 0,01-20 microTesla
,
0,1-200 microTesla, 1-2000 microT.
campi a frequenza 30-300Hz
sensore 1 asse - errore dichiarato 4%

- per misurare i campi delle linee elettriche
- costo £ 290.000
- lo strumento e' certificato CE, ma non ha un proprio certificato di taratura (quindi non e' possibile certificare la misura)
ALTE FREQUENZE (antenne per la telefonia mobile, ripetitori radio-TV)

METODO DI MISURA
Per misurare il livello di campo elettromagnetico in volt/metro prodotto dalle antenne per la telefonia mobile o dai ripetitori radio-TV occorre una misura professionale. Lo strumento che proponiamo serve solo come rivelatore e va tarato affiancandolo ad uno strumento professionale. Una volta acceso, si orienta fino ad leggere il valore
massimo, quello e' il valore misurato. Il campo delle antenne per la telefonia mobile varia nell'arco della giornata. Abbiamo verificato per le antenne che in genere si hanno i valori piu' alti quando scatta la tariffa ridotta nel tardo pomeriggio e gli utenti telefonano di piu'. Ottimo per scoprire le microantenne abusive nascoste nelle insegne dei negozi.

Al momento non esistono strumenti di misura a basso costo.

I kit in automontaggio proposti da alcune aziende non hanno dato prova di affidabilita' (sono solo degli utili rivelatori di campi elettromagnetici).


Altri strumenti di misura

http://www.microwavenews.com/EMF.html
un sito dove sono elencate tutte le aziende e i loro prodotti
http://www.lessemf.com un sito dove trovare strumenti di tutti i tipi


Esempi di campo elettromagnetico prodotto dalle antenne
Campo prodotto da un'antenna tipo per la telefonia mobile (ARPAV)
Campo prodotto da un'antenna tipo per la telefonia mobile (fornito dai comitati belgi)

 

Metodi di misura dei campi Elettromagnetici delle antenne
(non aggiornato)

Come effettuare le misurazioni Il metodi di misura e di calcolo del campo elettromagnetico generato da una sorgente variano a seconda della distanza dalla sorgente. Infatti in base alla distanza dalla sorgente ad alta e media frequenza possiamo identificare tre distinte regioni:
1) La zona di campo lontano, che si estende dai limite della zona di campo vicino fino all'infinito. Il campo elettromagnetico in tale zona puo' essere considerato imperturbato. L'intensita' del campo elettrico e del campo magnetico possono essere calcolati o misurati. Il D.M. n. 381 del 10 settembre 1998 prevede pero' che nel caso in cui i calcoli facciano prevedere valori di campo elettrico o magnetico superiori alla meta' dei limiti imposti dalla stessa normativa, debbano essere eseguite misure. In ogni caso tra il valore misurato ed il valore calcolato, deve essere acquisito sempre il valore misurato.
2) La zona di campo vicino, che si estende dal limite della zona di campo reattivo fino ad una distanza di poche frazioni di lunghezza d'onda della sorgente emittente. Il limite della zona di campo vicino e' pari al maggiore tra i valori (2D²)/L e 2L. Il primo valore e' valido per le antenne che hanno dimensioni (D), sia larghezza che altezza, superiori alla lunghezza d'onda (L) della sorgente (cioe' D›L), mentre il secondo limite si riferisce alle antenne con dimensioni simili o inferiori alla lunghezza d'onda della sorgente (cioe' D‹L). Il campo irradiato dalla sorgente e' caratterizzato da una distribuzione ed un andamento molto irregolare e con repentine variazioni di intensita'.
3) La zona di campo reattivo, immediatamente vicina alla sorgente, che normalmente si considera estesa per una raggio pari alla meta' della lunghezza d'onda della sorgente. In tale zona la forma e l'intensita' del campo elettromagnetico e' molto elevata. Un qualsiasi oggetto e la stessa presenza dell'operatore in tale campo ne modifica la distribuzione e l'intensita'. Le misure effettuate in tale regione possono dar luogo a grossi errori a causa dei fenomeni di accoppiamento del campo elettromagnetico con gli stessi componenti interni della sonda di misura. Nella zona di campo reattivo non e' presente potenza irradiata e le componenti dei campi elettrici e magnetici assumono una configurazione complessa. Per sorgenti con frequenza elevata, dell'ordine dei GHz, la zona si estende per qualche centimetro e pertanto questa zona viene normalmente trascurata nei calcoli del campo elettrico emagnetico.

Procedure standards di misura del campo elettrico e del campo magnetico

Per garantire la necessaria precisione ed evitare errori di valutazione delle grandezze elettromagnetiche e' consigliabile seguire la seguente procedura standards:

1) Acquisire tutte le informazioni relative alle caratteristiche delle sorgenti presenti nelle zone adiacenti ai luoghi di misure.

  • Per le sorgenti a frequenza superiore a 10 kHz:
    a) la frequenza delle sorgenti;
    b) la potenza di emissione delle sorgenti;
    c) il tipo di modulazione delle sorgenti;
    d) i diagrammi di radiazione delle antenne di trasmissione delle sorgenti.
  • Per la misura dei campi elettromagnetici emessi dagli elettrodotti, dalle cabine di trasformazione ed in generale dalle linee, cabine, stazioni e impianti per il trasporto, la distribuzione e la trasformazione dell'energia elettrica (frequenza dei campi emessi inferiore a 10 kHz):
    e) le correnti medie presenti nei conduttori;
    f) la tensione nominale dei conduttori;

2) Definire le zone di misura ricercando i punti piu' esposti;

3) Scegliere il metodo di misura e le condizioni di misura piu' idonee per garantire la massima precisione dei valori, con particolare riguardo alle sorgenti con emissione fortemente variabile nel tempo;

4) Scegliere la strumentazione piu' idonea per la misura delle grandezze elettriche e magnetiche,

5) Valutare i rischi per il personale addetto alle misure e per la strumentazione adottando, se possibile, misure protettive quali la riduzione della potenza emessa, la riduzione del tempo di esposizione, l'adozione di attrezzature di protezione personale quali occhiali e tute metalliche schermanti. Si puo' ottenere una riduzione del rischio per il personale addetto alle misure effettuando misure preventive a grande distanza dalla sorgente valutando successivamente i valori del campo in zone piu' vicine mediante calcoli, ed il confronto con valori di precedenti misure e di impianti simili;

6) Registrare ed analizzare i dati delle misure.

Per le misure occorre prevedere una check-list di controllo dei valori ottenuti simile a quella di test della strumentazione che comprenda:

- il confronto del valori misurati con i valori di precedenti esperienze e, se disponibili, con i valori calcolati mediante formule;

- la misura con un secondo strumento, se disponibile, per la verifica della correttezza del primi valori misurati.

Purtroppo, anche adottando queste procedure standard, sono ancora numerosi i fattori che possono influenzare una misura esponendo l'operatore inesperto a grossolani errori. In ogni momento della misura occorre tenere in considerazione le riflessioni del corpo dei presenti e le perturbazioni della distribuzione del campo dovute alla presenza di oggetti conduttori e di persone nelle vicinanze del punto di misura.

In particolare gli oggetti conduttori di dimensioni paragonabili alla lunghezza d'onda di una delle sorgenti di misura, possono provocare intensita' di campo inaspettatamente elevate. I valori di tali misure sono valide purche' le sonde di misura vengano posizionate sempre a distanza tale da evitare l'accoppiamento delle correnti superficiali dell'oggetto conduttore.

Anche la polarizzazione del campo puo' subire variazioni a seguito dell'interazione (riflessione) con materiali ed ostacoli. Tale variazione della polarizzazione influisce notevolmente in tutte le misure in cui viene rilevato il campo in ciascuna delle tre direzioni ortogonali ed in misura notevolmente minore nelle misure dell'intensita' del campo complessivo con sonde isotrope. La modifica nella polarizzazione del campo a seguito di riflessione con ostacoli puo' inoltre portare alla modifica della figura di interferenza nello spazio di misura e pertanto modificare notevolmente la distribuzione spaziale del campo.

Durante le misure occorre prestare particolare cura a non influenzare con il proprio corpo la sonda o l'antenna di misura e di disporsi in posizione tale da non riflettere parte del campo con il proprio corpo. In caso di utilizzo di cavi di collegamento conduttori tra la sonda e lo strumento di misura occorre, per quanto possibile, disporre i cavi perpendicolarmente rispetto alla direzione del campo elettrico.

La sonda o l'antenna di misura deve essere sempre disposta ad un'altezza da terra di almeno 1 metro per ridurre al minimo l'influenza della riflessione sul terreno delle onde elettromagnetiche. Il fenomeno della riflessione del terreno e' particolarmente importante nelle misure nella zona di campo vicino del campo elettromagnetico emesso da un'antenna disposta in posizione alta rispetto al luogo di misura. In una misura in campo aperto, qualora si rilevi con certezza la presenza di una sola sorgente ben localizzata, con frequenza di trasmissione, direzione di propagazione e polarizzazione nota e l'assenza di ostacoli nella zona circostante il punto di misura, disponendosi a sufficiente distanza dalla sorgente (zona di campo lontano), eseguendo i test iniziali della strumentazione e adottando gli accorgimenti sopra esposti, ci si puo' limitare alla misura di un solo valore per la determinazione della grandezza elettrica o magnetica.

Tale situazione ottimale, purtroppo, e' poco frequente e occorre quindi eseguire le misure in un numero di punti abbastanza elevato tale da assicurare di aver rilevato i valori massimi del campo elettromagnetico. Il numero di punti di misura deve essere ancora piu' elevato quando sono presenti numerose sorgenti che danno luogo a fenomeni di interferenza e di intermodulazione. Nelle misure del campo elettromagnetico emesso da sorgenti multiple di cui non si conoscono distanza, frequenza, polarizzazione e direzione di propagazione delle onde, e' fortemente consigliato utilizzare sonde isotrope con banda di frequenza di funzionamento abbastanza ampia da rilevare tutte le maggiori sorgenti captabili nel luogo di misura.

Nelle misure nella zona di campo vicino e' particolarmente importante utilizzare sonde e antenne di misura di piccole dimensioni per evitare di perturbare il campo elettromagnetico e cavi di collegamento in fibra ottica o cavi conduttori con forte impedenza. In tale zona e' possibile utilizzare sonde a banda stretta, anche in presenza di piu' sorgenti, poiche', trattandosi di misure nelle immediate vicinanze della sorgente, e' trascurabile l'influenza delle sorgenti piu' distanti.

Per la valutazione della correttezza dei valori misurati occorre sempre considerare che il campo elettromagnetico irradiato da un'antenna nelle zone distanti dalla sorgente diminuisce in modo proporzionale all'inverso della distanza (1/d). Invece in campo vicino. ossia nelle immediate vicinanze della sorgente, le componenti elettriche e magnetiche del campo irradiato si attenuano in modo diverso a seconda del tipo di antenna:

- Antenna a dipolo: il campo elettrico si attenua secondo il rapporto l/d³ ed il campo magnetico secondo l/d² ;

- Antenna a telaio: il campo elettrico si attenua secondo il rapporto l/d² ed il campo magnetico secondo l/d³ (secondo i calcoli).

Per la valutazione complessiva dell'esposizione a sorgenti a frequenza maggiore di 100 kHz della densita' di potenza, occorre eseguire, come previsto dal D.M. n. 381 del 10 settembre 1998, la media della potenza del campo elettromagnetico su un'area equivalente alla sezione verticale del corpo umano. Se i valori misurati si avvicinano ai valori limite imposti dalle normative, allora il numero e la distribuzione della posizione dei punti di misura devono essere aumentati. E' consigliabile in questo caso che le misure vengano eseguite negli stessi punti in tempi diversi per essere certi che il valore limite non sia mai superato.