LA REAZIONE DEI VERDI SVIZZERI

A causa dei collegamenti internazionali della s.r.l. con la Banca della Svizzera il dibattito sull'insediamento immobiliare di Is Arenas ha superato i confini dell'ambito nazionale italiano.
Ad interessarsi del caso sono infatti anche i Verdi della Svizzera.

Pubblichiamo qui di seguito integralmente un documento dei Verdi del Canton Ticino del 23/10/95, ripreso anche dal quotidiano L' Unione Sarda, di Alessandro Boggian, segretario e membro del Direttivo Nazionale del Partito Ecologista Svizzero.

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Membri del Partito Ecologista Svizzero
CH-6929 Gravesano


Gravesano 23 ottobre 1995

SPECULAZIONE TICINESE A DANNO DELL'AMBIENTE IN SARDEGNA

I Verdi del Canton Ticino esternano la loro costernazione davanti alla bieca speculazione edilizia finanziata e promossa dalla Banca della Svizzera Italiana in uno degli ultimi paradisi naturali della Sardegna.

Risulta infatti che la BSI intende promuovere la cementificazione della zona denominata "Is Arenas"(le sabbie in sardo), in provincia di Oristano.

Si tratta di una zona di altissimo valore naturalistico di circa 800 ettari che comprende, oltre ad un litorale ancora vergine, un grande bosco dove vivono diverse specie animali rare.

Una legge del 1989 inserisce l'area di Is Arenas nell'istituendo parco regionale del Sinis-Montiferru.Inoltre da uno studio promosso dalla Regione Sardegna, il bosco di Is Arenas veniva individuato tra le nuove aree di rilevante interesse naturalistico.

Al fine di sfruttare il territorio per scopi turistici e' stata costituita la societa' Is Arenas srl con un capitale sociale di quasi nove miliardi di lire.La partecipazione della BSI nella Is Arena srl risulta da una dichiarazione del suo procuratore generale prof.Piero Maria Pello' al quotidiano L'Unione Sarda del 29 marzo 1994: " Il 46% della proprieta' e' della Banca della Svizzera Italiana.Io sono il procuratore della Banca della Svizzera Italiana".Inoltre risultano fideiussioni della BSI a faovre della Is Arenas srl per quasi mezzo miliardo di lire.

Per il progetto del 1989 sono state richieste autorizzazioni alla Regione per 6.000 posti letto (sic), chiedendo tra l'altro l'edificazione di un nucleo alberghiero, tre alberghi, diversi nuclei di residenze private(seconde case), due campi da golf, centro congressi, centri sportivi, zone commerciali e artigianali, ecc, il tutto per una volumetria complessiva di circa 450.000 metri cubi di cemento.

Considerando che la zona di Is Arenas, e come del resto tutta la Sardegna, e' particolarmente povera d'acqua e necessita' del bosco per evitare una rapida evaporazione delle scarse pioggie, e considerando che il turismo e' presente particolarmente in estate, proprio quando piove di rado, c' e' da temere che l'ingente investimento della BSI nel progetto( ben 416 miliardi di lire), oltre a deturpare irrimediabilmente il territorio e creare danni all'agricoltura, possa risolversi con un proporzionale tonfo che non potrà che ritorcersi verso coloro che hanno investito i loro risparmi nella BSI.

I Verdi, oltre a denunciare tale scarsa sensibilita' ambientale da parte dei vertici della banca, chiedono trasparena su tale cosidetto investimento, anche alla luce delle ricorrenti spese di progettazione e sviluppo che nel 1994 ammontavano a oltre due miliardi di lire .

Spese strane se si considera che l'area e' tutelata dalle leggi italiane e occorreil benestare politico sia a livello locale che nazionale per "aggirare" le leggi dello stato .

E' auspicabile che questi sospetti siano solo speculazioni, anche se purtroppo il passato denuncia comportamenti non sempre propriamente etici da parte di alcuni politici italiani e di rigenti di istituti bancari nostrani.
E' appunto per questa ragione che i Verdi Ticinesi chiedono pubblicamente lumi in merito, al fine di stroncare ogni ulteriore dubbio.

I Verdi del Canton Ticino esprimono totale solidarieta' verso gli amici verdi italiani della Sardegna e le associazioni ambientaliste che si battono per una causa giusta e lungimirante, con l'augurio che il loro impegno induca le locali autorita', l'impresa e la popolazione a mostrarsi sensibili, consegnando intatto alle generazioni future un territorio ancora in armonia col Creato.

Per i Verdi
ALESSANDRO BOGGIAN
membro del Direttivo nazionale del Partito Ecologista Svizzero

Per informazioni tel.091/682.8761


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Questo comunicato stampa e' stato diffuso a tutti gli organi d'informazione italiani e svizzeri.

E' stato ampiamente ripreso, fra l'altro, dai quotidiani sardi L'Unione Sarda , La Nuova Sardegna e addirittura pubblicato integralmente dal settimanale Diocesano Oristanese Vita Nostra, mentre nel Canton Ticino si e' dovuto scontrare con le strette maglie della censura dei giornali, fortente condizionati dalle Banche, ed e' stato quasi totalmente ignorato.

Non risulta che ne' la societa' Is Arenas, ne la Banca della Svizzera Italiana abbiano mai pubblicamente replicato.

Il dirigente dei Verdi Svizzeri , Boggian , ha dichiarato che dopo l'invio di questo comunicato ai giornali, gli stessi sono stati intimidititi , con minaccia di denuncia, per non pubblicarne il contenuto.
Nessuna denuncia naturalmente e' mai stata presentata.


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