Testo integrale dell' interrogazione parlamentare presentato in Senato il 5 ottobre 2000.
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
Sarto - Ai Ministri dell' Interno e dell'Ambiente
Premesso:
che il 28 settembre 2000 a Narbolia, durante la presentazione pubblica dello Studio d'Impatto Ambientale redatto dagli studenti dell'Universita' di Sassari, sede di Nuoro, coordinati dal docente prof. Virginio Bettini, uno sparuto gruppo di dipendenti del che nel corso della stessa conferenza ignoti distruggevano il cristallo posteriore dell'autovettura del portavoce della Federazione dei Verdi di Oristano Andrea Atzori, leader del Comitato Internazionale per la salvaguardia delle dune e del bosco di Is che gia' lo scorso 8 aprile sempre a Narbolia analogo episodio si è verificato sempre ai danni di Andrea Atzori;
considerato:
che in occasione della visita del Ministro dell'Ambiente Willer Bordon a Narbolia il 26 giugno scorso il responsabile locale delle associazioni ambientaliste Amici della Terra e Gruppo d'Intervento Giuridico e' stato fisicamente aggredito in pubblico dall'ex sindaco del paese Franco Firinu;
che il 6 marzo scorso la tensione esistente a Narbolia ha persino impedito alla parlamentare europea Monica Frassoni di incontrare l'attuale sindaco del paese Maria Dolores Sanna;
che nei mesi scorsi si sono verificati altri atti vandalici come la distruzione di vigneti appartenenti a residenti non favorevoli alla speculazione immobiliare finanziata dalla Banca della Svizzera Italiana; che in una lettera firmata da un gruppo di residenti a Narbolia, anch'essi contrari alla distruzione del bosco di Is Arenas, pubblicata il 14 luglio scorso sul quotidiano "La Nuova Sardegna" si legge testualmente:
" Non siamo intervenuti pubblicamente a anche per paura della nostra incolumita' fisica... abbiamo chiesto alle forze dell' ordine e alla magistratura la protezione della nostra persona, delle nostre famiglie e delle nostre cose da qualsiasi aggressione, atto vandalico o criminale " ;
per sapere:
quali urgentissime azioni il ministro dell'interno intenda porre in essere per garantire a Narbolia e nell'Oristanese il rispetto delle piu' elementari esigenze di democrazia, tutelate peraltro anche dalla nostra carta costituzionale, quali la libera manifestazione del pensiero e la garanzia della sicurezza;
se non si ritenga opportuno predisporre un'inchiesta sugli avvenimenti esposti per individuare i responsabili e le cause delle azioni di chiara intimidazione poste in essere al fine di evitare che la situazione possa degenerare ancora di più, e causare ulteriori gravi episodi di violenza e intolleranza contro persone che si prodigano per la difesa dell' ambiente cercando d' impedire la realizzazione della speculazione immobiliare di circa 400 miliardi che la societa' Is Arenas vuole porre in essere compromettendo il paesaggio tutelato e dichiarato di notevole interesse pubblico delle dune del delicato ecosistema del bosco costiero di Is Arenas.
Sen. Giorgio Sarto gruppo dei VERDI
A loro si sono aggiunti il Partito della Rifondazione Comunista e il Centro per l' Edilizia Ecologica di Perugia diretto da Uwe Wienke.Anche alcuni noti VIP sono intervenuti nel dibattito dalla parte degli ecologisti.Il noto scrittore Stefano Benni e l'attore multimediale David Riondino così descrivono Is Arenas in un appello del 20 agosto 1995 (abbondantemente ripreso da L'Unione Sarda del 22 agosto 1995, vedi archivio del giornale cagliaritano), :
" Le coste e la pineta dei comuni di Narbolia e S.Vero Milis, costituiscono ancora uno dei lembi intatti di Sardegna......cementificare...anche questa parte non porterebbe alcun concreto beneficio ai sardi e alla stessa immagine turistica della Sardegna all'estero".
Ma al contrario,a livello politico locale, con il passare degli anni gli interventi pubblici favorevoli alla tutela della pineta si sono sempre più assottigliati .
I pareri inzialmente fortemente critici di politici altri gruppi della sinistra sono scomparsi o hanno cambiato clamorosamente fronte : così per il pidiessino , più volte citato , amministratore di S. Vero , Antonio Ledda , la Federazione Giovanile Comunista , poi sparita dal dibattito , e anche per consiglieri comunali locali del Partito Sardo o indipendenti che ora hanno abbandonato la politica .
L'Unione Sarda del 20 agosto 1989 scrive sulla posizione della FGCI : " << Questa e' una speculazione >> - << Gli under 20 del PCI oristanese parlano a voce alta, perche' tutti sentano e sappiano.Questa nostra posizione vogliamo subito cocretizzarla dicendo no al progetto di speculazione turistica nella pineta di Is Arenas e schierandoci con quanti. ambientalisti in testa, auspicano la salvaguardia e la valorizzazione delle risorse ambientali"(La Nuova Sardegna sempre del 20 agosto 1989). >>
Emblematico il cambiamento fatto registrare, per l'appunto ,dall'amministratore Antonio Ledda ( PCI-PDS ). Noto a tutti dapprima come grande oppositore della Is Arenas, si esprimeva così, da assessore all'urbanistica del comune di San Vero ( Unione Sarda 26/8/89) " Lo studio piano di zona F ( urbanistico del litorale ndr ) prevede appunto che la Is Arenas possa realizzare nella pineta solo un campeggio... a noi del resto starebbe più che bene... siamo pronti a collaborare, ma non per fare speculazioni ". Opinione completamente differente viene espressa sempre da Ledda , vicesindaco, ( Unione Sarda 20/5/92 ) "... nel piano delle zone F, le zone turistiche, abbiamo previsto una deroga ai bassissimi indici di volumetria, nel caso di costruzioni a destinazione turistico-alberghiero. Questa norma ci consentirebbe di attuare l'intervento di Is Arenas ".
Sul cambiamento di Ledda "Siamo di fronte ad una totale inversione di rotta-dice Antonello Chessa- non penso che gli intenti speculativi di certi gruppo siano cambiati nel corso di questi anni.Forse chi guido' l'opposizione al progetto in discussione allora, oggi ha cambiato parere" (Unione Sarda del 20/5/92).
Non meno clamorose le dichiarazioni antitetiche dell' allora segretario provinciale del PDS Alberto Sanna (oggi consigliere regionale) : -" Sviluppo costiero e turismo ... vanno assolutamente vietati gli interventi tendenti a realizzare seconde case " ( S. Giusta 4/12/93 relazione al Congresso Provinciale PDS pag.20 ); - " L'intervento va fatto ( di Is Arenas ndr ) se poi c'è una percentuale di seconde case che si ritiene eccessiva, che si riduca il numero delle seconde case " ( Oristano Conferenza stampa PDS 26/6/95 , registrazione Radio Centrale ).
Ancora riguardanti le seconde case le " doppie ", trasformistiche, dichiarazioni di CGIL e UIL : - " No a seconde case dappertutto... " ( La Nuova 21/11/93 , Renzo Murru segretario generale CGIL ed Efisio Sanna segretario generale UIL ); -CGIL e UIL si schierano a sostegno del complesso turistico di Is Arenas... presenti i segretari di CGIL e UIL Renzo Murru ed Efisio Sanna ..." ( Unione Sarda 16/01/94 ).
La posizione ambientalista è manifestata a partire dalla fine degli anni '70. Il primo documento ufficiale in nostro possesso, dove una associazione ambientalista esprime il suo parere sul progetto di Is Arenas, è del WWF.Il Segretario generale del WWF Italia , Arturo Osio, il 16/4/81 ha inviato a varie autorità regionali e nazionali una lunga lettera nella quale fra l'altro scrive " d: Comune di Narbolia . Il problema fondamentale consiste nella minaccia che tuttora grava su Is Arenas... Questa associazione chiede, come interventi di urgenza : - alla regione Sardegna, di continuare a respingere con ogni mezzo legale il progetto di lottizzazione di Is Arenas in comune di Narbolia, e di predisporre l'acquisizione della zona boscata al pubblico demanio ;".
Con il passare degli anni, come detto,il fronte del si ingrossa e si crea un vuoto intorno alla associazioni ambientaliste e poi ai Verdi, che di conseguenza rende l'intero movimento ecologista maggiormente fastidioso poiché rimane l'unico freno alla Lobby della Is Arenas.
Negli ultimi anni si moltiplicano addirittura le intimidazioni dirette o indirette nei confronti di chi scrive e delle associazioni in genere . Nel 1993 addirittura si diffonde la voce (tramite l'azione di alcuni personaggi della lobby) che la società Is Arenas si appresterebbe a chiedere un miliardo di risarcimento danni agli ambientalisti per una presunta diffamazione contenuta in un comunicato stampa . La circostanza trova poi eco sulla Nuova Sardegna del 28/7/93.
Nel '94 l' intimidazione avviene esplicitamente sulla stampa per opera del segretario provinciale della CGIL, Renzo Murru che così si rivolge al Coordinatore di tutte le associazioni ambientaliste , Giancarlo Fantoni , " ambientalista riciclato ... consigliamo di non ripetere in futuro simili menzogne perché .. sarebbe chiamato a risponderne in sede giudiziaria " ( La Nuova Sardegna 25/10/94 ).
Minacce quasi profetiche alle quali le associazioni rispondono il 29/10/94 sulla Nuova " L' intimidazione non ci spaventa".
Da qui in poi è un susseguirsi di prese di posizione a distanza di ambientalisti, Verdi e sindaco di Narbolia .
Altre occasioni di confronto tra la fine del 1994 e l' inizio del '95, stavolta diretto , sono un Convegno dei sindacati sullo Sviluppo Sostenibile che si svolge in Provincia e la Conferenza sullo Stato della Provincia , organizzata dalla Regione .
In tutte queste occasioni la posizione ambientalista è espressa chiaramente e senza peli sulla lingua , con evidente fastidio dei personaggi legati alla lobby . Ad intervenire in rappresentanza degli ambientalisti, esprimendo opinioni contrarie alla realizzazione del progetto immobiliare , sono Fantoni e chi scrive .
In particolare al termine del covegno organizzato da CGIL-CISL-UIL , in presenza dell'allora presidente della provincia Stara, Paolo Sulis si rivolgeva nervosamente nei confronti di chi scrive "stai attento a quello che dici , perchè finirai in Tribunale".
Il 26 gennaio '95 avviene un colpo di scena : la soc. Is Arenas cita in giudizio per risarcimento danni , chiedendo prima 250 milioni e poi 1 miliardo e 250 milioni, Giancarlo Fantoni , coordinatore di tutte le associazioni ambientaliste ed il sottoscritto .
La Is Arenas lamenta nella citazione di aver subito dei danni , "cagionati con dolo e colpa grave ( art. 2043 C.C. )" per un nostro presunto comportamento illegittimo consistito nell' aver tenuto una conferenza stampa , aver firmato un comunicato e una lettera . Queste nostre azioni ,tese a tutelare le dune e la pineta costiera di Is Arenas, secondo la società avrebbero , fra l'altro , provocato loro " spese per il mantenimento dei rapporti con la stampa e l' opinione pubblica , costi sopportati per spese di viaggio e soggiorno per la partecipazione a manifestazioni pubbliche o a incontri con le pubbliche autorità " per propagandare la bontà del progetto .
Secondo la citazione per danni degli avv.Andrea Delitala e Giovanni Frau "A seguito di violenti attacchi portati da sedicenti esponenti di movimenti ambientalisti ed in particolare da parte dei signori Giancarlo Fantoni e Andrea Atzori su cui si ritornerà in prosieguo, i risultati degli interventi sono stati oggetto di un esame peritale effettuato da esperti molto qualificati dell'isola in materia.Si produce sub documento 1 la" Perizia di accertamenti di interesse pedologico, idrogeologico, forestale e paesistico in ordine al compendio boscato in agro dei comuni di Narbolia e San Vero Milis.......La perizia sottoscritta dagli esperti il 4 settembre 1994........".
La perizia citata del prof.Aru e dei dott.Favilli e Manca è stata fatta "in esecuzione dell'incarico professionale-si legge nella stessa-conferito da Is Arenas srl , verbalmente sin dall'Aprile 1994 , e con successiva conferma scritta a timbro postale in data 8/8/94..".Gli avvocati della Is Arenas sostengono infatti che "Il danno viene quantificato in prima approssimazione secondo i seguenti parametri :a) costi sopportati per la effettuazione della perizia del prof Aru e dei dott.Favilli e Manca;"
I cosidetti" violenti attacchi " sono poi esplicitamente e unicamente specificati, per lo scrivente , nella stessa citazione della Is Arenas srl, nell'avere sottoscritto in data 28 novembre 1994 un comunicato stampa e aver tenuto una conferenza stampa il 26 novembre 1994.Risulta pertanto temporalmente impossibile dimostrare l'esistenza del necessario nesso di causalità, senza neanche entrare nel merito, nell'aver cioè dovuto subire degli eventuali danni " a seguito di violenti attacchi " che invece si sono verificati inconfutabilmente successivamente alla commissione, alla realizzazione e presentazione della stessa perizia quantificata come presunto danno.
Ad usare chiare parole per inquadrare l' azione legale della società è addirittura il consigliere regionale Salvatore Bonesu del Partito Sardo , noto per le sue posizioni anti - parco e non certo mai tenero con gli ambientalisti : " L' intimidazione riguarda .. chi può e deve decidere e cioè le istituzioni , per cui La invito ( in una lettera rivolta al presidente della giunta regionale Palomba ) a voler dare un chiaro segnale di rifiuto del messaggio intimidatorio e mafioso ..".
Il 20 marzo scorso nella prima udienza della causa civile della Is Arenas , l' avvocato degli ambientalisti deposita la sua memoria difensiva e i legali della srl chiedono il rinvio . Prossima udienza del Tribunale il 25 settembre 1995.
" L'iniziativa giudiziaria ( della Is Arenas ndr ) -scrive l' avvocato degli ambientalisti Marcello Sequi nella memoria difensiva - appare .. priva di qualsiasi base giuridica e manifestamente dettata da intenti ben diversi da quello di ottenere il risarcimento di asseriti danni patrimoniali . Il vero trasparente scopo della Is Arenas è infatti quello di ostacolare in ogni modo le iniziative delle associazioni ambientalistiche ...".
Numerosi sono intanto gli attestati di sostegno e solidarietà indirizzati a Giancarlo Fantoni e a chi scrive. Fra i più significativi si segnalano quelli di : - Gianni Mattioli , presidente gruppo Verde Camera dei Deputati, vice Presidente gruppo Progressista Camera dei Deputati (6/2/95);- Tonino Scarpitti , portavoce regionale dei Verdi ( 8/2/95 );- Bruno Caria e Stefano Deliperi, responsabili regionali " Amici della Terra " e " Gruppo di Intervento Giuridico " (10/2/95 ; 26/9/95 ); - Felice Di Gregorio , presidente regionale " Italia Nostra " ( 10/2/95 ; 26/9/95 ); - Mena Cossu, presidente sezione provinciale Italia Nostra ( 13/2/95 ; 28/9/95 );- Luca Pinna , a nome della Delegazione Sardegna WWF ( 13/2/95 ); - Carlo Ripa Di Meana, portavoce nazionale dei Verdi ( 27/9/95 ).
L'Assemblea Nazionale della federazione dei Verdi, riunita a Forte Dei Marmi il 19/3/95, approvava inoltre all'unanimità, un'apposita mozione politica su Is Arenas. Nel documento, si legge fra l'altro che " La volontà della società Is Arenas, detenuta al 46% dalla Banca della Svizzera Italiana, che fa capo alla SBS, Società di Banche Svizzere (coinvolta nelle indagini sull'ex segretario PSI Bettino Craxi ) di cementificare uno degli angoli ancora intatti della Sardegna , ... troverà l'intero movimento Verde al fianco degli ambientalisti locali, da anni in lotta per cercare di difendere le coste sarde e per promuovere un turismo compatibile con l'ambiente".
Il 2 giugno 1995 si è svolta una conferenza pubblica organizzata da Italia Nostra su questo tema che è sta tenuta dallo scrivente.Alla fine del dibattito, durante una conversazione, il dott.Paolo Sulis rivolgendosi al conferenziere, si è così espresso: "Sei un terrorista!".
Nell'estate del '95 il dibattito sull'insediamento di Is Arenas continua intenso e vivace. Il neo (allora) presidente della provincia di Oristano, Gianvalerio Sanna , interviene pubblicamente almeno due volte usando toni forti per sostenere apertamente la Is Arenas srl : "... è paradossale che quando strutture private ci regalano sviluppo si debbano sprecare centinaia di milioni per verificare cose non previste dalla legge... non è possibile che si usino i funzionari per intersecare una speranza di sviluppo " ( Oristano - Consiglio Provinciale 25/5/95 , dibattito Dichiarazioni Programmatiche ). Sanna interviene su Is Arenas anche con una lettera aperta pubblicata su La Nuova il 29 luglio.
Appena qualche giorno prima, il 25 luglio, il sindaco di San Vero Milis, Sergio Loiodice, rispondendo alla mozione ( già citata ) dei Verdi, approvata dall'Assemblea regionale di Portoscuso del 16/7, lancia senza alcun seguito, una nuova intimidazione " Questa amministrazione si riserva di poter agire legalmente per diffamazione nei confronti dell'associazione dei Verdi... ".
In riferimento alle dichiarazioni di Loiodice, sette senatori Verdi il 2/8/95, primo firmatario Luigi Manconi, rivolgono un'interrogazione al Ministro dell'Interno, chiedendo " di sapere se non ritenga censurabili simili atteggiamenti da parte di un pubblico amministratore, il quale giunge fino alla minaccia nei confronti di una intera Federazione di un partito politico, ' colpevole ' , soltanto di vigilare affinché non venga deturpato il patrimonio ambientale isolano ".
Il circolo zonale di Rifondazione Comunista di San Vero Milis - Bauladu interviene il 3 agosto '95 con un documento dove fra l'altro si legge che " è forte il sospetto che l'ultimo attacco sferzato contro gli ambientalisti, assolutamente sproporzionato alle reali possibilità di incidere a livello decisionale degli stessi, e ai quali viene addebitato il mancato decollo del progetto Is Arenas, nasconda invece le difficoltà delle forze politiche che sostengono il progetto , e che oramai vanno dalla destra estrema al PDS, a ridefinire interessi e posizioni più o meno limpide connesse all'affare ".
Fortissime sono le pressioni della società Is Arenas nei confronti di esponenti di associazioni ambientaliste affinché possano " ammorbidire " la loro posizione. In particolare nel mese di settembre sono numerosi e insistenti i contatti del professor Piero Maria Pellò, procuratore della srl, con diversi dirigenti ambientalisti dell'associazione Italia Nostra.
A causa dello sciopero degli avvocati, viene rinviata l'udienza del 25 settembre presso il Tribunale Civile di Oristano della Is Arenas contro chi scrive e Giancarlo Fantoni. La nuova udienza si terrà il 12 febbraio 2001.
Davanti al palazzo di giustizia , il 25 settembre , si tiene una manifestazione silenziosa della Federazione Regionale dei Verdi : il Portavoce regionale Angelo Cremone e il consigliere nazionale Massimo Manca si imbavagliano simbolicamente. I dipendenti della Is Arenas,accompagnati dal segretario provinciale della FLAI-CGIL, Antonio Trudu,e sotto lo sguardo del procuratore della Is Arenas Pellò e di Paolo Sulis, inscenano,sempre davanti al Tribunale di Oristano, una contromanifestazione con cartelli contenenti fotografie di presunte case al mare abusive di ambientalisti.
Il 28 settembre prende posizione il Presidente del Consiglio Regionale dell'associazione Italia Nostra, il prof. Felice Di Gregorio che:
"Esprime il proprio sdegno per i tentativi rozzi e grevi della società Is Arenas di mettere a tacere con denunce e manifestazioni palesemente pilotate le opinioni di dissenso circa le proprie iniziative miranti alla realizzazione di insediamenti turistici nelle dune e nella pineta di Is Arenas nel Sinis.Evidentemente per carenza di argomentazioni convincenti volte a sostanziare le proprie tesi la società fa ricorso a procedure e a pratiche che destano perplessità e preoccupazione,e che mai, nella sua lunga militanza,la cultura ambientalista si era trovata a dover affrontare in Sardegna".
Il partito della Rifondazione Comunista, stavolta come segreteria provinciale, interviene nuovamente il 13 ottobre 1995 su L'Unione Sarda :"Rifondazione accusa la società milanese di voler realizzare un intervento di tipo speculativo puro e semplice".
Il 16 novembre il dott.Paolo Sulis presenta una denuncia-querela nei confronti del periodico "Lo Specchio"per una presunta diffamazione che sarebbe stata contenuta in un articolo intitolato "La lobby del cemento" (firmato da Andrea Atzori), che inseriva l'uomo politico tra i personaggi "più vicini alla società immobiliare".Il processo e' fissato per il 20 marzo 1998.
Nel dibattito interviene anche il Presidente Regionale dell'Unione Albergatori, Armando Petromilli: "Se il villaggio turistico portera' solo il mattone; se i campi da golf saranno un ingresso solo per le seconde case, allora siamo assolutamente contrari" (Unione Sarda 24/11/1995).Diversamente per il neo-presidente dell'Ente Provinciale Turismo di Oristano , Beppe Meloni, vicino a Federazione Democratica"Quel progetto deve partire, e la macchina burocratica deve essere snellita " (La Nuova Sardegna 14/12/1995).
Il dibattito sale nuovamente di tono sul finire del 1996 .Domenica 15 dicembre 20 famiglie dei dipendenti della societa' Is Arenas occupano il municipio di Narbolia.La clamorosa protesta ha largo eco per ben 5 giorni di seguito su giornali e tv: lo scopo e' preciso , premere sulla Regione affinche' conceda il suo benestare alla srl (un nullaosta alberghiero, come gia' ricordato, e' stato concesso gia' da due anni).
La mossa propagandistica dura sino a mercoledi'. Si sgonfia la protesta dopo un incontro in Regione': l'Assessore Regionale Efisio Serrenti e' intervistato giovedi' 19 da La Nuova e cosi' risponde alle domande del giornalista "L'incontro che ho avuto con il presidente della provincia di Oristano e con l'amministratore della Is Arenas non e' stato frutto, come ho letto da qualche parte, delle loro pressioni, ma piu' semplicemente la naturale conseguenza di una mia convocazione risalente a circa 20 giorni fa". Qualcuno, diciamo cosi' ha voluto forzare la mano ? ( chiede il giornalista ndr )" Ho questo sospetto.Tuttavia nessuno puo' illudersi che con le pressioni si possa convincere la Regione a rimangiarsi regole fissate con i piani paesistici, che giova ricordarlo sono figli di una lunga e dura battaglia politica".
<< Tutta la mia solidarieta' ad Andrea Atzori e Giancarlo Fantoni-scrive il 21 marzo 1997 il presidente del consiglio federale nazionale l'on.Massimo Scalia ( nella foto a sinistra) -tratti in giudizio per una comune battaglia che , nel nostro paese, e' battaglia di civilita' prima ancora che ambientalista.Non e' certo la "via giudiziaria" che fermera' i Verdi e gli ambientalisti dal combattere contro gli interessi speculativi di chi vorrebbe ricoprire il nostro territorio di cemento e mattoni. >>
Per il Portavoce Nazionale dei Verdi Luigi Manconi in una lettera del 20 marzo 1997 ai Verdi di Oristano <<..vi voglio esprimere l'affettuosa solidarieta' mia e della Federazione Nazionale ad Andrea Atzori e Giancarlo Fantoni. ..e' in atto un tentativo per ridurre i margini del diritto di critica ed e' aumentata l'insofferenza contro chi esprime un concetto di sviluppo che ' rispettoso dell'ambiente e , in tempi medi, produce pi' lavoro e occupazione.D'altra parte proprio i successi dei Verdi in questi anni, che non sono piu' anime critiche inascoltate, aumentano l'aggressivita' degli speculatori. >>
Il senatore verde Natale Ripamonti cosi' scrive il 20 marzo 1997: << .. desidero esprimere la mia totale solidarieta' ad Andrea Atzori e a Giancarlo Fantoni, con l'augurio che la liberta' di pensiero e di espressione possa essere sempre manifestata in tutti gli ambiti civili e sociali per contribuire ad un progresso veramente democratico nel rispetto dei principi ideali, umani ed ambientali. >>
Per il Consigliere federale Nazionale dei Verdi Angelo Cremone : << Le opinioni e le idee non si processano.Nemmeno se sgradite ad una societa' immobiliare che vorrebbe ottenere a tutti i costi, dalla Regione un'autorizzazione ad edificare seconde case, in un'area protetta e vincolata da leggi nazionali e regionali....Tutti i Verdi sardi e non, che credono nei valori della democrazia e nella liberta' di manifestazione del pensiero, sono al fianco di Andrea Atzori e Giancarlo Fantoni. A loro va il nostro totale e incondizionato appoggio per le loro civili lotte , in difesa delle coste, per l'istituzione dei Parchi naturali e per lo sviluppo di una sana imprenditorialita' sarda. >>
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