La Gazzetta di Oristano"n.3 del lontano 18 giugno 1967.
Si tratta di un documento importante, rinvenuto dopo lunghe ricerche, che chiarisce i rapporti tra il comune di Narbolia e la societa' Is Arenas e descrive nei minimi dettagli anche le modalita' di svolgimento del consiglio comunale del paese."12 luglio 1962:il Consiglio Comunale di Narbolia delibera di vendere il mappale 2 foglio 1 per la superficie di ha 157.55.60 alla S.p.A. Is Arenas della quale e' amministratore unico l'avv. Virgilio Vallon, per il prezzo di L.30 al mq. A questa riunione di consiglio partecipo' anche l'avv.Vallon il quale con la sua presenza e con i suoi interventi influenzo' certamente la volonta' dei consiglieri.
La deliberazione nonostante l'opposizione del sottoscritto, sufficientemente motivata dall'esiguita' del prezzo ancorche' dall'esonero per la societa' Is Arenas di versare adeguate garanzie, fu approvata dal Comitato di Controllo in data 11 ottobre 1962.
1 novembre 1962:in forza della deliberazione di cui sopra, l'allora sindaco di Narbolia stipula con l'avv.Vallon una promessa di vendita, resa esecutiva dal Comitato di Controllo in data 12/11/1962.Questa promessa di vendita, mentre impegna in tutti i sensi il Comune, non richiede all'altra parte contraente adeguate contropartite, eccetto una vaga promessa di valorizzazione turistica.
4 maggio 1964:la Giunta Municipale affida agli avvocati Piero Sanna e Antonio Uras del foro di Oristano, mandato di curare, fino alla definizione, la pratica tendente ad ottenere la declaratoria di proprieta' del terreno da parte del comune di Narbolia ancora intestato all'Ente Ferrarese di colonizzazione.Gli onorari dei due professionisti, nonostante fossero stati nominati dal Comune, vennero corrisposti dall'avvocato Vallon.
10 maggio 1966:la societa' Is Arenas invia al comune di Narbolia una lettera con la quale porta a conoscenza che i soci della societa' medesima, avevano deciso di ritenersi svincolati dall'acquisto.Tale lettera mentre toglieva alla societa' Is Arenas qualsiasi diritto o privilegio in forza della promessa di vendita a suo tempo stipulata, rimetteva il Comune nel pieno diritto di proprieta'.Ogni altra decisione o trattativa, quindi, circa l'immobile trattato, rientrava amministrativamente nelle attribuzioni del Consiglio Comunale di Narbolia.Il Sindaco e la Giunta di Narbolia invece contravvenendo alle piu' elementari norme di correttezza amministrativa, continuarono le loro trattative con l'avv.Vallon.Il Consiglio Comunale seppe di questa lettera quasi un anno dopo.
19 aprile 1967:perviene al Sindaco di Narbolia un'altra offerta per l'acquisto del terreno sopra descritto;offerta che supera di 30 milioni quella della societa' Is Arenas. Il Sindaco e la Giunta non la prendono neanche in considerazione, mentre non nascondono ne' sollecitudine ne' il frenetico entusiasmo di vendere alla societa' Is Arenas.
19 maggio 1967:si riunisce il Consiglio Comunale per deliberare sul " perfezionamento vendita terreni Sinis".Sono presenti 14 consiglieri su 15, oltre all'avv.Virgilio Vallon ed al suo, non meglio identificato, segretario.La discussione si protrae a lungo: interviene il sottoscritto,il consigliere Careddu e altri;il segretario ; legge il testo della deliberazione gia' preparato;l'avv.Vallon interviene piu' volte nella discussione nonostante gli fosse stato vietato in apertura di seduta.In questa circostanza la presenza e gli interventi dell'avv. Vallon influenzano certamente la volonta' dei consiglieri e tolgono al Consiglio la facolta' di esaminare con la dovuta' serenita' , senza l'intervento di persone estranee,in special modo di quelle aventi parte in merito.In seguito a tali interventi, il sottoscritto con altri 4 consiglieri abbandonano la seduta in segno di protesta.I restanti 9 consiglieri rimasti, sempre alla presenza delle persone estranee sopra ricordate, deliberano all'unanimita' di alienare l'immobile alla societa' Is Arenas.Il testo della deliberazione, trascritto in fretta e furia viene consegnato a mano nella stessa notte all'avv.Vallon.A questo punto entra in ballo, tra gli orchestrali il segretario comunale, il quale nel redigere il testo si astiene volutamente di indicare la presenza dell'avv.Vallon e dei suoi interventi in merito alla discussione.Contravvenendo ad un suo preciso dovere, si astiene anche da fare il minimo accenno agli interventi ed argomenti apposti dal sottoscritto e da altri in sede di discussione.Tutto il resto della deliberazione nasconde volutamente l'andamento acceso ed appassionato della riunione e il motivo e' facile capirlo.
La popolazione di Narbolia si rifuta di credere che la superiore autorita' amministrativa permetta una speculazione di cosi' grande portata a danni non solo della collettivita' narboliese, ma dell'oristanese in generale.A cosa e' valso dunque il sacrifizio di tanti anni ed i miliardi della Cassa spesi dal 1950 in poi se si permette ad un manipolo di ignavi di disfarsi di una tale ricchezza ?
L'avv.Vallon pare che vanti alte protezioni nell' Assessorato agli Enti Locali ed in quello al Turismo, dove pare abbia cominciato ad inoltrare pratiche per godere delle provvidenze previste dalla legge 588, in materia turistica.
Il gioco, anche se poco chiaro non e' difficile capirlo,si tratta di fornire il terreno delle infrastrutture indispensabili (acqua, luce, strade) usufruendo a larghe mani dei contributi regionali e statali e poi lottizzare e rivendere a 1.500-2.000 lire al mq , guadagnando miliardi nel breve volgere di pochi anni.
A questo punto e' logica quindi una domanda: che interesse hanno il Sindaco e la Giunta di Narbolia, per questa operazione che lo stesso comune avrebbe potuto attuare a beneficio esclusivo dei suoi cittadini e dell'intera zona ? Perche' tante reticenze anche nel verbale dell'ultima deliberazione consiliare? Perche' tenere celata al consiglio Comunale per quasi un anno la lettera con la quale la societa' Is Arenas dichiarava di ritenersi svincolata dall'acquisto? Infine perche' far partecipare l'avv. Vallon alle riunioni di Consiglio con l'intendimento d'influenzare in suo favore i consiglieri ?
Tutte domande che la popolazione si pone ed a cui forse non si dara' mai una risposta."
(articolo di Peppino Carrus, da La Gazzetta di Oristano, n.3, del 18 giugno 1967).
La società Is Arenas spa propose da subito la realizzazione di un maxi insediamento turistico di 25.000 abitanti con oltre un milione di metri cubi di cemento ."Il primo intervento esecutivo interessa un lotto di 157 ettari dove sono previsti 2 alberghi (altezza consentita 12 metri,cioè 3 piani),un villaggio turistico,un complesso di residenze singole a piano terra (altezza massima 3.8 m), ed un centro dotato di tutte le attrezzature : ristoranti, night, boutiques, bar, dogana, banca, posta, ambulatorio, uffici comunali di polizia, centro culturale, cine-teatro, chiesa, asilo, negozi, supermarket, club nautico, scalo d'alaggio, rimessa e riparazione dei natanti, rifornimento natanti, piscine, attrezzature balneari e sportive di pubblica utilizzazione"(dal giornale TuttoQuotidiano del 3/6/1975).
Questo primo maxi-progetto non verrà mai realizzato ; la gestione dell'avvocato Vallon termina nel 1974 e gli subentra il prof. Piero Maria Pellò ( La Nuova Sardegna 7/01/93 ). La società Is Arenas ha comunque gia' realizzato nella sua proprietà :
- un edificio adibito a centro operativo ;
- sistema viario di 35 Km ;
- linee di interconnessione con l' Enel (con tre distinte cabine di trasformazione) ;
- la rete idrica con 20 pozzi in collegamento con quella del Consorzio di Bonifica del Campidano di Oristano;
- un campo sperimentale (6 ettari) per i manti erbosi e un impianto golfistico da tre buche con campo pratica.Sono in corso i lavori della rete acquedottistica e fognaria, sistemazione e completamento della viabilita' esistente e il terzo allacciamento con Enel in media tensione.E' dotata di nucleo di 11 dipendenti diretti e 15 operai di una cooperativa locale che provvedono alla manutenzione forestale .