LA CRONOLOGIA POLITICO-AMMINISTRATIVA DAL 1951 AL 2004
Competenti al rilascio delle autorizzazioni varie utili ad edificare alla Is Arenas srl sono:
i Comuni (Narbolia e San Vero Milis), la Camera di Commercio, la Forestale e la Regione .
Un potere di controllo su ogni nullaosta regionale e' affidato dalla Legge Galasso
431/85, al Ministero dei Beni Culturali, che con provvedimento motivato, su proposta
( della Soprintendenza ai Beni Ambientali) o meno, lo può annullare.
Il Ministero dell' Ambiente secondo la legge 349/91 può intervenire in caso di danno ambientale, per verificare l' incidenza ambientale dei progetti nei Siti d' Interesse Comunitario, individuati dalla Direttiva Habitat 92/43; per verificare l' applicazione delle Direttive 85/337 e 97/11 sull' applicazione della procedura di Valutazione d'impatto Ambientale.
Dal 1999 i nullaosta paesaggistici ai sensi della l.1497/39, art.7, vengono rilasciati direttamente ai comuni poiché la Regione Sardegna ha approvato (il 12 agosto 1998 n.28) una legge di subdelega.
Vediamo di passare in rassegna, anno per anno, tutti i principali atti, documenti, autorizzazioni e provvedimenti normativi che interessano il progetto Is Arenas.
1951
L' Ispettorato forestale avvia con oltre 100 miliardi di soldi pubblici il progetto di rimboschimento sulle dune sabbiose di Is Arenas con la piantumazione di oltre 1.200.000 piante, in particolare pino, ginepro, acacia, tamerice.
1962
Nasce la società immobiliare Is Arenas che acquisterà l'area omonima dei comuni di Narbolia e San Vero Milis, piu di 700 ettari, per circa 300 milioni di lire.
1971
In data 25 ottobre la Commissione Consultiva della Sardegna per l'esame dei progetti di lottizzazione di investimenti edilizi dei terreni boscati esprime parere favorevole in ordine ad una domanda e relativo piano generale di insediamenti turistici della società Is Arenas .
1972
In data 22 marzo tra la Regione Sardegna e la societàIs Arenas veniva stabilito il disciplinare di coltura (relativo ai terreni restituiti alla società dopo il rimboschimento) che ipotizza insediamenti turistico immobiliari.
1974
Il Comune di San Vero Milis prima in commissione edilizia, verbale n.5 del 25/3/1974 e poi in consiglio comunale il 29/4/1975 (delibera n.48) approva la lottizzazione, secondo uno schema di convenzione con la spa.
Ma queste autorizzazioni non verranno utilizzate.
1975
25 giugno, la giunta della Camera di Commercio di Cagliari presieduta dall'avv. Sandro Usai "con la delibera n.234 "approva il progetto di valorizzazione turistica del litorale Is Arenas,ricadente nei territori dei Comuni di San Vero Milis e Narbolia".
Due sono le principali condizioni poste: l'osservazione delle norme contenute dal piano di coltura e conservazione dei terreni interessati, predisposti dall' Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Oristano e la subordinazione dell'esecuzione delle singole opere alla preventiva approvazione dell'Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Oristano. La decisone riguarda entrambi i comuni interessati.
1981
Il consiglio comunale di Narbolia in data 17 dicembre, con deliberazione n.102, adotta lo studio di disciplina delle zone F turistiche.
1982
In data 10 marzo l' Assessorato regionale agli Enti Locali e Urbanistica con decreto n.298/U approva lo studio di disciplina delle zone F turistiche di Narbolia.
1984
La societa’Is Arenas srl presenta un progetto di lottizzazione.(fonte, premessa, 3 variante non sostanziale, senza precisare la data).
1985
Il 18 marzo la Commissione Comunale Edilizia approva il progetto. (fonte, premessa 3 variante non sostanziale).
Il Consiglio Comunale di Narbolia approva la delibera l'adozione del Progetto di lottizzazione convenzionata, n.335 del 26/3.
Il 27 giugno viene approvata la Direttiva Comunitaria 85/337 concernente la Valutazione d' Impatto Ambientale di determinati progetti pubblici e privati.
Sempre nello stesso anno viene emesso un apposito Decreto Regionale dall' Assessore Urbanistica ed enti locali , Luigi Cogodi, n.1633/U del 25 novembre.
1988
Il 16 maggio 1988 viene rilasciata dal Comune la Concessione Edilizia n.10 relativa alla costruzione di un fabbricato ad uso centro operativo per le attivita' connesse alla pineta, guardiania.
1989
Il 7 giugno il Consiglio Regionale approva la l.r.31 sui Parchi Naturali nell' isola.Is Arenas e' inserita integralmente nella perimetrazione provvisoria (allegato A) Parco Naturale Regionale del Sinis Montiferru.
Il 14 settembre viene rilasciata dal comune di Narbolia l' autorizzazione edilizia n.38 relativa alla realizzazione dell' impianto antincendio.
1990
La Convenzione di lottizzazione (n.12 di repertorio) tra Is Arenas srl e Comune di Narbolia viene approvata il 19 febbraio 1990.
Il 26 febbraio viene rilasciata dal Comune di Narbolia la concessione per l' esecuzione di opere per la trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio n.4 relativa alla realizzazione di un campo sperimentale per prove agrario-forestali, finalizzati ai manti erborei per un campo da golf.
1991
Nella proposta di gestione del Parco Naturale Regionale del Sinis Montiferru (che reca la data del mese di gennaio 1991), elaborato dall' equipe dell' ing.Alberto Lacava, l'area di Is Arenas e' inserita nell' elenco delle 9 aree R.I.N., rilevante interesse naturalistico, per le quali si chiede l' assoluto divieto di trasformabilita'.
1992
Il 21 maggio 1992 viene approvata la Direttiva Comunitaria 92/43 relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali.
Il 10 giugno viene rilasciata dal Comune di Narbolia la concessione per l' esecuzione di opere per la trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio , prot. n.5697, relativa alla realizzazione di interventi antincendio comprendenti la rete di distribuzione interrata, serbatoio di accumulo, stazione di pompaggio, ricovero gruppo elettrogeno e bacini.
1993
I Piani Territoriali Paesistici, previsti dalla Legge Galasso, entrano in vigore con la l.r. 23 del 7 maggio:i compendi sabbiosi sono classificati come area di salvaguardia integrale, ma le norme di attuazione stabiliscono che l'area di Is Arenas sia edificabile.Su questa contraddizione vengono presentati due ricorsi al TAR contro il Piano Paesistico del Sinis da diverse associazioni ambientaliste, ancora pendenti.
La Is Arenas srl presenta il 28 maggio e il 13 settembre due istanze per ottenere le autorizzazioni alla realizzazione del progetto immobiliare (fonte verbale 1994 Forestale).
1994
Il 22 giugno con deliberazione del Commissario Gian Piero Ledda, n.110 il Comune dichiara la lottizzazione "intervento programmato eseguibile" nell' ambito del Piano Territoriale Paesistico n.7,cosi' come previsrto dalla Norme Tecniche di Attuazione del Piano.
L'Assessore Regionale alla Pubblica Istruzione e Beni Culturali Alberto Azzena ha rilasciato
il 14 luglio 1994 alla Is Arenas Sporting Club srl il nullaosta n.5799, per la realizzazione di un piano di lottizzazione di strutture ricettive a rotazione d'uso per una volumetria totale di 154.000 metri cubi a Narbolia, cosi' distinta:
-residenze turistiche alberghiere 39.500 piu' servizi per 3.000 mc;
-albergo di volumetria pari a 30.000 mc;
-residenze turistico/alberghiere pari a 46.800 mc piu' servizi per 5.200 mc;
-albergo di volumetria pari a 27.000 mc piu’club house e servizi per 3.000 mc.
Il nullaosta regionale escludeva la realizzazione di residenze private (le seconde case) e riduceva l'originaria volumetria richiesta per Narbolia che, lo ricordiamo, era di 240.000 mc.
Secondo la Is Arenas srl dunque "l' Assessorato regionale, competente al paesaggio, ha rilasciato un nullaosta parziale e limitativo per la precitata convenzione; conseguentemente contro tale provvedimento, che non si condivide sia per ragioni di merito che di legittimità e' stato proposto ricorso al Tribunale Amministrativo della Sardegna"(dalla relazione sulla gestione del bilancio al 31/12/94 della Is Arenas srl, pag. 5) .
La srl ha presentato, entro i 60 giorni previsti dalla legge, ricorso al TAR contro tale decisione, poiché ritiene indispensabile la realizzazione di residence legati ai campi da golf e ha così volontariamente rinunciato a costruire gli alberghi ammessi.
La Forestale di Oristano nel 1994 conclude comunque l'istruttoria , riguardante il territorio di Narbolia e con un verbale ed esprime il suo previsto parere. Con tagli , prescrizioni e condizioni (18 pagine di verbale), il progetto ottiene sostanzialmente il benestare.
La societa'chiede di poter sottrarre complessivamente al bosco 981.590 mq. (pari al 43.31% del totale dei 226 ettari di Narbolia), ma la Forestale ne dichiara ammissibili 427.142 mq. (pari al 18.85%).
Nelle principali singole voci, la Forestale dichiara ammissibili i seguenti spazi sottratti al bosco: fabbricati e lastricati 64.975 mq. ,strade e parcheggi 40.477 mq. ,golf 230.000 mq. .
Le misure stabilite "devono ritenersi quale limite massimo", si legge nel Verbale della Forestale del 94, " per il mantenimento complessivo del bosco, affinché non si configuri la trasformazione di coltura nel suo insieme".
Il dott. Delogu, Coordinatore della Forestale e firmatario del Verbale d'Istruttoria del 28 ottobre 1994, insieme al funzionario Giuseppe Barberis, nella lettera di trasmissione del progetto esecutivo alla Camera di Commercio di Oristano, scrive inoltre che "in virtù del tempo trascorso , dal quadro normativo urbanistico profondamente mutato negli ultimi anni, e nella sostanziale differenza dei due progetti temporalmente presentati, il nuovo progetto debba essere esaminato come una nuova lottizzazione e non come variante della precedente".
E' scontro tra Forestale e Camera di Commercio.
1995
Il Comune di Narbolia approva in data 26/1/1995 la variante n.1, non sostanziale alla lottizzazione Is Arenas.
La Camera di Commercio chiede un parere legale all'avv. Mario Solinas di Sassari (trasmesso il 20 dicembre 1994)sulla lettera del dott. Delogu della Forestale del 28 ottobre 1994. L' avvocato Solonas sostiene non debba trattarsi di una nuova lottizzazione, ma realizzazione parziale del progetto storico anche se con qualche variante.
Sulla base di questo parere la Camera di Commercio di Oristano delibera il 10 gennaio 1995 di approvare il progetto esecutivo relativo ad uno stralcio dei lavori , già approvato nel 1975 dalla Camera di Commercio di Cagliari.
L'autorizzazione viene condizionata allo stesso verbale d'istruttoria della Forestale di Oristano del 28 ottobre 1994.
Con una lettera del 28 luglio 1995 Delogu chiede chiarimenti alla Camera di Commercio .
Secondo La Nuova Sardegna del 10 gennaio 1996- " ' il dottor Delogu e' tornato alla carica (nella lettera del 28 luglio 1995 n.d.r) ricordando che alla Camera di Commercio che la forestazione della localita' Is Arenas era finalizzata alla tutela del territorio, che le prescrizioni in materia di boschi sono prerogative del corpo forestale, che la Camera di Commercio e' chiamata a verificare e valutare l'opportunità' economica a realizzare o non realizzare l'intervento e non quello << di eliminare prescrizioni e condizioni dettate dal corpo forestale a tutela del bosco >>.
Infine Giuseppe Delogu chiede alla Camera di Commercio una risposta
<< entro trenta giorni e in caso contrario , trascorso tale termine si provvederà ad inoltrare a chi di competenza l'intera pratica per la conoscenza e interpretazione di legge >>.
La risposta -scrive sempre La Nuova-e' stata data con toni fermi :
<< Questa Camera di Commercio non e' un organo subordinato del servizio che Lei coordina-risponde polemicamente il segretario generale della Camera di Commercio, Luciano Spaziani- si palesa sconcertante l'imposizione a questa Camera di Commercio di rivedere la richiamata deliberazione ( 10/1/95 ndr)con l'espressa comminatoria di non si capisce quali azioni successive.
Non appare concepibile-prosegue Luciano Spaziani -l'oggetto della vostra nota in quanto 'appare' tenere in non debita considerazione la deliberazione n.25 del 10 gennaio 1995, assunta nella materia de quo, sulla base delle competenze e delle responsabilita' che riguardano questa Camera.
Peraltro, nell'ambito dei rapporti di collaborazione fra soggetti istituzionali, si verifichera' il se e il come, ovvero l'opportunità' di investire gli organi collegiali sulla vostra richiesta...Nel contempo -conclude la Camera di Commercio -si respinge la ' comminatoria entro trenta giorni 'contenuta nella nota... >>.
E la Is Arenas srl definisce l'Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Oristano" un elemento frenante, poiché in una recente nota inviata alla Camera di Commercio di Oristano esprime ulteriori dubbi e perplessità sulle ipotesi e sui parametri del piano turistico di sviluppo"(Unione Sarda 13/12/95 "Basta , andiamo via" La società Is Arenas minaccia).
Intanto il 7 agosto 1995 viene rilasciato il nullaosta paesaggistico n.6751, Opere di urbanizzazione, impianto di acquedotto , fognatura e viabilità interna) dall' Assessore Regionale alla Pubblica Istruzione Efisio Serrenti, (pur in presenza del citato ricorso al TAR). Il progetto presentato, e' dimensionato per 4.700 abitanti totali, secondo l’elaborato presentato.
Su questo nullaosta la Soprintendenza per i Beni Ambientali di Cagliari e Oristano, "non ravvisa motivi di legittimità idonei a proporre l'annullamento ex art.1 della Legge 431/85".Ovvero non propone di annullare l'autorizzazione della Regione, come era nelle sue facoltà.
Questo parere viene espresso dall'Ufficio diretto dall'arch.Francesca Segni Pulvirenti, esclusivamente basandosi sul nullaosta regionale, senza che la Soprintendenza disponga di altri atti, sicuramente utili, come ad esempio la Convenzione di Lottizzazione tra il comune di Narbolia e la società e la sua variante n.1 non sostanziale. La circostanza e' confermata dallo stesso Soprintendente in risposta ad una richiesta di accesso agli atti da parte dei Verdi di Oristano, il 30 gennaio 1997.
Il 22 settembre vengono rilasciate dal comune di Narbolia le concessioni edilizie n.42 e n.43 relative rispettivamente all' esecuzione degli impianti dell' acquedotto e della fognatura primo lotto e le opere di urbanizzazione primaria.
1996
Una conferenza di servizio del 31 gennaio, convocata dal Presidente della Camera di Commercio di Oristano, Guido Bertolusso, cui partecipano i rappresentanti degli enti interessati (Camera di Commmercio, Forestale, Is Arenas srl, comune di Narbolia), elimina dal Verbale redatto dalla Forestale il 28 ottobre 1994, tre parti , << Le parti interessate -si legge nel verbale della conferenza di servizi della Camera di Commercio di Oristano del 31/1/96 -hanno richiesto che la deliberazione della Giunta Camerale n.25 del 10/1/1995 venga precisata nel senso che le prescrizioni di cui al richiamato paragrafo "G" vengano riportate con l'esclusione:
-del punto 1.1.(comma s);
- punto 1.6 con l' esclusione della parte " e previa presentazione degli elaborati progettuali esecutivi";
-punto 4.3 con esclusione della parte " così come definita al precedente punto F";
Si tratta precisamente di quelle parti dove viene prescritto che:
<< -gli interventi prossimi ai 300 mt. dal mare dovranno ottenere specifico e preventivo nullaosta della Forestale e Assessorato Regionale ai Beni Culturali, ufficio tutela paesaggio;
-gli elaborati progettuali esecutivi, corredati delle relative concessioni edilizie, vanno presentati alla Forestale;
-l'incidenza della superficie da sottrarre alla vegetazione e' definita dai limiti degli interventi ammissibili di cui al punto F.>>
Il punto F stabiliva che poteva essere sottratto al bosco il 18.85% (mq 427.142) del totale.
Eliminate queste prescrizioni, che ridimensionano notevolmente le competenze della Forestale, solo 24 ore dopo questa conferenza di servizio, che vide la partecipazione di Bertolusso e dell’avv.Solinas, del sindaco di Narbolia Firinu, del procuratore della Is Arenas srl Michele Boi, suoi consulenti e del dott.Giuseppe Delogu della Forestale, l'immobiliare l' 1/2/96 invia una lettera alla Camera di Commercio.
Nella tempestiva missiva riferendosi all'accordo del giorno prima, la Is Arenas, non paga del risultato raggiunto, richiede ulteriori integrazioni.
Con una nota del 6 febbraio Giuseppe Delogu manifesta però perplessità ed osservazioni.
Ma il 4 aprile avviene una cosa singolare, perviene alla Forestale , con ben 2 anni di ritardo,perviene "La prima variante non sostanziale della lottizzazione convenzionata " che porta infatti la firma del dicembre 1994.
Otto giorni , il 12 aprile, la Forestale sigla con la Is Arenas srl un nuovo accordo con riferimento alla " Lottizzazione convenzionata con il Comune di Narbolia il 19/2/90,aggiornata con la prima variante non sostanziale del dicembre 1994 (quest'ultima pervenuta in data 4 aprile 1996)".
Nella nuova tabella-accordo del 12 aprile 1996, firmata da Delogu per la Forestale e Pellò per la Is Arenas, il limite massimo di ammissibilità di superficie sottratta al bosco,passa da 427.142 mq a 506.020 (con un aumento in percentuale dal 18.85 % al 23.60 %).
Complessivamente dal 1994 al 1996 la Is Arenas srl e' riuscita dunque a:
far eliminare le tre prescrizioni importanti sopra citate dal primo verbale d'istruttoria della Forestale e ad aggiungere 78.678 mq (5%), da sottrarre al bosco per il suo progetto immobiliare.
Per confermare i risultati del 12 aprile il presidente della Camera di Commercio, Bertolusso,
convoca una seconda conferenza di servizio per il 23 aprile 1996.
<< Nel corso della seconda conferenza di servizio- si legge nel suo verbale-i partecipanti hanno esaminato il documento ritenendolo valido >>.Il documento a cui si riferisce e' la tabella di accordo del 12 aprile a firma Pello'-Delogu.
Intanto il 12 aprile 1996 viene approvato anche l' Atto di Indirizzo e Coordinamento concernente le disposizioni in materia di Valutazione d' Impatto Ambientale con il DPR n.146 che stabilisce che siano sottoposti a procedura di VIA campeggi e villaggi turistici di superficie superiore a 5 ha, centri turistici residenziali ed esercizi alberghieri con oltre 300 posti letto o volume edificato superiore a 25.000 m cubi o che occupano una superficie superiori ai 20 ha.
Il DPR stabilisce, all’art1 comma 5, inoltre il dimezzamento automatico delle soglie dimensionali dei progetti presentati in aree parco.
Il 15 luglio la societàIs Arenas chiede all’Assessorato Regionale ai Beni Culturali di riesaminare il nullaosta rilasciato nel 1994, contro il quale pende il suo ricorso al TAR.
La Giunta Regionale con delibera del 24 settembre,n.60/189, da mandato all' Assessore Efisio Serrenti di accedere alla richiesta della societa' Is Arenas di riesame del nullaosta paesistico rilasciato con provvedimento n.5799 in data 14/7/94.
Il 23 luglio l’Assessorato Regionale Difesa Ambiente indica Is Arenas nell' elenco dei 114 siti sardi d'interesse comunitario con nota n.22333.Tre gli habitat prioritari indicati: la perticaia costiera di ginepri, le foreste dunari di pinus pinea e gli erbari di posidonie.
Il 15 settembre con delibera n.194 verb.9 la Camera di Commercio di Oristano ribadisce le posizioni gia' assunte con le delibere del 1975 e del 1995 dell' accordo Pello'-Delogu del 12 aprile 1996 e delle conferenze di servizio del 31/1 e del 23/4.
Il 2 dicembre Il Comitato per le Aree Naturali Protette, presieduto dal Ministro dell' Ambiente, con deliberazione pubblicata sul Supplemento Ordinario della Gazzetta Ufficiale n.214 del 13/9/97, stabilisce che i siti d' importanza che ospitano habita prioritari (secondo la Direttiva 92/43) devono essere considerati a tutti gli effetti come aree naturali protette, secondo quanto previsto dalla legge 394/91.Con questo atto l'area di Is Arenas diventa formalmente un' area protetta.
Il 23 dicembre 1996 la Giunta Regionale, con delibera n.60/189, da mandato all' Assessore
Serrenti di accedere alla richiesta di riesame del nullaosta paesistico del 1994. Tra le "condizioni" della Giunta Regionale appunto il ritiro del ricorso al TAR e l' impegno del rispetto del 65 % di alberghiero e 35 % di residenze private.
1997
Il 10 aprile 1997 si svolge a Cagliari un nuovo vertice tra Regione e srl :<< La Regione e la Is Arenas- scrive La Nuova Sardegna del 16 aprile-si sono accordati per un programma che,attraverso varie fasi , si svilupperà in otto anni. A scadenze fisse verrà verificata l'attuazione di ogni singola fase del progetto. Se alla scadenza prevista la Regione accerterà che una parte non e' stata portata a termine la Is Arenas perdera' il diritto a realizzare quella volumetria. >>
Il 26 maggio la Giunta Regionale da mandato con delibera 22/16, al Presidente Federico Palomba di stipulare un Accordo di Programma con la Is Arenas srl che viene approvato dalla Giunta.
Il 9 giugno 1997 Regione, Comune di Narbolia e 4 societa' Is Arenas siglano l' accordo di programma.Sul documento ci sono le firme di Federico Palomba, Franco Firinu e Pier Maria Pello'.
Un documento di 15 pagine,che prevede un'edificazione a tappe successive di complessici 222.900 mc di cemento (poco meno rispetto ai 240.000 richiesti nel 1985).
Ovvero qualsiasi singolo intervento , che verra' richiesto a partire dal 1998 al 2005, sara' assoggettato al regime di tutela e di autorizzazione di cui alla L. 29 giugno 1939, n.1497.
Il 18 giugno 1997 il Ministro dell' Ambiente Edo Ronchi scrive una lettera al Ministro per i Beni Culturali Walter Veltroni e lo invita ad esercitare il suo potere di annullamento dei nullaosta regionali alla societa' Is Arenas.
Il 30 giugno 1997 il Ministero dell' Ambiente comunica all' Unione Europea la lista dei siti d'interesse comunitario, tra questi c'e' Is Arenas.
Il 30 luglio 1997 viene approvato l' Accordo di Programma da parte della Giunta Regionale con delibera 31/7.
Il 6 agosto 1997 n.14595 l' Assessore Regionale ai Beni Culturali Efisio Serrenti esprime parere favorevole al Piano di lottizzazione Societa' Is Arenas (parere ex art.12 L.n 1497/1939, art. 28 L.11150/1942 e art.6 DPR n.480/1975).
L' 8 settembre viene approvato il Regolamento della Direttiva Habitat 92/43 che recepisce la stessa.
Il 23 ottobre la Gazzetta Ufficiale pubblica l'elenco dei siti d'interesse comunitario nel Supplemento Ordinario n.248.
Il 3 novembre viene pubblicato sul BURAS una comunicazione dell' avvenuta approvazione dell' Accordo di Programma.
In data 7 novembre le ditte lottizzanti presentano al comune di Narbolia la seconda variante non sostanziale al progetto di lottizzazione.
Il 14 novembre la Commissione Comunale di Narbolia esprime parere favorevole alla variante n.2.
Il 18 novembre 1997, viene rilasciato un nullaosta ,n.3365, per la realizzazione di 9 buche da golf,dall' Ufficio Tutela Oristano , Assessorato Regionale ai Beni Culturali.
Il 25 novembre il Sindaco Franco Firinu emette l'atto di approvazione della seconda variante.
Il 26 novembre 1997, autorizzazione edilizia del Comune di Narbolia per la realizzazione delle prime 9 buche del percorso golfistico in localita’Is Arenas nella lottizzazione convenzionata in data 19/2/1990 tra Comune di Narbolia e Societa' Is Arenas srl.
1998
Il 30 gennaio il Ministro dell' Ambiente Edo Ronchi invia alla Regione una lettera dove afferma che la realizzazione del progetto in questione comporterebbe la sensibile alterazione di un complesso boschivo litoraneo altamente rappresentativo di un particolare tipo di habitat naturale mediterraneo di interesse comunitario.
Il 25 febbraio 1998 in una lettera di risposta al Ministro dell’Ambiente l' Assessore Regionale all' Ambiente Pasquale Onida difende a spada tratta il progetto immobiliare spingendosi sino ad affermare che
<< ..gli onerosi compiti connessi con la gestione di un tale sistema, vuoi per le necessarie e periodiche cure culturali, vuoi per gli interventi atti a prevenire incendi, possono essere resi sopportabili solo in presenza di una prospettiva economia che , nel caso che si tratta, e' dipendente da una valorizzazione sul piano turistico e non gia' da ltri tipi di utilizzi che nel compendio di Is Arenas appaioni di difficiel proposizione......il progetto ha passato il vaglio di tutti gli Uffici aventi competenza hanno rilasciato, pur con le necessarie prescrizioni, tutti gli assensi previsti per legge...In considerazione di quanto finora emerso,valutato e deciso sulla questione , questa Amministrazione ritiene che la proposta di valorizzazione del sito di " Is Arenas" sia sostenibile sotto l' aspetto della tutela dei valori naturali presenti nel sito e sia coerente con la esigenza di tutela del sito costituendo, come gia' detto , un felice esempio della possibilita' di realizzazione del bionomio conservazione della natura e sviluppo economico....>>
Il 22 maggio 1998 (Prot.2626),viene presentata al comune di Narbolia la richiesta della Is Arenas Hotel Residence srl per costruzione di un edificio campione della residenza turistico-alberghiera;
Il 27 maggio,(Prot.2697), richiesta societa' Is Arenas srl a Comune di Narbolia, autorizzazione edilizia per la realizzazione di 3 parcheggi campione;
Il 28 maggio,Autorizzazione Edilizia Comune di Narbolia, Ufficio Tecnico, Geom. Sebastiano Paba,per la realizzazione di 3 parcheggi campione;
Il 17 giugno 1998 Prot. n. 2053/ 3 agosto 1998 Prot.2654/ 6 agosto 1998 Prot.2703
(Recinzione ed impianto di sollevamento), autorizzati dal comune di Narbolia.
Il 19 giugno, presentazione relazione progetto parcheggi campione, autorizzati il 28 maggio.
Il 28 agosto la Commissione Europea, Direzione Generale XI, invia una nota alla Rappresentanza permanente d’Italia presso l' Unione Europea.Nella lettera si chiede conto dell’eventuale esistenza del procedimento di VIA, dell' incidenza su siti protetti dalla direttiva Habitat, dell' eventuale esistenza di finanziamenti comunitari e lo stadio di attuazione del progetto.
Il 30 settembre viene stipulato un Protocollo d' intesa per l'esecuzione per l'esecuzione della convenzione di Lottizzazione tra comune di Narbolia e ditte lottizzanti (Is Arenas srl, Is Arenas Sporting Club, Is Arenas Hotel Residence srl, Hotel del Mare srl, Is Arenas Golf srl).
Il 13 ottobre la Commissione Comunale Edilizia esprime parere favorevole per un centro servizi e un punto starter.
Il 15 ottobre il Comune stipula un atto di concessione onerosa alla Is Arenas Golf srl del terreno di proprieta' comunale di cui al mappale n.44, foglio 9.
Il 21 ottobre le ditte lottizzanti presentano al Comune di Narbolia la variante n.3 non sostanziale al progetto di lottizzazione.
Il 30 ottobre la Commissione Comunale Edilizia di Narbolia esprime parere favorevole sul progetto di terza variante non sostanziale.
Il 9 novembre il Servizio Valutazione Impatto Ambientale del Ministero Ambiente chiede alla Regione Sardegna di fornire risposta a quanto richiesto dalla Commissione Europea con nota del 28 agosto.
Il 16 novembre il Sindaco Franco Firinu emette l' atto di approvazione della terza variante non sostanziale.
Il 23 novembre 1998 Prot.n. 3690 nullaosta completamento percorso golfistico da 9 a 18 buche in Comune di Narbolia con relativi servizi e punto starter (Ufficio Tutela Oristano, Assessorato Regionale ai Beni Culturali).
1999
Il 18 gennaio viene approvata la legge regionale. n.1 dove all' art.31 la Regione Sardegna stabilisce che sono assoggettati a procedura di valutazione d' impatto ambientale i progetti di cui all' allegato A del DPR 12/4/96 e i progetti di cui all' allegato B che ricadono anche parzialmente all' interno di aree naturali protette, cosi' come delimitate anche provvisioriamente dalla legge regionale 7 giugno 1989, n.31.Circostanza quest' ultima che riguarda proprio l' area di Is Arenas, area naturale protetta individuata sia dalla l.r.31/89 sia dalla delibera del Comitato Aree Protette del 2 dicembre 1996.
Intanto continuano le richieste e le autorizzazioni:
L' 11 gennaio, Prot. N.23, presentazione al Comune di Narbolia di progetto nuovo complesso alberghiero da parte di Is Arenas Hotel Residence srl;
Il 22 gennaio la Commissione Comunale Edilizia esprime parere favorevole per il completamento percorso golfistico da 9 a 18 buche.
Il 18 febbraio, sollecito della Is Arenas srl a Comune Narbolia , autorizzazione completamento percorso golfistico da 9 a 18 buche;
Il 22 febbraio la Is Arenas srl richiede alla Regione la nomina di un commissario ad acta per il rilascio dell' autorizzazione per il completamento del percorso golfistico da 9 a 18 buche con relativo centro servizi e punto starter.
Il 25 febbraio viene rilasciata l' autorizzazione comunale edilizia n.5/99, per il completamento del percorso golfistico da 9 a 18 buche in agro del comune di Narbolia in localita' Is Arenas dal responsabile del servizio Geom. Massimo Deidda.
Il 16 marzo il Consiglio di Stato stabilisce con sua sentenza che le Convenzioni di lottizzazione possano avere durata massima, improrogabile di 10 anni. Dunque la Convenzione di lottizzazione, atto sul quale si basa l' accordo di programma del 1997 e le successive autorizzazioni di Is Arenas, urbanisticamente e giuridicamente, e' scaduta da circa un mese.
Il 5 maggio l' Assessore Regionale all' Ambiente Pasquale Onida in lettera al Ministero dell' Ambiente dichiara che<< ..le valutazioni espresse a suo tempo dall' Amministrazione Regionale sulla base dello studio paesaggistico-ambientale ai sensi delle previgenti normative regionali, sono confermate ai sensi e per gli effetti delle valutazioni d' incidenza di cui al DPR 357/96.>>
Il 21 maggio, autorizzazione comunale edilizia n.12/99, integrazione autorizzazione edilizia n.5/99 , per il completamento del percorso golfistico da 9 a 18 buche in agro del Comune di Narbolia, in localita' Is Arenas, del respnsabile del servizio Geom. Massimo Deidda.
Il 17 agosto 1999 viene presentato un progetto di complesso alberghiero dalla Is Arenas Hotel Residence srl al comune di Narbolia con, richiesta archiviazione del progetto presentato l' 11 gennaio 1999, protocollo n.123/99.
Viene rilasciato il provvedimento n.5328 il 16 settembre 1999 del responsabile del Settore tecnico del Comune di Narbolia, in sede subdelegata, ai sensi della legge regionale n.28/1998 ,nullaosta paesaggistico ex articolo 7 della legge n.1497/1939 per la realizzazione di un complesso alberghiero e locali accessori .
Ancora il 16 settembre ,da segnalare a proposito dello scontro Regione-Governo sull'obbligo o meno della VIA, un' interessante sentenza della Corte di Giustizia Europea (n.435/97) del 16 settembre 1999. Accogliendo un ricorso del WWF sulla mancata procedura di VIA per un aeroporto a Bolzano (provincia autonoma) la Corte ha stabilito che uno stato membro e quindi una regione non ha il potere di dispensare o sottrarre un progetto a tale procedura qualora il suo impatto ambientale sia notevole, segnatamente per la sua natura, dimensione e ubicazione.
Infine in caso di inadempienza della regione , nel caso in cui, come per il progetto Is Arenas, la Regione Sardegna non volesse procedere all' effettuazione della VIA, la legge (Decreto Legislativo n.112 del 31/3/1998, all' art.5) prevede la possibilità di applicazione di poteri sostitutivi da parte del Governo. In questo caso dunque sarebbe direttamente una VIA nazionale e non piu' regionale a svolgere la richiesta procedura amministrativa.
Il 18 ottobre la Commissione Europea sollecita la trasmissione delle informazioni richieste il 28 agosto 1998.
Il 2 novembre, la Soprintendenza di Cagliari e Oristano :prot.14221, trasmette copia del provvedimento comunale del 16/9/1999, al Ministero per i Beni Culturali, con relazione di accompagnamento che evidenzia forti aspetti negativi in materia di impatto ambientale, approssimazione progettuale e qualita' architettonica non considerati nel provvedimento comunale.
Il 12 novembre l’Assessore Regionale ai Beni Culturali Benedetto Ballero invia una lettera alla Presidenza della Giunta Regionale dove chiede che << direttamente codesta On.le Presidenza esprim alla Presidenza del Consiglio dei Ministri i sensi del disagio provato dall' Amministrazione regionale nella vicenda in questione ...>> e parla di << ..ingiustificate accuse di violazione di direttive comunitarie..>>.
Il 13 dicembre la documentazione integrativa perviene alla Soprintendenza.
Il 13 dicembre l' Assessore Regionale all' Ambiente Emilio Pani invia all' Unione Europea e al Ministero dell' Ambiente una lettera dove << esprime il piu' vivo rincrescimento nei confronti dei servizi della Commisione dell' U.E. per la mancata messa a disposizione delgi elementi d' informazione necessari per l' esame e la valutazione della petizione indicata in oggetto.>>
Il 14 dicembre il Servizio Valutazione Impatto Ambientale del Ministero Ambiente evidenzia alla Regione Sardegna che il progetto deve essere sottoposto a procedura di VIA.
Il 14 dicembre ancora una lettera del Servizio Conservazione Natura del Ministero Ambiente alla Regione Sardegna. La nota segnala che lo studio di compatibilita' paesistico ambientale della società Is Arenas e' inadegutato.
Il 31 dicembre scade il primo biennio previsto dall' Accordo di Programma siglato il 9 giugno 1997, secondo l' art.2. La società perde 38.625 metri cubi.
2000
Il 5 gennaio la Soprintendenza ai Beni Ambientali di Cagliari e Oristano, con prot.113, fa riferimento alla necessità che il progetto venga sottoposto a valutazione d'impatto ambientale ai sensi della l.r.1/99, art.31.
Il 18 gennaio il Servizio Conservazione Natura del Ministero Ambiente ribadisce che lo studio della società Is Arenas fornisce informazioni inadeguate.
Il 25 gennaio il Ministero dell’Ambiente con la Circolare prot.n.1248 ribadisce a tutte le Regioni quanto già espresso dalla Commissione Europea relativamente al fondamentale principio d’azione di adozione di opportune misure di salvaguardia nei Siti di Importanza Comunitari, a decorrere dal momento in cui i siti sono individuati indipendentemente sia dall’eventuale differimento dei tempi necessari alla conclusione del processo di selezione delle aree SIC citate e sia dalla predisposizione della lista definitiva dei Siti.
L' 11 febbraio il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali annulla il provvedimento comunale del 16/9/99 che autorizzava la costruzione del primo complesso alberghiero, con un Decreto del Direttore dell’Ufficio centrale dei Beni Paesaggistici, Salvatore Mastruzzi.
Il 24 febbraio, viene annullato provvedimento 11 febbraio , ma viene stabilito, con un nuovo Decreto, l' obbligo di procedura amministrativa di Valutazione di Impatto Ambientale da effettuare dalla Regione,valutazione d'incidenza ambientale del Ministero Ambiente e verifica compatibilità Forestale.
Il 24 febbraio (prot.835/GAB) gli Assessori Regionali all' Ambiente e ai Beni Culturali Emilio Pani e Pasquale Onida in una lettera alla società Is Arenas sostengono che
<< ...lo Studio di compatibilità paesistico ambientale già valutato e approvato dagli organi regionali, veniva confermato ai sensi e per gli effetti della valutazione d incidenza ambientale di cui al DPR n.957/96(attuazione della Direttiva Habitat. L' iniziativa in argomento e' stata dunque sottoposta con atto preventivo ai procedimenti di valutazione ambientale precisti dalle norme vigenti e non soggetta al disposto di cui all' art.31 della L.R.1801.99 n.1...L' autorizzazione paesistica rilasciata dal comune di Narbolia in data 16.09.1999 (prot.5328) non necessita' di ulteriori adempimenti da parte dell' Assessorato Regionale alla Pubblica Istruzione e, tantomeno, del parere della Commissione Provinciale delle Bellezze Naturali di Oristano."
Il 25 febbraio il Servizio Conservazione Natura del Ministero Ambiente chiede alla Regione Sardegna entro 10 giorni di sapere se e' stata effettuata la valutazione d' incidenza ambientale prevista dalla direttiva Habitat.
Il 25 febbraio il Servizio Valutazione Impatto Ambientale invia un telegramma alla Regione Sardegna dove la invita ad espletare le procedure di VIA e ad annullare o sospendere le autorizzazioni gia' emanate.In caso contrario annuncia il Ministero saranno attuati i poteri sostitutivi de Decreto Legislativo n.112 del 31/3/98, art.8, e la procedura amministrativa di VIA sara’condotta direttamente dal Ministero dell’Ambiente e non più dalla Regione.
Il 25 febbraio il direttore generale dell' Assessorato Regionale Ambiente, Ciro Angiolino in una lettera al Ministero Ambiente sostiene che << lo Studio di Compatibilità Paesistico Ambientale (luglio1994) della società Is Arenas e' esauriente... il progetto non e' assoggettabile ad ulteriori procedure....presenta sezioni tipiche di una VIA...l' iniziativa e' stata sottoposta con esito positivo a tutte le verifiche..>>
Il 29 febbraio in una lettera ai Ministeri dell' Ambiente e dei Beni Culturali, l' Assessore Regionale ai Beni Culturali Pasquale Onida, scrive che <<...non si può non sottolineare con rammarico come ancura una volta codesto Ministero preferisca intraprendere iniziative estemporanee e non condivisibili, piuttosto che richiedere la collaborazione di questa Amministrazione...Si deve infatti rilevare come codesto Ministero, nelle valutazioni circa le presunte alterazioni dei tratti paesaggistici-ambientali interessati, travalichi l' ambito delle proprie competenze, allargando l' attivita' di controllo alla valutazione di nuovi elementi, rispetto a quelli tenuti presenti nel procedimento base, ormai decaduto, ed assumendo conclusioni proprie attraverso un inammissibile apprezzamento di merito.>>
Il 4 marzo il capo di Gabinetto dell’Assessore Regionale ai Beni Culturale Silvaldo Gadoni 2000 sostiene ancora una volta che non e' in alcun modo necessaria la VIA in una conferenza stampa dei Verdi ad Oristano (pur non essendo invitato).
Il 3 aprile 2000 viene pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministero dell' Ambiente che individua formalmente e ufficialmente i siti della Rete europea Natura 2000 tutelati dalla Direttiva Habitat come aree protette. Fra questi c' e' anche Is Arenas.
Il 14 aprile l’Unione Europea apre la procedura d'infrazione n.2346 contro lo Stato Membro Italia per violazione del diritto comunitario.Il Commissario per l’Ambiente Svedese, Margot Wallstrom, invia una lettera di 10 pagina dove spiega quali sono le violazioni del diritto comunitario contestate.
Il 14 aprile, il Direttore Generale dell’Assessorato della Difesa Ambiente emette la Determinazione n.899 “Costruzione di un complesso alberghiero in località Is Arenas in Comune di Narbolia (OR) approvazione dell'intervento ai sensi del D.P.R. 357/97 Pag. 998 .”Con questo atto il primo complesso ricettivo verrebbe esclusa dalla VIA.
Il 18 aprile il Ministro dell’Ambiente Edo Ronchi firma la diffida ordinanza di blocco dei lavori e di rievoca delle autorizzazioni gia' concesse. La Regione Sardegna non ha effettuato ne' la procedura di Valutazione d' Impatto Ambientale, ne' la Valutazione d' Incidenza Ambientale.La diffida ministeriale arriva dopo l'invio di 6 note ufficiali inviate alla Regione che non ricevono adeguata risposta.
Il 21 aprile viene notifica, tramite il nucleo operativo ecologico dei Carabinieri, a Regione, Societa’Is Arenas e comune di Narbolia, la diffida del Ministro dell’Ambiente Edo Ronchi di blocco dei lavori e di revoca di tutte le autorizzazioni gia' concesse.
Il 28 aprile i vigili urbani del comune di Narbolia notificano alla societa’Is Arenas un’ordinanza del capo dell’ufficio tecnico di blocco dei lavori che recepisce la diffida del Ministro dell' Ambiente.
L' 8 maggio Il BURAS (Bollettino Ufficiale della Regione Sardegna) pubblica la Determinazione n.899 del 14 Aprile, firmata da Ignazio Sau, Direttore generale dell'Assessorato Regionale Ambiente, guidato da Emilio Pani (AN), afferma che la Valutazione d’Impatto Ambientale per il primo complesso non sarebbe necessaria poiche' la volumetria sarebbe inferiore a quella prevista dalla legge.
Il 26 giugno 2000 anche il neo Ministro dell' Ambiente Willer Bordon, in visita in Sardegna e direttamente a Narbolia, conferma l' obbligatorietà di VIA per il progetto Is Arenas e rispondendo alle sollecitazioni degli Assessori Regionali Pani e Onida che sostengono che per il primo intervento non sarebbe obbligatoria la VIA il Ministro dichiara (Unione Sarda 27 giugno 2000):<< Non si può intervenire per lotti, se dividiamo l 'investimento di Is Arenas allora passerebbe tutto, facciamo tutto cio che e' disponibile per legge , non possiamo permetterci di essere messi fuori mora dall' Unione Europea.>>
Il 14 luglio 2000 il Ministero Ambiente risponde alla lettera di messa in mora della Commissione Europea, facendo seguito alle precedenti lettere 30 maggio, 8 e 26 giugno. Le risposte verranno considerate insoddisfacenti dalla Commissione Europea.
L' 8 agosto 2000 ancora l'ing. Sau direttore dell'Assessorato Regionale Ambiente insiste. In una comunicazione indirizzata all'ufficio tecnico del comune di Narbolia ancora una volta incredibilmente conferma che secondo lui << il progetto non e' assoggettato ne alla procedura di VIA e ne a quella di verifica>>.
Il 5 settembre 2000 viene modificata la normativa regionale sulla Valutazione d' Impatto Ambientale. La nuova legge sarda sulla VIA e' dunque ora la l. r. n.17 (modifiche e integrazioni alla legge finanziaria), del 5 settembre 2.000., dove all’ art.17 si conferma l' obbligo di VIA r per tutte le 114 aree comprese nell' elenco dei siti d' interesse comunitario (Direttiva Habitat 92/43) definitivamente approvato dal Decreto 3 aprile 2000 del Ministero dell' Ambiente. E' stata approvata una seconda parte di un emendamento che ha escluso da procedura di VIA per le aree regionale protette delimitate provvisoriamente dalla l. r. quadro sui parchi in Sardegna (n. 31 del 1989). Essendo Is Arenas area protetta in base alla l.n.394/91, ovviamente nulla cambia sull' obbligatorietà del procedimento.
Un tentativo quello di cercare di aggirare le norme anche dalla Circolare esplicativa dello stesso articolo 17 emanata dall’Assessore Regionale all’Ambiente Emilio Pani e approvata dalla Giunta Regionale nella seduta del 19 dicembre 2000.
2001
Il 5 gennaio la Regione Sardegna adotta la circolare Pani del 19 dicembre e successivamente il Gruppo d’ Intervento Giuridico presenta un apposito ricorso al TAR.
Il 9 febbraio 2001 il Commissario Europeo per l’ Ambiente Margot Wallstrom indirizza al Governo Italiano un Parere Motivato, per cattiva applicazione della direttiva 92/43 relativa alla Conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche.
La Commissione Europea invita la Repubblica italiana a conformarsi entro 60 giorni al parere motivato adottando le necessarie misure, ma il campo da golf oggetto della procedura d’infrazione continua ad ospitare tornei golfistici e a costituire dunque, secondo la Commissione Europea un concreto danno ambientale.
2002
Il 4 ottobre la Regione Sarda attraverso la determinazione del SIVEA decide che la realizzazione del Centro Turistico residenziale non deve essere sottoposto alla procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale. Contro la decisione della Regione gli Amici della Terra hanno presentato un ricorso per annullamento al Capo dello Stato.
Il 20 aprile Al termine di tutta una serie di dimissioni di consiglieri comunali il Prefetto di Oristano Piero Mattei propone al Ministero dell’Interno lo scioglimento del Consiglio Comunale di Narbolia.Maria Dolores Sanna non è più sindaco. Viene nominato commissario civico del paese Gian Piero Ledda.
Il 22 maggio durante una visita elettorale, il Ministro dell’Ambiente Altero Matteoli ad Oristano (a sostegno del candidato sindaco della destra) dichiara su Is Arenas che “l’ufficio legislativo ci sta lavorando e che il problema verrà risolto”.
Il 31 maggio la Is Arenas srl anche per conto di Is Arenas Hotel Residence s.r.l, Is Arenas Golf S.r.l.. Is Arenas Sportin g Club e Is Arenas Hotel del Mare S.r.l. chiede alla Regione Sardegna di verificare se il suo progetto debba essere assoggettato alla procedura di VIA.
Il 5 giugno la richiesta della Is Arenas srl del 31 maggio è acquisita al protocollo Assessoriale con il n.1679 .
Il 10 luglio l’OTI, Organo Tecnico Istruttoria, incaricato dall’Assessorato Regionale alla Difesa Ambiente, di istruire la richiesta della IS Arenas srl, compie un sopralluogo ad Is Arenas (sono presenti anche le due amministrazioni locali).
Il 23 luglio il Presidente della Provincia Mario Diana in una lettera pubblicata su La Nuova Sardegna in polemica con il consigliere regionale Antonio Biancu (La Margherita)sostiene la non necessarietà della procedura di VIA.
Il 26 luglio l’OTI conclude l’istruttoria per la verifica sulla procedura di VIA con un parere a maggioranza di non dover sottoporre alla procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale.
Il 29 settembre il sottosegretario all’Ambiente del Governo Berlusconi, Antonio Martuscello visita la Is Arenas golf e promette il suo impegno “per consentire alla società di realizzare il suo progetto”(Unione Sarda del 30 settembre 2002).
2003
Il 6 febbraio il Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente, Direzione Conservazione Natura Aldo Cosentino chiede ufficialmente di escludere il sito Is Arenas dalla proposta italiana dei Siti di importanza comunitaria.In una comunicazione interna del 9 settembre Cosentino conferma al Ministro Matteoli la richiesta motivandola con “le linee gestionali non coerenti portate avanti da anni dalla società Is Arenas nella porzione di sito di sua proprietà”.
Il 24 maggio viene rieletto sindaco di Narbolia Franco Firinu.
Il 27 novembre il rappresentante del Governo italiano annuncia alla Commissione Europea il ritiro della proposta di cancellazione di Is Arenas dai SIC e una prossima riperimetrazione.(La Nuova Sardegna del 30 novembre 2003).
Sempre il 27 novembre il deputato Nichi Vendola di Rifondazione Comunista deposita due interrogazione alla Camera dei Deputati.Il contenuto delle due interrogazioni riguarda la compagine societaria e la richiesta del governo di escluder Is Arenas dai SIC.
Il 2 dicembre ancora il deputato Nichi Vendola, insieme all’on. Francesco Carboni (Ds) presenta una terza interrogazione sul caso Is Arenas.Oggetto la vendita di terreni ad uso civico.
2004
Il 14 giugno viene eletto presidente della Giunta Regionale sarda Renato Soru, che guida la coalizione di centro-sinistra.Sconfitto il candidato del centrodestra, grande difensore del progetto immobiliare della Is Arenas srl, Mauro Pili.
In campagna elettorale, più volte in dichiarazioni pubblicate dai quotidiani sardi e tv locali, il candidato del centrodestra non aveva esitato a lanciare anatemi contro i Verdi e il Comitato Internazionale per la Salvaguardia di Is Arenas.
Gli ambientalisti, secondo l'ex presidente della giunta regionale Mauro Pili, sarebbero dei cococomeri: verdi fuori e rossi dentro, rei di aver impedito quello che lui considera "lo sviluppo dell'oristanese".
L'11 agosto 2004 la Giunta Regionale presieduta da Renato Soru emana un decreto che stabilisce l'inedificabilità assoluta dei 2 Km dal mare, per tre mesi.