NARBOLIA Danni all'auto di un
"verde"
m.c.
NARBOLIA. Per infrangere il vetro del lunotto della sua
"Twingo", che aveva parcheggiato nelle vicinanze del Montegranatico,
si sono serviti del metodo più classico: una candela d'auto. E poi
hanno fatto ovviamente perdere le loro tracce. Fin qui potrebbe
apparire come l'ennesimo atto vandalico dei soliti teppisti
annoiati, oppure, un tentativo di furto da parte di topi d'auto,
messi in fuga dai passanti. Ma il fatto che il proprietario
dell'auto danneggiata sia proprio Andrea Atzori, l'ambientalista
oristanese da anni in prima linea contro il progetto immmobiliare
della società Is Arenas, apre una infinità di interrogativi. Fra
questi, appunto, il sospetto che dietro quel vetro rotto, ci possa
addirittura essere un tentativo di intimidazione nei confronti
dell'ambientalista. È un quesito al quale stanno cercando di dare
una risposta i carabinieri di Narbolia, ai quali, Andrea Atzori si è
rivolto presentando una querela contro ignoti. Atzori si era
recato in paese per seguire i lavori di una conferenza, relativa ad
uno studio svolto dall'Università di Sassari sul progetto Is Arenas.
E pare sia stata una passante ad avvertirlo del danneggiamento
contro la sua auto. È il secondo danneggiamento contro l'auto di
Atzori che avviene, sempre a Narbolia, nel giro di pochi mesi: il 28
aprile scorso, infatti, qualcuno gli aveva rotto il vetro laterale
destro. Le indagini vanno avanti. Per ora sono ancora coperte da
un comprensibile riserbo. Ma intanto Andrea Atzori ipotizza un
movente che ricondurrebbe ad un'unica matrice i due episodi:
«Suppongo che siano atti collegabili alla mia attività associativa
dekl comitato internazionale per la salvaguardia dell'area
ambientale di Is Arenas».
articolo del quotidiano La Nuova Sardegna di sabato 30 settembre 2000
-GLI ATTI DI VIOLENZA CONTRO I VERDI
NELL' INTERROGAZIONE DEL SENATORE GIORGIO SARTO
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