No al prolungamento di via Mar Rosso

documenti 

PROSEGUE LA POLITICA ANTI AMBIENTALISTA DEL PRESIDENTE ORNELI E DEGLI ESPONENTI LOCALI DEL CENTRO SINISTRA, COADIUVATA DALL'ASSENSO PER ASSENZA (POLITICA) DELL'OPPOSIZIONE DI CENTRO DESTRA:

SI APPROFITTA DELL'APPROVAZIONE DEL PIANO DI GESTIONE DELLA RISERVA PER APPROVARE IL PROLUNGAMENTO DI VIA MAR ROSSO: L'EMENDAMENTO È STATO PRESENTATO DAL CONSIGLIERE PPI PALLOTTA ED APPROVATA DA TUTTA LA MAGGIORANZA!
VENGONO BOCCIATI GLI EMENDAMENTI DEI VERDI NEI QUALI SI CHIEDEVA L'INCLUSIONE DI ALTRE AREE VERDI NELLA RISERVA DEL LITORALE, SUI QUALI I DS RICCI E BARRETTA IRONIZZANO PESANTEMENTE. SOLO L'INCLUSIONE DEL PARCO 10 GIUGNO E DELLE AREE ADIACENTI VIA MAR DEI CORALLI, PROPOSTA SEMPRE DAI VERDI, È STATA APPROVATA

SI VUOLE PORTARE A COMPIMENTO UNA SERIE DI PROGETTI DEVASTANTI PER L'AMBIENTE A FINI PURAMENTE ELETTORALI E TOGLIERE OGNI SPAZIO AI VERDI E A CHI VUOLE TUTELARE L'AMBIENTE

I VERDI ANNUNCIANO L'AVVIO DI UNA GRANDE MOBILITAZIONE DEGLI AMBIENTALISTI PER DENUNCIARE ED ISOLARE QUESTI ATTEGGIAMENTI CHE STANNO STRAVOLGENDO I VALORI E GLI OBIETTIVI DEL CENTRO SINISTRA, E STANNO METTENDO A RISCHIO IL FUTURO DEL TERRITORIO.

Comunicati su “Via del Mar Rosso” inviati ai mezzi di comunicazione dal 29 marzo 1999 al 27 ottobre 2000 (ne mancano alcuni del periodo dicembre 1999 - febbraio 2000) 
 
29 MARZO 1999
 
I VERDI DI OSTIA CHIEDONO L’ANNULLAMENTO DEL PROGETTO DI APERTURA DI VIA MAR ROSSO ED UNA DELIBERA CIRCOSCRIZIONALE IN FAVORE DEL RIPRISTINO DEL DECRETO ISTITUTIVO DELLA RISERVA 
Alcuni mesi fa il consiglio della XIII Circoscrizione ha approvato una risoluzione di carattere urbanistico che prevede il prolungamento di via Mar Rosso, e quindi il suo congiungimento con via dei Pescatori. Tale progetto, sul quale, in via informale, avevamo a suo già espresso numerose riserve, alla luce della sentenza di annullamento del decreto istitutivo della Riserva del Litorale, emesso dal TAR Lazio, crediamo debba essere oggi sospeso o addirittura annullato. A tal fine, chiederemo al consigliere Paolo Stellino, in qualità di presidente della commissione "Politiche del Territorio", di esaminare la nostra richiesta ed, eventualmente, presentarla come proposta di risoluzione in consiglio circoscrizionale.
Le ragioni muovono la nostra richiesta sono essenzialmente due.
In primo luogo riteniamo praticamente certo che attivando un'arteria di grandi dimensioni, quale è via Mar Rosso, si assisterà ad un consistente incremento del traffico veicolare (senz'altro gli utenti la preferiranno alla più stretta e decentrata via Mar dei Coralli), elemento che creerà non pochi disagi agli abitanti di via Mar Rosso (sulla quale peraltro è sita una scuola). Inoltre, appare assolutamente incongruente che si favorisca un incremento di traffico per poi riversarlo in una arteria di ridottissime dimensioni, quale è la via dei Pescatori, il cui allargamento (proposto da alcuni) risulta improponibile date le caratteristiche ambientali dell'area.
In secondo luogo, e questa è forse la ragione che rende ancora più urgente la sospensione o l'annullamento del progetto, data l'incertezza provocata dalla sentenza di annullamento del decreto istitutivo della Riserva del Litorale, riteniamo sia scorretto dal punto di vista della pianificazione urbanistica operare scelte di tale portata: è infatti necessario, per procedere ad una corretta analisi ed ad una successiva pianificazione, che le porzioni di territorio da analizzare e progettare siano ben definite. Occorre insomma che le parti in causa, in questo caso la Riserva e la viabilità, siano relazionabili alla pari. Proprio per questo, alla richiesta presentata al consigliere Stellino, ne aggiungeremo una seconda con la quale chiediamo alla Circoscrizione di esprimersi per il ripristitno del decreto attraverso una risoluzione.
È nostra opinione, per concludere, che il problema della viabilità in XIII Circoscrizione non possa essere risolto con piccolo modifiche quali il prolungamento di via Mar Rosso, che invece, come crediamo di aver dimostrato, potrebbe peggiorare la situazione, bensì con analisi e scelte più intelligenti, coraggiose e sostenibili dal punto di vista sociale ed ambientale.
 
8 SETTEMBRE 1999
 
I VERDI CHIEDONO L’ANNULLAMENTO DEL PROGETTO DI APERTURA DI VIA MAR ROSSO, DICHIARATO NON NECESSARIO DA UN ESAME PREVENTIVO DELLA S.T.A. CHE PERALTRO È STATA INCARICATA DA TOCCI DI ELABORARE UN PIANO GENERALE DEL TRAFFICO IN XIIIa. IN ALTERNATIVA I VERDI PROPONGONO LA REALIZZAZIONE DI UN’AREA VERDE CON PISTA PEDONALE E CICLABILE DI ACESSO ALLA RISERVA 
Alcuni mesi fa il consiglio della XIII Circoscrizione ha approvato una risoluzione di carattere urbanistico che prevede il prolungamento di via Mar Rosso, e quindi il suo congiungimento con via dei Pescatori. Nonostante le numerose riserve su tale progetto, in modo forse affrettato, in sede di consiglio votammo a favore.
Ritenendo che l’onestà sia e debba essere più importante dell’orgoglio politico, oggi, alla luce di vecchie e nuove considerazioni, crediamo che il progetto debba essere annullato.In primo luogo riteniamo praticamente certo che attivando un'arteria di grandi dimensioni, quale è via Mar Rosso, si avrà un consistente incremento del traffico veicolare (senz'altro gli utenti la preferiranno alla più stretta e decentrata via Mar dei Coralli), elemento che creerà gravi disagi agli abitanti di via Mar Rosso (dove sono presenti delle scuole). Inoltre, appare assolutamente incongruente che si favorisca un incremento di traffico per poi riversarlo in una arteria di ridottissime dimensioni, quale è la via dei Pescatori, il cui allargamento (proposto da alcuni) risulta improponibile date le caratteristiche ambientali dell'area.
In secondo luogo, abbiamo appreso che la S.T.A., la società che per conto del Comune si occupa di verificare ed elaborare progetti inerenti la viabilità, in una analisi preliminare del progetto lo ha definito “non necessario”, ritenendo nella media la quantità di traffico che soprattutto al mattino si crea in via mar dei Coralli. Peraltro la S.T.A. è stata incaricata dal vicesindaco Tocci di elaborare un piano generale del traffico per la XIIIa: riteniamo opportuno quindi che almeno si attendano i risultati di tale incarico prima di realizzare progetti singoli e scollegati dal contesto generale. È nostra opinione che il problema della viabilità in XIII Circoscrizione non possa essere risolto con piccole modifiche quali il prolungamento di via Mar Rosso, che invece, come crediamo di aver dimostrato, potrebbe peggiorare la situazione, bensì con analisi e scelte più intelligenti, coraggiose e sostenibili dal punto di vista sociale ed ambientale. 
È senz’altro vero che tale traffico crea disagi a numerosi automobilisti, ma è pur vero che tale problema non può essere risolto a danno di un numero ben più grande di persone ed in modo irreversibile. 
A tal fine, chiederemo al consigliere Paolo Stellino, in qualità di presidente della commissione "Politiche del Territorio", di portare in consiglio la nostra proposta di realizzazione nella medesima area di un’area verde (è assolutamente necessaria una bonifica dell’area spesso usata come discarica) e di una pista pedonale e ciclabile di accesso alla riserva, magari con la messa in opera di un semaforo ad attivazione manuale per garantire l’attraversamento di via dei Pescatori e la realizzazione di una passerella in legno sul canale per consentire l’accesso diretto e sicuro alla Pineta. 
 
16 SETTEMBRE 1999
 
Vorrei approfittare della consueta e cortese ospitalità del “Giornale di Ostia” per rispondere alla lettera sulla questione “via Mar Rosso” apparsa ieri a firma del Centro di Iniziativa via A. di Ascalona (Palocco), nonché alle critiche generali mosse ai Verdi dal Capogruppo di AN Cardinali. 
Questione “Mar Rosso”. Innanzitutto l’apertura di via del Mar Rosso, oltre a comportare disagi ai cittadini che vi abitano, non risolverebbe in alcun modo i problemi della viabilità dell’area. La via dei Pescatori, infatti, non si può raddoppiare; anche a patto che si raddoppi il tratto intermedio (immagino tagliando decine e decine di pini), la sede del tratto “ostiense” della via è ormai ristretto tra case private e Canale dello Stagno: si vogliono demolire le case? Oppure ricoprire il Canale? L’apertura di via Mar Rosso non comporterebbe quindi che un aumento di traffico convogliato su una strada che non può assolutamente sostenerlo. Non dimentichiamo inoltre che l’area in questione è in parte all’interno della Riserva del Litorale.Nella stessa lettera i Verdi sono accusati di non proporre alcuna viabilità alternativa. Non è certo nostro compito quello di elaborare piani urbanistici (possiamo fare delle proposte, e lo abbiamo fatto più volte). Come abbiamo già comunicato, il vicesindaco Tocci ha incaricato la STA di redigere il piano del traffico per la XIIIa: vogliamo attenderne i risultati prima di spendere soldi per progetti specifici che rischiano di compromettere una più organica progettazione? Comunque, a titolo di proposta, abbiamo suggerito l’ipotesi di allargare via mar dei Coralli, parallela a via Mar Rosso, e la messa in opera di un semaforo, che potrebbe regolare meglio il traffico all’incrocio con via dei Pescatori a beneficio dei veicoli e dei pedoni.Invito quindi gli abitanti di via A. di Ascalona a ragionare con calma sulla vicenda e a tenere in conto le esigenze dei loro concittadini ostiensi per i quali il problema non è solo quello recarsi a Ostia e tornare velocemente, ma anche di sopravvivere al rumore ed all’inquinamento atmosferico e di attraversare tranquillamente la strada.Infine: i Verdi non hanno alcuna “febbre elettorale”, ed appare molto tendenzioso insinuarlo. Le cose che stiamo dicendo ora le diciamo da sempre. Se su via del Mar Rosso abbiamo cambiato idea è perché si sono aggiunti elementi concreti di riflessione (parere negativo della STA e imminente piano del traffico). Crediamo che le persone oneste debbano sempre avere il coraggio di fare un passo indietro, se è opportuno farlo. 
Secondo punto, le critiche ai Verdi del Capogruppo di AN Cardinali, il quale ci accusa di assenza di linea politica e di incoerenza politica per le seguenti ragioni: abbiamo criticato la direttrice della ASL RM D ma sosteniamo una giunta regionale il cui Assessore alla Sanità l’ha invece confermata; abbiamo criticato l’Assessore Gasbarra ma sosteniamo la giunta della quale egli fa parte; abbiamo rivisto la nostra posizione su via Mar Rosso. Queste critiche, e la visione della politica che le determina, dovrebbero allarmare più che i Verdi gli alleati di Cardinali se ritiene che si debba uscire da una maggioranza dopo aver mosso critiche ad un assessore o ad un funzionario nominati (direttamente o indirettamente) dalla stessa. È così convinto il capogruppo di AN che il suo partito abbia le tendenza a sfasciare le maggioranze di cui fa parte in modo così “veloce” ? Dalle maggioranze si esce quando si determina una condizione politica che, complessivamente, non soddisfa più (o peggio, tradisce) le esigenze di una determinata forza politica. Se questo dovesse accadere (e ci auguriamo di no) non aspetteremo certo i suggerimenti di Cardinali per farlo. 
Concludo rilevando come il rinnovato impegno dei Verdi in Circoscrizione (come altrove) abbia determinato in alcuni immediate reazioni mosse più dall’accidia politica che da una sana volontà di confronto, e non è la prima volta che accade. Probabilmente significa che stiamo lavorando bene, come ci confermano i cittadini che partecipano alle nostre iniziative e ci telefonano ogni giorno. 
Sandro Lorenzatti, Portavoce Circolo Territoriale Verdi “Ostia-Acilia”  

12 NOVEMBRE 1999
 
I VERDI DI OSTIA E DEL LAZIO SI APPELLANO AL MINISTRO DELL’AMBIENTE E ALL’ASSESSORE ALL’AMBIENTE DI ROMA AFFINCHÈ SI ANNULLI IL PROGETTO DI APERTURA DI VIA DEL MAR ROSSO.ALCUNI CONSIGLIERI DELLA XIII INSINUANO CHE L’AREA NON RICADA NELLA RISERVA STATALE PER NASCONDERE LA GRAVE OMISSIONE COMPIUTA CON LA MANCATA RICHIESTA DEL PARERE DELLA COMMISSIONE DI RISERVA, E SBEFFEGGIANO L’OPERATO DELLA STA CHE HA GIUDICATO INUTILE E PROBABILMENTE DANNOSA L’APERTURA DELLA STRADA. 
I Portavoce dei Verdi della Regione Lazio, Angelo Bonelli, e della XIII Circoscrizione, Sandro Lorenzatti, hanno inviato un appello al Ministro dell’Ambiente Edo Ronchi, e all’Assessore all’Ambiente del Comune di Roma, Loredana de Petris, affinché si attivino per annullare il progetto di apertura di via del Mar Rosso. 
“Un progetto inutile e dannoso – ha dichiarato Bonelli -, come giustamente ha confermato la STA che non risolverebbe in alcun modo i problemi di viabilità dell’area, ed anzi creerebbe notevoli problemi aumentando il transito veicolare a dismisura (lungo la strada vi sono scuole e numerosi edifici abitativi), convogliandolo su una strada come via dei Pescatori che non può in alcun modo sopportare tale aumento. Peraltro l’area ricade nel perimetro della Riserva del Litorale, ed a questo proposito è stata commessa una gravissima omissione: non è stato chiesto il parere obbligatorio della Commissione di Riserva e del Dipartimento X. Ciò significa che gli uffici hanno lavorato ad un progetto, con i soldi dei cittadini, che non ha ancora avuto tutte le necessarie autorizzazioni”. 
“Per queste ragioni – prosegue Bonelli – ci siamo appellati al Ministro e all’Assessore, perché impediscano questa inutile opera. Nei prossimi giorni presenteremo una proposta di risoluzione circoscrizionale nella quale si chiede l’annullamento dell’apertura, l’allargamento per quanto possibile di via Mar dei Coralli e l’istallazione di un semaforo all’incrocio tra quest’ultima e via dei Pescatori (questo si davvero utile), nonché un progetto di realizzazione di un’area verde attrezzata in luogo dell’apertura della strada, un progetto davvero necessario ai cittadini che consentirà peraltro la bonifica di un’area degradata”. 
Il Portavoce dei Verdi della XIII, Sandro Lorenzatti, ha criticato con fermezza “quei consiglieri della XIII, alcuni anche della maggioranza, che nel corso di una commissione hanno insinuato che l’area non ricadrebbe nel perimetro della Riserva. O sono ciechi e non sanno leggere le carte, o fanno i furbi per motivi che dovranno poi spiegarci. Alcuni di costoro, peraltro, hanno perfino sbeffeggiato il parere della STA, come se si trattasse di una società privata che si intromette in affari non suoi, e dimenticando che invece tale società è direttamente delegata dal Comune di Roma a studiare e risolvere i problemi legati alla viabilità.”“Ombre oscure - ha concluso Lorenzatti – minacciano da qualche tempo l’ambiente nella XIIIa, per questo i Verdi hanno ritenuto opportuno allontanarsi dalla maggioranza e preseguiranno nella loro opera di tutela dei diritti dei cittadini”. 
 
20 NOVEMBRE 1999
 
L’ennesima lettera del sig. Ventura apparsa su questo giornale, ed il suo tono provocatorio ed offensivo, ci spingono a credere opportuna una replica, che peraltro potrà essere utile anche ai lettori per ulteriori chiarificazioni sulla questione dell’apertura di via Mar Rosso.Se l’apertura di via Mar Rosso non comporterebbe il taglio di alberi di alto fusto, arrecherebbe comunque un danno ambientale, creando un’ulteriore frattura alla continuità della Riserva del Litorale, impedendo che l’area della pineta di Procoio venga unita alla pineta di Mar Rosso e soprattutto cancellando la possibilità di un collegamento ciclabile e pedonale protetto da un semaforo a chiamata. Senza contare cosa significherebbe per gli abitanti della zona e per gli scolari ritrovarsi nel mezzo di una strada larga e densamente trafficata.Una strada che peraltro continuerebbe a provocare file, immettendo un quantitativo di automobili in un’arteria, via dei Pescatori, che non è assolutamente in grado di sopportarla data la sua irreversibile strettezza. Per questo abbiamo proposto in alternativa di studiare la possibilità di allargare via Mar dei Coralli e l’installazione di un semaforo all’incrocio tra questa e via dei Pescatori: un semaforo che risolverebbe molti problemi poiché nelle ore di punta, uno dei motivi principali che determinano la creazione di file è costituito dalla mancanza di regolarizzazione dei flussi automobilistici.Tali opinioni non sono solo frutto della riflessione dei Verdi della XIIIa, ma sono state confermate con chiarezza dai tecnici della S.T.A., che hanno ritenuto il traffico dell’area “nella media” (ed in effetti lo è) e presumibilmente dannoso il risultato dell’apertura. La S.T.A. non è una società privata che mette il naso in affari che non le competono, come alcuni vorrebbero far credere, bensì una società direttamente gestita dal Comune di Roma che le ha dato l’incarico non solo di elaborare il piano della viabilità della XIIIa ma quello di tutto il Comune e gran parte delle analisi che presiedono la redazione del nuovo Piano Regolatore. Insomma una società alla quale stiamo dando soldi per risolvere problemi come questo e che, bisogna dirlo, sta lavorando piuttosto bene.Noi crediamo che il problema del traffico in XIIIa debba essere risolto complessivamente, e non con interventi isolati, ed in tal senso attendiamo i risultati dell’analisi che la S.T.A. sta elaborando riservandoci di studiarli e giudicarli (come crediamo faranno tutti coloro che hanno competenza in materia). Crediamo che la Riserva del Litorale e complessivamente le aree verdi costituiscano la più grande risorsa della XIIIa Circoscrizione, assieme al mare ed alle risorse archeologiche. Una risorsa di valore non solo ambientale e culturale, ma anche economico. Per questo tali risorse devono essere tutelate e valorizzate.Il progetto di realizzazione di un’area verde attrezzata, che presenteremo in consiglio come alternativa all’apertura della strada, è un piccolo progetto che consentirà grandi vantaggi, prevedendo la bonifica di un’area oggi abbandonata, la creazione di un piccolo parco attrezzato eventualmente utilizzabile per attività ricreative, l’attraversamento sicuro di via dei Pescatori a pedoni e ciclisti che potranno così recarsi a Castel Fusano.In ogni caso, il parere in merito della Commissione di Riserva e del Dipartimento X è obbligatorio per l’approvazione del progetto, ed anzi doveva essere richiesto prima di iniziare la fase progettuale vera e propria. Delle risorse economiche e umane spese per lavorare ad un progetto che non aveva ricevuto tutte le autorizzazioni, chiederemo presto conto a chi di dovere.Concludiamo sottolineando che il raffreddamento dei rapporti tra maggioranza e Verdi, che il sig. Ventura chiama con disprezzo “ripicche interne”, costituisce un grave problema che riguarda tutti, poiché generato dalla dialettica sviluppatasi intorno a problemi di comune interesse. Di ripicca per ora rileviamo soltanto quella del sig. Ventura, che accusa ed offende i Verdi per ragioni del tutto personali. 
Angelo Bonelli, Consigliere e Portavoce dei Verdi del Lazio
Sandro Lorenzatti, Portavoce del Circolo Territoriale Verdi “Ostia-Acilia”  

30 NOVEMBRE 1999
 
Il fatto che martedì mattina parte dei consiglieri DS, incitati dal loro capogruppo, si siano allontanati dall’aula del consiglio della XIII Circoscrizione, mentre il consigliere dei Verdi Paolo Stellino iniziava la presentazione di un ordine del giorno alternativo a quello appena approvato, in merito all’apertura di via del Ma Rosso, costituisce un grave ed offensivo atto politico nei confronti del consigliere Stellino e dei Verdi.Dopo che per tutta la discussione concernente via del Mar Rosso, i DS hanno tentato di ridurre una vicenda che i Verdi hanno affrontato soltanto da un punto di vista tecnico e normativo, ad una mera diatriba politica, il loro capogruppo non ha saputo escogitare migliore atto politico che l’uscita dall’aula quando è stata data la parola ai Verdi. 
Se questo comportamento corrisponde alla considerazione che i DS hanno dei Verdi, le preoccupazioni che ci hanno indotto ad allontanarci dalla maggioranza trovano purtroppo una ennesima conferma, e rendono sempre più difficile la restaurazione di un dialogo sereno e proficuo.
 
 
Sandro Lorenzatti
Portavoce dei Verdi della XIII Circoscrizione
 
Gianluca Cavino
Coordinatore dei Verdi di Ostia
 

2 DICEMBRE 1999
 
MAR ROSSO: APPROVATO IN XIIIa UN ORDINE DEL GIORNO GIURIDICAMENTE INUTILE.
CONTRARI SOLO I VERDI. IL CAPOGRUPPO DS ORNELI CHIEDE AI SUOI DI USCIRE DALL’AULA DURANTE L’INTERVENTO DI STELLINO 
Nel Consiglio Circoscrizionale di martedì è stato approvato unanimemente, col solo voto contrario dei Verdi, un ordine del giorno su via del Mar Rosso, presentato dal consigliere del PPI Pallotta, a dir poco sconcertante. È inconcepibile che amministratori eletti dai cittadini, e quindi presumibilmente al corrente delle normative urbanistiche ed ambientali, abbiano potuto soltanto prendere in considerazione un ordine del giorno tanto sconclusionato. Esaminiamolo nel dettaglio.
Si rivendica il fatto che l’ufficio tecnico sta ormai da anni lavorando alla realizzazione del progetto. E perché non hanno richiesto il parere obbligatorio della Commissione statale per la Riserva del Litorale? Si sostiene che il prolungamento della via sia previsto nel Piano Regolatore del 1962 ed anche nel prossimo, ma tutti sanno che il Piano Regolatore è legittimamente emendabile, e non costituisce un vincolo insuperabile (peraltro il PRG del 1962 prevede ad es. la realizzazione della bretella di Procoio, che trancerebbe ettari di Riserva, via Severiana e ville romane, e una via del Mar Caspio che attraversa tutto il parco 10 giugno!)Si sostiene che chi ha disegnato il perimetro della riserva, e nella fattispecie quello che divide nell’area in questione la zona 1 dalla zona 2 abbia utilizzato confini presenti sull’aereotogrammetria che in realtà corrispondono a recinzioni abusive. Sconcertante è il fatto che questa considerazione sia stata usata per affermare 1) che il progetto potrebbe allora ricadere interamente in zona 2, e quindi non necessitare di autorizzazioni della Commissione di Riserva, 2) che, se invece esso ricade anche in zona 1, si deve chiedere alle autorità se tale confine sia tassativo o se si possa modificare.Ma ci rendiamo conto? Sanno o non sanno che sia per la zona 1 che per la zona 2 è obbligatorio il parere della commissione? Sanno o non sanno che per modificare il perimetro della riserva occorre un emendamento al decreto ministeriale?
Una tale ignoranza legislativa spaventa, ed auspichiamo soltanto che il prossimo presidente della commissione ambiente conosca almeno le tre paginette del decreto istitutivo della Riserva!
Infine la ciliegina sulla torta: l’ordine del giorno approvato impegna il Presidente della XIIIa a chiedere conto di questi “quesiti” (andreste dal Presidente della Repubblica a chiedergli se è vero o no che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro?) e in caso di risposta negativa ad adoperarsi per ottenere il rifinanziamento del medesimo progetto nel 2000 (ed è stato anche cancellato un passo in cui lo stesso doveva ottenere le autorizzazioni richieste).Questo ultimo passaggio è gravissimo e comporterà, dato che con ogni probabilità la Commissione di Riserva non approverà il progetto (e chi ha votato questo lo sa bene), la perdita dei 700 milioni stanziati, a meno che il prossimo anno non verrà abolita la Riserva o il Ministero dell’Ambiente!Il consigliere dei Verdi Paolo Stellino ha tentato di porre rimedio a questa assurdità proponendo un ordine del giorno alternativo, nel quale si chiedeva il rifinanziamento nel 2000 per un altro progetto nell’area, accettabile dal punto di vista ambientale (i Verdi propongono il completamento di via del Mar Rosso con una pista ciclabile e pedonale, la sistemazione dell’area, l’allargamento di via Mar dei Coralli e l’installazione di un semaforo), per riuscire comunque ad utilizzare i 700 milioni: l’ordine del giorno di Stellino, per tutta risposta, è stato respinto all’unanimità, e non solo: il capogruppo dei DS Paolo Orneli ha incitato i suoi ad allontanarsi dall’aula mentre il consigliere dei Verdi Paolo Stellino iniziava a parlare. Un grave ed offensivo atto politico nei confronti dei Verdi. Dopo che per tutta la discussione i DS (specie Ricci, Orneli e Barretta) hanno tentato di ridurre una questione squisitamente tecnica e normativa, ad una mera diatriba politica, il loro capogruppo non ha saputo escogitare migliore atto politico che l’uscita dall’aula quando è stata data la parola ai Verdi. Se questo comportamento corrisponde alla considerazione che i DS hanno dei Verdi, le preoccupazioni che ci hanno indotto ad allontanarci dalla maggioranza trovano purtroppo un’ennesima conferma, e rendono sempre più difficile la restaurazione di un dialogo sereno e proficuo.Così vanno le cose: abbiamo cercato di porre all’attenzione di tutti l’incongruità tecnica e legislativa del progetto e siamo stati accusati di fare solo propaganda. Una cosa è certa, l’ordine del giorno presentato da Pallotta, e approvato da tutti tranne i Verdi, potrà avere solo due conseguenze: l’apertura di uno “stradone” che si strozza su via dei Pescatori, oppure l’impossibilità di utilizzare i 700 milioni per un altro progetto. Tanto di cappello. 
Sandro Lorenzatti
Portavoce dei Verdi della XIII Circoscrizione
Gianluca Cavino
Coordinatore dei Verdi di Ostia
 
 
 
7 MARZO 2000
 
I VERDI DELLA XIII CHIEDONO L’IMMEDIATA INSTALLAZIONE DI UN SEMAFORO ALL’INCROCIO VIA MAR DEI CORALLI – VIA DEI PESCATORI 
I Verdi Angelo Bonelli e Sandro Lorenzatti hanno inoltrato agli uffici competenti una lettera nella quale si richiede l’installazione di un nuovo semaforo, presso l’incrocio tra via Mar dei Coralli e Via dei Pescatori. “Nel momento in cui si installano nuovi impianti semaforici – ha dichiarato Bonelli -, come quello di via Capitan Casella, riteniamo indispensabile l’installazione di quello di via Mar dei Coralli: l’assenza di regolamentazione del flusso in tale luogo è una delle cause principali delle file che si creano nelle ore di punta. Come a suo tempo ha già dichiarato la S.T.A. non si tratta di un incrocio ad altissima densità di traffico. Il problema è determinato dalle vetture che, per l’assenza del semaforo, sono costrette a rallentare provocando una fila che potrebbe benissimo essere evitata.”“Il problema – ha dichiarato Sandro Lorenzatti – emerse già in occasione della discussione dell’apertura di via del Mar Rosso, quando si tentò di risolvere questo problema realizzando uno svincolo mostruoso in area protetta. E già allora indicammo come possibili soluzioni, in accordo con i pareri della S.T.A., l’installazione di un semaforo in via Mar dei Coralli e l’allargamento della stessa strada per quanto possibile. Appare palese che il problema è determinato soprattutto dal rallentamento dei veicoli e che tale rallentamento può essere diminuito con la regolamentazione del traffico”.“Abbiamo inoltrato la richiesta – ha concluso Bonelli – a tutti gli uffici competenti. Ed insisteremo con decisione perché riteniamo si tratti di una soluzione semplice per un problema che crea un inutile disagio ai cittadini”. 
 
 
14 LUGLIO 2000
 
APERTURA VIA MAR ROSSO: CHI SPERA, E COSA?
 
Dopo le bocciature provenienti dalla S.T.A., dalla Commissione di Riserva del Litorale, dai cittadini della zona e, lasciatecelo dire, dal buonsenso, tornano alla carica i promotori dell’apertura di via del Mar Rosso e della realizzazione di un enorme svincolo che cementificherebbe aree della Riserva del Litorale.Come è stato già ampiamente confermato dal parere della S.T.A. tale apertura non risolverebbe i problemi di traffico che si creano all’incrocio tra via Mar dei Coralli e via dei Pescatori, peraltro non gravissimi come vorrebbero far credere, e risolvibili con due semplici interventi: 1) il cambiamento delle indicazioni di precedenza e, appena possibile, l’installazione dell’impianto semaforico. Nelle ore di punta, infatti, il traffico è determinato dallo stop vigente a chi viene da via Mar dei Coralli, uno stop obsoleto poiché le vetture che transitano su via dei Pescatori, in direzione mare o Palocco, sono infinitamente minori. Basterebbe quindi spostare lo stop su via dei Pescatori, consentendo ai veicoli provenienti da Ostia di passare con maggiore tranquillità e velocità. Ancor meglio se c’è un semaforo. 
A questo punto dobbiamo però chiederci perché, nonostante quanto detto, si continua a sostenere l’apertura di via del Mar Rosso: l’accanimento è tanto da convincerci dell’esistenza di interessi precisi. A chi gioverebbe l’apertura di via Mar Rosso? Ai commercianti che vedrebbero aumentare a dismisura il flusso automobilistico (presso alcuni è possibile firmare la petizione di apertura)? Ad una eventuale stazione di servizio (chi fu che la propose anni fa?)? Ai progettisti e ai realizzatori dello svincolo (come si possono spendere soldi pubblici per progettare svincoli in aree protette)? A chi vorrebbe far raddoppiare via dei Pescatori e magari farla arrivare dritta dritta fino al mare rendendo edificabili aree oggi verdi? Vi sono elementi per ipotizzare la compresenza di tutti questi fattori e per dedurre quindi la natura politico-elettorale delle ragioni di chi vuole “aprire” via Mar Rosso. Non vi è alcun elemento, invece, per capire cosa abbiano fatto di male i residenti della zona per meritarsi un aumento di inquinamento atmosferico e acustico e la diminuzione della sicurezza stradale.All’indomani dell’incendio di Castel Fusano, proposte come questa, che prevedono la riduzione delle aree verdi ma soprattutto l’aumento ed il privilegio del traffico su gomma, risultano di una gravità inaudita. Un’ostinazione che non ha nulla a che vedere con la pianificazione sostenibile e intelligente del territorio, e che trova le sue ragioni in precisi interessi che i Verdi non sono disposti a tollerare. 
Sandro Lorenzatti, Portavoce dei Verdi della XIII Circoscrizione

14 LUGLIO 2000
 
APERTURA VIA MAR ROSSO: CHI SPERA, E COSA?
 
Dopo le bocciature provenienti dalla S.T.A., dalla Commissione di Riserva del Litorale, dai cittadini della zona e, lasciatecelo dire, dal buonsenso, tornano alla carica i promotori dell’apertura di via del Mar Rosso e della realizzazione di un enorme svincolo che cementificherebbe aree della Riserva del Litorale.Come è stato già ampiamente confermato dal parere della S.T.A. tale apertura non risolverebbe i problemi di traffico che si creano all’incrocio tra via Mar dei Coralli e via dei Pescatori, peraltro non gravissimi come vorrebbero far credere, e risolvibili con due semplici interventi: 1) il cambiamento delle indicazioni di precedenza e, appena possibile, l’installazione dell’impianto semaforico. Nelle ore di punta, infatti, il traffico è determinato dallo stop vigente a chi viene da via Mar dei Coralli, uno stop obsoleto poiché le vetture che transitano su via dei Pescatori, in direzione mare o Palocco, sono infinitamente minori. Basterebbe quindi spostare lo stop su via dei Pescatori, consentendo ai veicoli provenienti da Ostia di passare con maggiore tranquillità e velocità. Ancor meglio se c’è un semaforo. 
A questo punto dobbiamo però chiederci perché, nonostante quanto detto, si continua a sostenere l’apertura di via del Mar Rosso: l’accanimento è tanto da convincerci dell’esistenza di interessi precisi. A chi gioverebbe l’apertura di via Mar Rosso? Ai commercianti che vedrebbero aumentare a dismisura il flusso automobilistico (presso alcuni è possibile firmare la petizione di apertura)? Ad una eventuale stazione di servizio (chi fu che la propose anni fa?)? Ai progettisti e ai realizzatori dello svincolo (come si possono spendere soldi pubblici per progettare svincoli in aree protette)? A chi vorrebbe far raddoppiare via dei Pescatori e magari farla arrivare dritta dritta fino al mare rendendo edificabili aree oggi verdi? Vi sono elementi per ipotizzare la compresenza di tutti questi fattori e per dedurre quindi la natura politico-elettorale delle ragioni di chi vuole “aprire” via Mar Rosso. Non vi è alcun elemento, invece, per capire cosa abbiano fatto di male i residenti della zona per meritarsi un aumento di inquinamento atmosferico e acustico e la diminuzione della sicurezza stradale.All’indomani dell’incendio di Castel Fusano, proposte come questa, che prevedono la riduzione delle aree verdi ma soprattutto l’aumento ed il privilegio del traffico su gomma, risultano di una gravità inaudita. Un’ostinazione che non ha nulla a che vedere con la pianificazione sostenibile e intelligente del territorio, e che trova le sue ragioni in precisi interessi che i Verdi non sono disposti a tollerare. 
Sandro Lorenzatti, Portavoce dei Verdi della XIII Circoscrizione
 
 
 
31 AGOSTO 2000
 
APERTURA VIA MAR ROSSO: CHI SPERA, E COSA?
I VERDI AVVIANO UNA RACCOLTA FIRME CONTRO L’APERTURA DELLA STRADA ED ANNUNCIANO INIZIATIVE 
Al ripresentarsi della discussione sull’apertura di via Mar Rosso i Verdi tornano ad opporsi al progetto. “Dopo le bocciature provenienti dalla S.T.A., - hanno dichiarato il Portavoce dei Verdi della XIII Sandro Lorenzatti, ed il Coordinatore dei Verdi di Ostia, Gianluca Cavino - dalla Commissione di Riserva del Litorale, dai cittadini della zona e, lasciatecelo dire, dal buonsenso, tornano alla carica i promotori dell’apertura di via del Mar Rosso e della realizzazione di un enorme svincolo che cementificherebbe aree della Riserva del Litorale. Come è stato già ampiamente confermato dal parere della S.T.A. tale apertura non risolverebbe i problemi di traffico che si creano all’incrocio tra via Mar dei Coralli e via dei Pescatori, peraltro non gravissimi come vorrebbero far credere, e risolvibili con due semplici interventi: 1) il cambiamento delle indicazioni di precedenza e, appena possibile, l’installazione dell’impianto semaforico. Nelle ore di punta, infatti, il traffico è determinato dallo stop vigente a chi viene da via Mar dei Coralli, uno stop obsoleto poiché le vetture che transitano su via dei Pescatori, in direzione mare o Palocco, sono infinitamente minori. Basterebbe quindi spostare lo stop su via dei Pescatori, consentendo ai veicoli provenienti da Ostia di passare con maggiore tranquillità e velocità. Ancor meglio se c’è un semaforo.”“A questo punto - proseguono gli esponenti Verdi- dobbiamo però chiederci perché, nonostante quanto detto, si continua a sostenere l’apertura di via del Mar Rosso: l’accanimento è tanto da convincerci dell’esistenza di interessi precisi. A chi gioverebbe l’apertura di via Mar Rosso? Ai commercianti che vedrebbero aumentare a dismisura il flusso automobilistico (presso alcuni è possibile firmare la petizione di apertura)? Ad una eventuale stazione di servizio (chi fu che la propose anni fa?)? Ai progettisti e ai realizzatori dello svincolo (come si possono spendere soldi pubblici per progettare svincoli in aree protette)? A chi vorrebbe far raddoppiare via dei Pescatori e magari farla arrivare dritta dritta fino al mare rendendo edificabili aree oggi verdi? Vi sono elementi per ipotizzare la compresenza di tutti questi fattori e per dedurre quindi la natura politico-elettorale delle ragioni di chi vuole “aprire” via Mar Rosso. Non vi è alcun elemento, invece, per capire cosa abbiano fatto di male i residenti della zona per meritarsi un aumento di inquinamento atmosferico e acustico e la diminuzione della sicurezza stradale”.“All’indomani dell’incendio di Castel Fusano, - concludono Lorenzatti e Cavino - proposte come questa, che prevedono la riduzione delle aree verdi ma soprattutto l’aumento ed il privilegio del traffico su gomma, risultano di una gravità inaudita. Un’ostinazione che non ha nulla a che vedere con la pianificazione sostenibile e intelligente del territorio, e che trova le sue ragioni in precisi interessi che i Verdi non sono disposti a tollerare”. Ed infatti nei prossimi giorni i Verdi della XIII avvieranno una raccolta di firme tra i cittadini della zona ed invieranno a tutte le autorità competenti delle relazioni dettagliate sulla questione chiedendo l’annullamento definitivo del progetto e la destinazione dei fondi alla realizzazione dell’area verde pubblica attrezzata. 
 
Sandro Lorenzatti, Portavoce dei Verdi della XIII Circoscrizione
Gianluca Cavino, Coordinatore dei Verdi di Ostia
 
 
 
4 SETTEMBRE 2000
 
Approfittiamo della consueta disponibilità del Giornale di Ostia per replicare brevemente alla lettera del Segretario dei DS di Ostia che, a sua volta, rispondeva in questa sede al nostro intervento in merito alla questione dell’apertura di via del Mar Rosso. Conosciamo e stimiamo Gianluca Poscente e non riusciamo a comprendere come possa aver scritto una lettera così arcigna e maligna nei confronti dei Verdi. Forse è stato male consigliato, non lo sappiamo, di fatto la lettera è farcita di pesanti insinuazioni nei confronti dei Verdi alle quali, ovviamente, è doveroso replicare.Che i consiglieri circoscrizionali Verdi circa due anni fa avessero votato a favore dell’apertura di via del Mar Rosso è vero, come è vero che pochi mesi dopo, nel marzo 99, riflettendo più accuratamente sul progetto, nel periodo in cui peraltro la Riserva del Litorale era stata abolita temporaneamente da una sentenza del TAR, rivedemmo la nostra decisione e ci dichiarammo contrari al progetto, adducendo motivazioni tecniche e sociali e niente affatto ideologiche. Nella primavera del 99 la campagna elettorale per le regionali, checché ne dica Poscente, per i Verdi non era ancora iniziata (non abbiamo mezzi per ipotizzare una simile impresa), quindi la nostra decisione non fu affatto di natura elettorale e spiace che il Segretario DS reputi ancora che i consensi si guadagnino accaparrandosi la benevolenza di un Comitato di Quartiere.È Berlusconi a sostenere che il pubblico debba essere trattato come un bambino di 11 anni un po’ stupido (secondo i giornali lo ha dichiarato ad un convention di Publitalia), non i Verdi. Ormai anche nel più piccolo dei Comitati di Quartiere o in una qualunque assemblea condominiale i giochetti elettorali sono più che noti, e sbaglia Poscente a ritenere verosimile una tecnica politica di questo tipo. Il consenso si ottiene con una presenza capillare ed intelligente sul territorio, attraverso il dialogo con la gente, e non facendo o promettendo loro favori (come promettere sanatorie edilizie e servizi nelle aree abusive...). Può anche funzionare l’acquisto di voti in cambio di servizi, ma quello non è consenso, è commercio, ed in questo caso le persone diventano clienti, pronti a cambiare voto a seconda della convenienza economica.Per inciso, vogliamo comunque ricordare che presso il seggio elettorale adiacente via del Mar Rosso i Verdi hanno riscosso pochissimi consensi, benché la gran parte degli abitanti della zona sia contraria all’apertura della strada. Noi continueremo ad opporci a questo progetto perché più del consenso elettorale ci preme che non vengano fatte, per interesse di pochi, delle scemenze da far poi pagare ai molti. 
Sandro Lorenzatti, Portavoce dei Verdi della XIII Circoscrizione
Gianluca Cavino, Coordinatore dei Verdi di Ostia
 
 
5 SETTEMBRE 2000
 
Il violento e maligno attacco sferrato nei confronti dei Verdi in due lettere pubblicate su questo giornale, firmate da Gianluca Poscente e Saverio Di Lillo, rispettivamente Segretario dei DS e membro della Segreteria DS di Ostia, a proposito della questione di via del Mar Rosso, ci lascia sconcertati e pone un serio problema politico.
All’esposizione delle ragioni che ci inducono a ritenere negativo il prolungamento di via Mar Rosso, più efficace la sistemazione dell’incrocio via Mar dei Coralli-Via dei Pescatori, e possibile l’esistenza di interessi precisi dietro il progetto di prolungamento, ragioni tecniche e sociali, niente affatto ideologiche e che non hanno posto sotto accusa alcun partito o personaggio particolare, ci è stato risposto da Poscente che la nostra posizione è stata dettata da interessi elettorali. Una vera idiozia visto che abbiamo corretto la nostra posizione su via del Mar Rosso circa 16 mesi prima delle elezioni regionali (i nostri interventi su questo giornale lo attestano), e visto che stiamo continuando a sostenere la nostra contrarietà.È Berlusconi a sostenere che il pubblico debba essere trattato come un bambino di 11 anni un po’ stupido (secondo i giornali lo ha dichiarato ad un convention di Publitalia), non i Verdi. Ormai anche nel più piccolo dei Comitati di Quartiere o in una qualunque assemblea condominiale i giochetti elettorali sono più che noti, e sbaglia Poscente a ritenere verosimile e “legittima” una tecnica politica di questo tipo. Il consenso si ottiene con una presenza capillare ed intelligente sul territorio, attraverso il dialogo con la gente, e non facendo o promettendo loro favori (come promettere sanatorie edilizie e servizi nelle aree abusive...). Può anche funzionare l’acquisto di voti in cambio di servizi, ma quello non è consenso, è commercio, ed in questo caso le persone diventano clienti, pronti a cambiare voto a seconda della convenienza economica.Di Lillo va oltre, affermando che i pareri negativi al prolungamento emessi dalla STA e dalla Commissione di Riserva “presi singolarmente non contano assolutamente nulla” (!), accusando i Verdi di essere responsabili dello stato di abbandono della XIII (sono nostri elettori gli abusivi che hanno cementificato e cementificano le aree verdi?), e dando del servo al Presidente del Comitato Stella Polare, che peraltro non è né iscritto né simpatizzante dei Verdi.Tali affermazioni mostrano che una porzione dei DS della XIII, non sappiamo quanto estesa, ritiene i Verdi avversari, e considera lecito l’attacco politico e personale nei loro confronti. Una posizione che non giova né alla coalizione di centro sinistra, né alla nuova Presidenza, né ai DS stessi. Per questo abbiamo chiesto l’intervento delle Segreterie Verdi e DS nazionali e comunali: non possiamo permettere che poche persone guastino il lavoro fatto, consegnino alla destra la Circoscrizione e facciano realizzare delle scemenze urbanistiche nocive ai cittadini e non atte a risolvere i problemi di viabilità. 
Sandro Lorenzatti, Portavoce dei Verdi della XIII Circoscrizione
Gianluca Cavino, Coordinatore dei Verdi di Ostia
 
 
7 SETTEMBRE 2000
 
La vicenda del prolungamento di via del Mar Rosso, a poco a poco, sta mostrando la sua vera importanza, ovvero le questioni più generali entro le quali si inserisce. Il fatto in sé potrebbe apparire come una disputa locale, anzi “di quartiere”. Tutt’altro: come si evince dai vari articoli apparsi su questo giornale e soprattutto dal dibattito politico (aperto o meno), si stanno scontrando due linee di pensiero, due diverse visioni di gestione del territorio che, in altri contesti, riguardano operazioni ben più rilevanti e che quindi provocheranno conflitti ben più accesi.L’anonimo scrittore della lettera del 7 settembre “Via Mar Rosso, quartiere o repubblica?” (che senso ha poi non firmare le proprie opinioni...bah!), consapevolmente o meno, appartiene a quella linea di pensiero che considera le aree protette come chiazze urbanistiche isolate, le quali, se non sono sufficientemente pregiate dal punto di vista ambientale, non hanno ragione di esistere, in quanto ostacolano progetti edilizi (vedi il B30) e prolungamenti di strade (Mar Rosso). Ricordi l’Anonimo che molte aree verdi sono state volutamente lasciate a se stesse perché poi qualcuno dicesse che essendo il loro valore ambientale nullo non meritano di essere protette. L’anonimo, così come tutti i sostenitori dell’apertura che si sono espressi in merito, non prende affatto in considerazione la proposta alternativa dei Verdi (semaforo in via Mar dei Coralli, riconfigurazione dei diritti di precedenza, e realizzazione di un’area verde attrezzata di quartiere – non di un parcheggio). Insomma, scrive l’Anonimo, le leggi di tutela non sono altro che un “marchingegno”, utile ai Verdi per bocciare le opere ed esercitare il proprio “status di super controllore dei progetti del Campidoglio”! Devo proprio dirlo: ma mi faccia il piacere! Abbia la cortesia di studiare il territorio sulla carta e sul campo, poi vediamo chi è il super controllore, se noi o gli amanti del cemento che da sempre, col ricatto elettorale o altri mezzi, impongono l’adozione dei propri, personalissimi, piani regolatori.L’altra linea di pensiero, quella alla quale fanno riferimento i Verdi, considera invece le aree protette urbane e suburbane come parte integrante e necessaria del tessuto urbanistico, per motivi sanitari, sociali e urbanistici. Lo slogan della nostra ultima proposta di allargamento dei confini della Riserva era proprio “Portiamo la Riserva in città”, ovvero, impariamo a considerare le aree verdi utili quanto i palazzi, i marciapiedi, le piazze, le vie, ecc., e non come sanatori. Non si dimentichi inoltre che di fronte ad un abusivismo edilizio che non ha ormai più alcuna remora, perché tollerato se non stimolato per fini politici, la protezione delle aree verdi risulta essere purtroppo l’unica difesa possibile, almeno fino a che i Piani Regolatori continueranno ad essere mera ricezione ed accettazione dell’edificazione spontanea, ovvero abusiva. Ricezione che poi comporta il pagamento da parte di tutti i cittadini della messa in opera delle infrastrutture necessarie che, soprattutto nelle zone paludose e sotto il livello del mare, sono molto più costose.L’anonimo teme che la nostra linea di pensiero provocherà problemi anche in relazione agli articoli 11 ed ai Patti Territoriali. Se i progetti di questi due strumenti urbanistici (perché tali sono) non violeranno direttamente o indirettamente le leggi dello Stato, l’anonimo non ha nulla da temere. Ma certo se si proporranno ponti sul Tevere e strade nelle aree verdi protette superstiti di Ficana-Dragoncello, bretelle stradali sulla fascia archeologica protetta di Procoio, Palarock e centri commerciali a dozzine, e cubature edilizie astronomiche, non potremmo assolutamente essere d’accordo.Vorrei che fosse chiaro ai cittadini che il sacro fuoco edificatore che brucia anche alcuni partiti della sinistra (e che ha carbonizzato alcuni settori del centro destra), non è affatto dovuto ad una razionale visione del territorio, ma, soprattutto, ad una logica di “accoglimento” dei progetti (realizzati o in itinere) realizzati da gruppi di persone e di imprenditori. I motivi di tale “accoglimento” sono vari, a voi la scelta. 
Sandro Lorenzatti, Portavoce dei Verdi della XIII Circoscrizione
 
 
10 SETTEMBRE 2000
 
VIA DEL MAR ROSSO: UN PARERE NEGATIVO “POSITIVO”

I Verdi della XIII soddisfatti del parere negativo all’apertura della strada emesso dal Ministero e dal Dipartimento Ambiente del Comune di Roma. “Una vittoria dei cittadini: si è evitata un’opera dannosa e dispendiosa. Ora occorre attivarsi per utilizzare i fondi per il risanamento dell’area verde e per il progetto alternativo” Convocata una conferenza stampa per mercoledì 13 
I Verdi della XIII Circoscrizione hanno accolto con soddisfazione il parere negativo al prolungamento di via del Mar Rosso dato, nel corso della conferenza di servizi a proposito, dal Ministero dell’Ambiente e dal Dipartimento Ambiente del Comune di Roma.“È innanzi tutto una vittoria dei cittadini – ha dichiarato il Portavoce dei Verdi della XIII Sandro Lorenzatti -, si è infatti evitata la realizzazione di un progetto dannoso e dispendioso.. Ma occorre anche riflettere sul perché alcuni si siano tanto accaniti per realizzare questo progetto, nonostante il parere negativo preliminare degli organi preposti alla tutela della Riserva. Come, giustamente, è stato fatto notare, questa conferenza non doveva neanche aver luogo, essendo il parere negativo fornito sovraordinato a qualsiasi decisione urbanistica, sia di Piano Regolatore sia di altri strumenti.”“Chiederemo – prosegue Lorenzatti - che i fondi stanziati per il progetto vengano riutilizzati per bonificare l’area verde pubblica interessata, attrezzarla e procedere alla messa in opera di un semaforo all’incrocio via dei Pescatori - via mar dei Coralli, nonché, per quanto possibile, all’allargamento di quest’ultima. Ai componenti del Comitato di Quartiere di via Fiamme Gialle, zona a me cara, essendovi nato e cresciuto, assicuro che il progetto alternativo, se realizzato, sarà sicuramente più efficace dell’enorme svincolo di asfalto previsto dal progetto iniziale, e più rispettoso delle nostre risorse ambientali, già fortemente disastrate dal recente incendio.”“La questione di via del mar Rosso – conclude Lorenzatti – ha posto in primo piano l’urgenza di riorganizzare la viabilità di Ostia e della XIII. I livelli di traffico nelle aree centrali e nelle vie d’uscita cominciano ad essere insostenibili rendendo necessaria ed urgente l’adozione di contromisure. Fra queste una drastica riduzione delle cubature edilizie previste – solo nelle aree abusive o ex abusive di Stagni si prevedono circa un milione di metri cubi di cemento, corrispondenti a circa 9.000 nuovi residenti (su quali strade cammineranno? a quali strutture sanitarie si rivolgeranno? in quali scuole andranno?) -, una razionalizzazione dei percorsi, la creazione di settori urbani con traffico riservato ai residenti e ai mezzi pubblici, e, soprattutto, un incremento delle potenzialità del trasporto pubblico. Non si può continuare a gestire il territorio a colpi di cemento, di sventramenti, a scapito dei cittadini e dell’ambiente”.Mercoledì 13, alle ore 11, presso la Circoscrizione, i Verdi della XIII terranno una conferenza stampa nel corso della quale verrà presentato il progetto alternativo di via del Mar Rosso – Via Mar dei Coralli. 
 
 
28 SETTEMBRE 2000
 
VIA MAR ROSSO: APPROVATA IN XIII LA RISOLUZIONE ALTERNATIVA PRESENTATA DAI VERDI.
 
Il Consiglio circoscrizionale della XIII ha approvato mercoledì una risoluzione, presentata dai Verdi, che prevede l’installazione di un impianto semaforico presso l’incrocio via dei Pescatori - via mar dei Coralli, e, per quanto possibile, l’allargamento di quest’ultima. “Si tratta - ha dichiarato Paolo Stellino, capogruppo dei Verdi in XIII - della nostra soluzione alternativa allo sfondamento di via del Mar Rosso: speriamo di poter dimostrare quanto prima che con il semaforo e la razionalizzazione dei diritti di precedenza, si possa risolvere il problema del traffico in via mar dei Coralli, senza dover ricorrere a progetti devastanti su aree vincolate come quello del prolungamento di via Mar Rosso e relativo mega svincolo. Chiederemo, comunque, che in attesa del semaforo, vengano immediatamente cambiati i diritti di precedenza che, a nostro avviso, creano oggi qualche problema. Deve esser in ogni caso chiaro a tutti che i Verdi non ritengono in nessun caso opportuno che il traffico venga convogliato in aree densamente abitate. Non è possibile far pagare alla salute dei cittadini le incongruenza di una viabilità che si ostina e privilegiare il traffico su gomma”“Il consiglio circoscrizionale - ha dichiarato Sandro Lorenzatti, portavoce dei Verdi della XIII - ha finalmente dato una prova di buon senso in merito alla vicenda ‘Mar Rosso’: un provvedimento del genere non poteva non essere approvato, perché è del tutto evidente che quel poco di traffico che si crea nelle ore di punta è determinato in gran parte da una errata distribuzione dei diritti di precedenza e dall’assenza di un semaforo. Tuttavia la questione ‘Mar Rosso’ non sembra ancora essersi esaurita: il consigliere DS Ricci ha proposto riuscendovi che nella risoluzione fosse dichiarato che ‘tale intervento non è sostitutivo del progetto di prolungamento di via Mar Rosso’. Dobbiamo quindi aspettarci, nonostante i pareri negativi degli Enti di controllo, altri tentativi di apertura della strada da parte di personaggi che, senza scrupoli, sono pronti a riversare su via del Mar Rosso migliaia di autoveicoli provenienti da Ostia, e da Roma, anche attraverso la bretella di Procoio, nuova creatura (con il Ponte sul Tevere) del futurismo urbanistico che vuole trasformare la circoscrizione in un mostro metà borgata e metà luna park balneare. Chiederemo nei prossimi giorni - conclude Lorenzatti - l’urgente bonifica dell’area tra via Mar Rosso e via Mar dei Coralli e l’approvazione del progetto di realizzazione di un’area verde pubblica e attrezzata”.

27 ottobre 2000

VIA DEL MAR ROSSO: ANCHE L’AVVOCATURA DEL COMUNE SMENTISCE IL DIRETTORE DELLA CIRCOSCRIZIONE FINZI. LE PROCEDURE SEGUITE SONO CONTRA LEGEM. CHI RIFONDERÀ LE SPESE DI PROGETTAZIONE? 
Nel corso dell’ultima seduta del consiglio circoscrizionale è stata presentata in aula una lettera di risposta dell’Avvocatura del Comune di Roma all’arch. Finzi, direttore della Circoscrizione XIII, che aveva richiesto un parere in merito al progetto di prolungamento di via Mar Rosso.L’arch. Finzi aveva chiesto all’Avvocatura se “una conferenza di servizi ex art. 14 L. 241/90 si determini o meno all’unanimità”. Ci si riferiva evidentemente all’ultima conferenza di servizi nel corso della quale solo la Commissione di Riserva e il Dip. X Ambiente del Comune, avevano espresso parere negativo. In poche parole si chiedeva se in tale conferenza valesse di più il parere della maggioranza dei presenti.L’avv. Lorusso risponde a Finzi che la questione è stata “malposta”, poiché lo scopo della conferenza è unicamente quello di “verificare se tutti gli enti che debbono esprimere il proprio parere lo abbiano effettivamente espresso”, e prosegue notando che, in base al vincolo ambientale vigente nell’area in questione “il soggetto preposto alla tutela della Riserva deve esprimere il suo parere”.Facciamo notare due circostanze. La prima è che in base all’art. 8 del decreto ministeriale istitutivo della Riserva del Litorale il parere della Commissione di Riserva è vincolante e sovraordinato perfino al Piano Regolatore (aggiungiamo che nell’ultima stesura del Piano Regolatore non risulta nemmeno presente il prolungamento della strada). La seconda è che la legge Merloni Ter (109/94 e successive modificazioni) prevede che A) una verifica, nello studio di prefattibilità ambientale, in relazione all'acquisizione dei necessari pareri amministrativi (art. 21); B) che prima della approvazione, il responsabile del procedimento proceda in contraddittorio con i progettisti a verificare la conformità del progetto esecutivo alla normativa vigente, nonché l’acquisizione di tutte le approvazioni ed autorizzazioni di legge, necessarie ad assicurare l’immediata cantierabilità del progetto (art. 47); ed infine che la conferenza dei servizi si svolge DOPO l’acquisizione dei pareri tecnici necessari alla definizione di tutti gli aspetti del progetto.Riassumiamo: il progetto di prolungamento di via Mar Rosso è andato avanti “contra legem” senza acquisire, come vuole la legge, il parere dell’ente competente. Nella conferenza di servizi, che avrebbe dovuto essere organizzata dopo l’acquisizione dei pareri, gli enti competetnti ha fornito parere negativo. Non pago di ciò l’arch. Finzi ha chiesto parere all’Avvocatura del Comune, che gli ha risposto per le rime. Ora, temiamo, si tenterà di opporre un dissenso al parere della Commissione presentandolo niente poco di meno che alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.Avevamo ragione allora a parlare di “strano accanimento” riguardo la questione Mar Rosso! Chiederemo conto agli uffici competenti dei soldi pubblici spesi per fare andare avanti un progetto che doveva essere bloccato, e chiederemo anche come sia possibile che un direttore di circoscrizione abbia una preparazione così carente in materia urbanistica ed ambientale. 
Circolo Territoriale Verdi XIII Circoscrizione