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LA
GUERRA DI PIERO
(FABRIZIODE
ANDRE')
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Dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi,
ma sono mille papaveri rossi.
Lungo le sponde del mio torrente
voglio che scendan i lucci argentati,
non il cadaveri dei soldati
portati in braccio dalla corrente.
Così dicevi ed era d'inverno
e come gli altri verso l'inferno
te ne vai triste come chi teme
il vento ti sputa in faccia la neve.
Fermati Piero, fermati adesso
lascia che il vento ti passi un po' addosso,
dei morti in battaglia ti porti la voce ,
chi diede la vita ebbe in cambio una croce.
ma tu non lo udisti e il tempo passava
con le stagioni a passo di giava
ed arrivasti a varcare la frontiera
in un bel giorno di primavera.
E mentre marciavi con l'anima in
spalle
vedesti un uomo in fondo alla valle
che aveva il tuo stesso identico umore
ma la divisa di una altro colore.
Sparagli Piero, sparagli ora
e dopo un colpo sparagli ancora
fino a che tu non lo vedrai esangue,
cadere in terra e coprire il suo sangue.
"E se gli sparo in fronte o
nel cuore
soltanto il tempo avrà per morire
ma il tempo a me resterà per vedere
vedere gli occhi di un uomo che muore".
E mentre gli usi questa premura
quello si volta ti vede ha paura
ed imbracciata l'artiglieria
non ti ricambia la cortesia.
Cadesti a terra senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che la tua vita finiva quel giorno
e non ci sarebbe stato ritorno.
"Ninetta mia, crepare di Maggio
ci vuole tanto troppo coraggio.
Ninetta bella, dritto all'inferno
avrei preferito andarci in inverno".
E mentre il grano ti stava a sentire
dentro le mani stringevi il fucile,
dentro la bocca stringevi parole
troppo gelate per sciogliersi al sole.
Dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi
ma sono mille papaveri rossi.
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Where
have all the flowers gone
(Pete
Seeger)
Il
testo della canzone è di Pete Seeger, che si ispiro' ad un brano
del "Placido Don" dello scrittore russo Michail Sholochov; ma
la si conosce piu' che altro nella versione cantata da Joan Baez, la quale
ha interpretato anche la versione tedesca. La traduzione italiana e' condotta
sulla versione originale inglese.Grazie a Riccardo Venturi.
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Where have all the flowers
gone,
long time passing?
Where have all the flowers gone,
long time ago?
Where have all the flowers gone?
Gone to young girls, every one!
When will they ever learn,
when will they ever learn?
Where have all the young
girls gone,
long time passing?
Where have all the young girls gone,
long time ago?
Where have all the young girls gone?
Gone to young men, every one!
When will they ever learn,
when will they ever learn?
Where have all the young
men gone,
long time passing?
Where have all the young men gone,
long time ago?
Where have all the young men gone?
Gone to soldiers, every one!
When will they ever learn,
when will they ever learn?
And where have all the soldiers
gone,
long time passing?
Where have all the soldiers gone,
long time ago?
Where have all the soldiers gone?
Gone to graveyards, every one!
When will they ever learn,
when will they ever learn?
And where have all the graveyards
gone,
long time passing?
Where have all the graveyards gone,
long time ago?
Where have all the graveyards gone?
Gone to flowers, every one!
When will they ever learn,
oh when will they ever learn?
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Dove sono finiti i fiori?
Dove sono finiti i fiori,
nello scorrer del tempo,
Dove sono finiti i fiori
tanto tempo fa?
Dove sono finiti i fiori?
Li han presi tutti le ragazze!
E quando impareranno, allora,
Quando impareranno?
Dove sono finite le ragazze,
nello scorrer del tempo,
Dove sono finite le ragazze
tanto tempo fa?
Dove sono finite le ragazze?
Le han prese tutte i ragazzi!
E quando impareranno, allora,
Quando impareranno?
Dove sono finiti i ragazzi,
nello scorrer del tempo,
Dove sono finiti i ragazzi,
tanto tempo fa?
Dove sono finiti i ragazzi?
Tutti quanti sono soldati!
E quando impareranno, allora,
Quando impareranno?
E dove sono finiti i soldati,
nello scorrer del tempo,
Dove sono finiti i soldati,
tanto tempo fa?
Dove sono finiti i soldati?
Tutti quanti dentro alle tombe!
E quando impareranno, allora,
Quando impareranno?
E dove sono finite le tombe,
nello scorrer del tempo,
Dove sono finite le tombe,
tanto tempo fa?
Dove sono finite le tombe?
Sono ridiventate fiori!
E quando impareranno, allora,
Quando impareranno?
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A
Hard Rain's A-gonna fall
Bob Dylan
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Oh, where have you been, my
blue-eyed son?
Oh, where have you been, my darling young one?
I've stumbled on the side of twelve misty mountains,
I've walked and I've crawled on six crooked highways,
I've stepped in the middle of seven sad forests,
I've been out in front of a dozen dead oceans,
I've been ten thousand miles in the mouth of a graveyard,
And it's a hard, and it's a hard, it's a hard, and it's a hard,
And it's a hard rain's a-gonna fall.
Oh, what did you see, my blue-eyed son?
Oh, what did you see, my darling young one?
I saw a newborn baby with wild wolves all around it
I saw a highway of diamonds with nobody on it,
I saw a black branch with blood that kept drippin',
I saw a room full of men with their hammers a-bleedin',
I saw a white ladder all covered with water,
I saw ten thousand talkers whose tongues were all broken,
I saw guns and sharp swords in the hands of young children,
And it's a hard, and it's a hard, it's a hard, it's a hard,
And it's a hard rain's a-gonna fall.
And what did you hear, my blue-eyed son?
And what did you hear, my darling young one?
I heard the sound of a thunder, it roared out a warnin',
Heard the roar of a wave that could drown the whole world,
Heard one hundred drummers whose hands were a-blazin',
Heard ten thousand whisperin' and nobody listenin',
Heard one person starve, I heard many people laughin',
Heard the song of a poet who died in the gutter,
Heard the sound of a clown who cried in the alley,
And it's a hard, and it's a hard, it's a hard, it's a hard,
And it's a hard rain's a-gonna fall.
Oh, who did you meet, my blue-eyed son?
Who did you meet, my darling young one?
I met a young child beside a dead pony,
I met a white man who walked a black dog,
I met a young woman whose body was burning,
I met a young girl, she gave me a rainbow,
I met one man who was wounded in love,
I met another man who was wounded with hatred,
And it's a hard, it's a hard, it's a hard, it's a hard,
It's a hard rain's a-gonna fall.
Oh, what'll you do now, my blue-eyed son?
Oh, what'll you do now, my darling young one?
I'm a-goin' back out 'fore the rain starts a-fallin',
I'll walk to the depths of the deepest black forest,
Where the people are many and their hands are all empty,
Where the pellets of poison are flooding their waters,
Where the home in the valley meets the damp dirty prison,
Where the executioner's face is always well hidden,
Where hunger is ugly, where souls are forgotten,
Where black is the color, where none is the number,
And I'll tell it and think it and speak it and breathe it,
And reflect it from the mountain so all souls can see it,
Then I'll stand on the ocean until I start sinkin',
But I'll know my song well before I start singin',
And it's a hard, it's a hard, it's a hard, it's a hard,
It's a hard rain's a-gonna fall.
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E dove sei stato, figlio mio
dagli occhi azzurri?
Dove sei stato, mio caro ragazzo?
Ho inciampato sul fianco di dodici montagne brumose,
Ho camminato strisciato su sei strade tortuose
Sono andato dentro a sette cupe foreste,
Sono stato davanti a una dozzina di oceani morti,
Mi sono addentrato per diecimila miglia in una tomba,
E una dura, una dura, una dura, una dura,
Una dura pioggia cadra'.
E che cosa hai visto, figlio mio dagli
occhi azzurri?
Che cosa hai visto, mio caro ragazzo?
Ho visto un neonato circondato dai lupi,
Ho visto un'autostrada di diamanti, ma non c'era nessuno,
Ho visto un ramo nero che stillava sangue,
Ho visto una scala bianca tutta coperta d'acqua,
Ho visto diecimila che parlavano con le lingue spezzate,
Ho visto pistole e lame aguzze in mano a dei bambini,
E una dura, una dura, una dura, una dura,
Una dura pioggia cadra'.
E che cosa hai udito, figlio mio dagli
occhi azzurri?
Che cosa hai udito, mio caro ragazzo?
Ho udito il rombo d'un tuono che ruggiva un allarme,
Il boato d'un'ondata che avrebbe sommerso il mondo intero,
Ho udito cento tamburini con le mani in fiamme,
Ho udito cento che sussurravano e nessuno che ascoltava,
Ho udito una persona morire di fame, e molti che ridevano,
Ho udito il canto di un poeta che moriva nelle fogne,
Ho udito il rumore di un clown che piangeva nel vicolo,
E una dura, una dura, una dura, una dura,
Una dura pioggia cadra'.
E chi hai incontrato, figlio mio dagli
occhi azzurri?
Chi hai incontrato, mio caro ragazzo?
Ho incontrato un bambino accanto a un cavallino morto,
Un uomo bianco che portava a spasso un cane nero,
Ho incontrato una ragazza col corpo che bruciava,
Ho incontrato una bambina che mi ha dato un arcobaleno,
Ho incontrato un uomo ferito in amore,
Ho incontrato un altro uomo ferito d'odio,
E una dura, una dura, una dura, una dura
Una dura pioggia cadra'.
E che farai adesso, figlio mio dagli occhi
azzurri,
Che farai adesso, mio caro ragazzo?
Me ne tornero' indietro prima che cominci a piovere,
Andro' nel profondo della piu' buia foresta,
Dove c'e' tanta gente con le mani vuote,
Dove le pillole di veleno straripan le loro acque,
Dove la casa nella valle e' come una sporca e umida prigione,
Dove il volto del boia e' sempre ben nascosto,
Dove la fame e' brutta, dove le anime sono dimenticate,
Dove nero e' il colore, dove zero e' il numero,
E lo diro', e lo pensero', e lo affermero', lo respirero',
E lo riflettero' da una montagna, cosi' che tutti lo vedano,
Poi staro' sull'oceano finche' non comincero' a affondare,
Ma conosco bene la mia canzone prima di cominciare a cantare,
E una dura, una dura, una dura, una dura,
Una dura pioggia cadra'.
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Sia
maledetto chi ha trovato la spada
Piero Salvetti
Canzone
composta nel 1644, dal fiorentino Piero Salvetti; la musica è di
autore ignoto.
La traduzione in inglese seicentesco e' Di Riccardo Venturi..
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Oh! Che sia maledetto chi ha
trovato la spada
E peggio ancora a chi trovò il moschetto!
Sien maledette l'armi e l'armerie,
Ed in particolare
Quelle bestiacce dell'artiglierie,
Che ammazzano o fanno spiritare.
Eppur si trova gente tanto pazza
Che ha gusto di trescar con questi arnesi
E la pace strapazza!
Ma più bella è cercar lontan paesi
Per trovar un che ti rompa la testa
Ed alla guerra andar com'a una festa;
La Fiandra e l'Alemagna
Stimare una cuccagna
E là voler la vita sua finire,
Come se qua non usasse morire.
Ma perchè sempr'han fortuna i matti,
Non occorre per darsi
Adesso allontanarsi:
Questi Orlandi saranno soddisfatti,
Son io ben disperato,
Che, nemico mortal della milizia
Or ho a far da soldato,
Or ho a far da smargiasso la pigrizia.
Non mi vergogno a dir ch'io son poltrone:
Ci ha da esser d'ogni sorta di persone,
Mi dice un bell'ingegno
Che si corre alla guerra
Per cercar d'ingrandir per questa via.
L'ho per minchioneria:
Io che a tante grandezze non inclino
Mi contento di star così piccino.
Mentre sto così afflitto,
Eccoti un tamburin, credo alemanno,
E mi dice: - Herr Soldat, lustig, fort in Krieg! (1)
Ti dia'l malanno!, gli rispos'io più che mai spaurito.
Aggiunse a quest'invito
Una sua stamburata,
E lunga sì, ch'io credo ancor che suoni.
Guardate che invenzioni!
Per rendere un uom timido, sicuro,
Parlar tedesco e battere il tamburo!
Di più, per rincuorarmi
Voglion ch'io porti addosso una carrata d'armi:
Ch'io arrabbi (2), s'io le posso!
E poi, ve la vo' dir: sarei codardo
S'io potessi vestirmi un baluardo.
Chi stima che sien glorie
Morire a un tratto (3) di pistola o stocco,
Io l'ho per uno sciocco:
E, se fusse anco savio, io non vo' borie (4) ;
Quand'a darmi la morte il ciel s'accomodi,
Voglio crepare adagio e co' miei comodi!
*
(1) "Signor soldato, allegro, su,
alla guerra! " (in tedesco)
(2) Che mi prenda la rabbia (canina)
(3) All'improvviso
(4) Scocciature, fastidi
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Alas! Curse upon
Him, who invented the Sworde!
Piero Salvetti (1644)
Alas! Curse upon Him, who invented the
Sworde!
And, worse than euer, upon Him, who invented the Musket!
Curse upon all Weapons and Armouries,
And, oh!, aboue all
Upon the damned Artillery
Which slayeth Men, or maketh them expire.
And yet, the maddest Folke one can meete
Who liketh to handle these Devices
Endangering our Peace!
And, alas! They even looke for remote Countries
To finde some one, who gayly braineth them,
And they go to War as if they wente to a Party!
And they holde Flanders and Germany
For their Lande of Cockaygne,
And they longe for ending there their Lyffe
As if, here, they coulde not die like Alle.
But, as the Mad haue always goode Lucke,
They haue not to go too far
Nowe, to be contented:
These Rolandes will bee satisfied,
But I am in Despaire
For I am a deadlie Enemy of Military Lyffe
And, nowe, I haue to go Soldier
And haue to force my owne Lazinesse.
I am not too shy to saye that I am lazy:
The Worlde needeth any Kinde of Peeple,
- This am I told by a wittie Genius
Who hasteneth to War
Ayming at Greatenesse in such a Waye.
But I hold him for a Foole:
For I am not inclinëd to Greatenesse,
I am content with being a little Man.
And whilst I am there, dejected,
A Drummer, may be German, suddenlie appeareth
And sayeth to me: - Herr Soldat, lustig, fort in Krieg!
Woe betide upon thee!, I replied, so scared att him.
And, yet, he drummed out
His Invitation so to breake my Eares,
Itt was so long, that itt still resoundeth.
Looke you, what a goode Invention!
To make self confident a Man who is not,
One hath to speake German and beate the Drum!
And more, to encourage me,
They want to charge me with Weapons like a Donkey:
May I die nowe, if I can doe this!
And then, I want to saye: I would be a Cowarde
If I go dressed like a walking Fortress.
He, who holdeth for glorious
To die suddenly by a Gunne or by a Sworde,
Yes, I holde him for a Foole:
And, euen iff it were wise, itt bothereth me.
And when the Heaven wants me to gyue backe my Soule,
I want to die so slowlie, and att my Ease!
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Sul
ponte di Perati bandiera nera
Canto alpino della divisione Julia
Questo
dolentissimo canto degli Alpini della divisione Julia, mandati al macello
nei Balcani ("Perati" e' la citta' di Berat, in Albania) fu
ben presto severamente censurato e infine del tutto proibito dal regime
fascista come "disfattista" e "sovversivo". Grazie
a Riccardo Venturi.
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Sul ponte di Perati, bandiera
nera:
Lè il lutto degli alpini che va a la guèra.
Lè il lutto degli alpini che va a la guèra,
La meglio zoventù va sotto tèra.
Sullultimo vagone cè lamor
mio
Col fazzoletto in mano mi dà laddio.
Col fazzoletto in mano mi salutava
E con la bocca i baci lui mi mandava.
Con la bocca i baci lui mi mandava
E il treno pian pianino sallontanava.
Quelli che con partiti, non con tornati:
Sui monti della Grecia sono restati.
Sui monti della Grecia cè la Vojussa
Col sangue degli alpini sè fatta rossa.
Un coro di fantasmi vien giù dai monti
E' il coro degli alpini che sono morti.
Alpini della Julia in alto il cuore
Sui monti della Grecia cè il tricolore.
Gli alpini fan la storia, ma quella vera
Scritta col sangue lor, e la penna nera.
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POCAVOGLIA
DI FARE IL SOLDATO
IVANO
FOSSATI
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Garbato amore mio
ti voglio anch'io, ma me ne devo andar
che poca voglia di fare il soldato
io sono nato per stare qui
che poca voglia di fare il soldato
io sono nato per stare qui.
Se in questa guerra morissi anch'io
amore mio non ti disperar
che in ogni posto lontano dal cuore
c'è sempre un fiore che la guardia ci fa
che in ogni posto lontano dal cuore
c'è sempre un fiore che la guardia ci fa.
Garbato amore mio
ti dico addio, che me ne devo andar
che poca voglia di fare il soldato
io sono nato per stare con te
che poca voglia di fare il soldato
io sono nato per stare con te.
Che poca voglia di fare il soldato
io sono nato per stare qui.
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LA
BALLATA DELL'EROE
(FABRIZIODE
ANDRE')
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Era partito per fare la guerra
per dare il suo aiuto alla sua terra
gli avevano dato le mostrine e le stelle
e il consiglio di vendere cara la pelle.
E quando gli dissero di andare avanti
troppo lontano si spinse a cercare la verità
ora che è morto la patria si gloria
d'un altro eroe alla memoria.
Ma lei che lo amava aspettava il ritorno
d'un soldato vivo , d'un eroe morto che ne farà
se accanto nel letto le è rimasta la gloria
d'una medaglia alla memoria.
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GIROTONDO
(FABRIZIO
DE ANDRE')
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Se verrà la guerra, Marcondiro'ndero
se verrà la guerra, Marcondiro'ndà
sul mare e sulla terra, Marcondiro'ndera
sul mare e sulla terra chi ci salverà?
Ci salverà il soldato che non la vorrà
ci salverà il soldato che la guerra rifiuterà.
La guerra è già scoppiata, Marcondiro'ndero
la guerra è già scoppiata, chi ci aiuterà.
Ci aiuterà il buon Dio, Marcondiro'ndera
ci aiuterà il buon Dio, lui ci salverà.
Buon Dio è già scappato, dove non
si sa
buon Dio se n'è andato, chissà quando ritornerà.
L'aeroplano vola, Marcondiro'ndera
l'aeroplano vola, Marcondiro'ndà.
Se getterà la bomba, Marcondiro'ndero
se getterà la bomba chi ci salverà?
Ci salva l'aviatore che non lo farà
ci salva l'aviatore che la bomba non getterà.
La bomba è già caduta, Marcondiro'ndero
la bomba è già caduta, chi la prenderà?
La prenderanno tutti, Marcondiro'ndera
siam belli o siam brutti, Marcondiro'ndà
Siam grandi o siam piccini li distruggerà
siam furbi o siam cretini li fulminerà.
Ci sono troppe buche, Marcondiro'ndera
ci sono troppe buche, chi le riempirà?
Non potremo più giocare al Marcondiro'ndera
non potremo più giocare al Marcondiro'ndà.
E voi a divertirvi andate un po' più in
là
andate a divertirvi dove la guerra non ci sarà.
La guerra è dappertutto, Marcondiro'ndera
la terra è tutta un lutto, chi la consolerà?
Ci penseranno gli uomini, le bestie i fiori
i boschi e le stagioni con i mille colori.
Di gente, bestie e fiori no, non ce n'è
più
viventi siam rimasti noi e nulla più.
La terra è tutta nostra, Marcondiro'ndera
ne faremo una gran giostra, Marcondiro'ndà.
Abbiam tutta la terra Marcondiro'ndera
giocheremo a far la guerra, Marcondiro'ndà...
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Dove
vola l'avvoltoio
Italo Calvino 1958
musica di Sergio Liberovici
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Un giorno nel mondo finita fu
l'ultima guerra,/ il cupo cannone si tacque
e più non sparò/ e, privo del triste suo cibo, dall'arida
terra/ un branco
di neri avvoltoi si levò.
Dove vola l'avvoltoio?/ Avvoltoio vola via,/ vola via dalla terra mia/
che
è la terra dell'amor.
L'avvoltoio andò dal fiume/ ed il fiume disse: "No,/ avvoltoio,
vola via,
avvoltoio, vola via:/ nella limpida corrente/ ora scendon carpe e trote,/
non più i corpi dei soldati/ che la fanno insaguinar".
Dove vola l'avvoltoio?/?
L'avvoltoio andò dal bosco/ ed il bosco disse: "No,/ avvoltoio,
vola via:/
tra le foglie, in mezzo ai rami/ passan dol raggi di sole,/ gli scoiattoli
e le rane;/ non più i colpi del fucil".
Dove vola l'avvoltoio?/?
L'avvoltoio andò dall'eco,/ anche l'eco, disse "No,/ avvoltoio,
vola via,
avvoltoio, vola via:/ sono i canti che io porto,/ sono i tonfi delle zappe,/
girotondi e ninne-nanne,/ non più il rombo del cannon".
Dove vola l'avvoltoio?/?
L'avvoltoio andò ai tedeschi/ e i tedeschi disser: "No,/ avvoltoio,
vola
via, avvoltoio, vola via:/ non vogliam mangiar più fango,/ odio
e piombo
nelle guerre,/ pane e case in terra altrui/ non vogliam più rubar".
Dove vola l'avvoltoio?/?
L'avvoltoio andò alla madre/ e la madre disse: "No,/ avvoltoio,
vola via,
avvoltoio, vola via:/ i miei figli li do solo a una bella fidanzata/ che
li porti nel suo letto,/ non li mando a ammazzar".
Dove vola l'avvoltoio?/?
L'avvoltoio andò all'uranio/ e l'uranio disse: "No,/ avvoltoio,
vola via,
avvoltoio, vola via:/ la mia forza nucleare/ farà andare sulla
luna,/ non
deflagrerà infuocata/ distruggendo le città".
Dove vola l'avvoltoio?/?
Ma chi delle guerre quel giorno aveva il rimpianto/ in un luogo deserto
a complotto si radunò/ e vide nel cielo, arrivare girando quel
branco/ e
scendere scendere, finché qualcuno gridò:
Dove vola l'avvoltoio?/ Avvoltoio vola via,/ vola via dalla testa mia?/
ma il rapace li sbranò.
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CONTRO
(NOMADI)
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Gli istinti bestiali dell'uomo
hanno seminato
tristezza, morte, dolore e anche un po' di
assuefazione. Ma esiste ancora il coraggio e
la dignità di chi non si arrende, di chi si
ribella, di chi va controcorrente. "Contro" è
la voglia di lottare, è la voglia di cambiare.
Contro i fucili, carri armati e bombe
contro le giunte militari, le tombe
contro il cielo che ormai è pieno, di tanti ordigni
nucleari
contro tutti i capi al potere che non sono ignari.
Contro i massacri di Sabra e Chatila
contro i folli martiri dell'Ira
contro inique sanzioni, crociate americane
per tutta la gente che soffre, e che muore di fame.
Contro chi tiene la gente col fuoco
contro chi comanda e ha in mano il gioco
contro chi parla di fratellanza, amore, libertà
e poi finanzia guerre e atrocità.
Contro il razzismo sudafricano
contro la destra del governo israeliano
conto chi ha commesso stragi, pagato ancora non ha
per tutta la gente ormai stanca che vuole verità.
Contro tutte le intolleranze
contro chi soffoca le speranze
contro antichi fondamentalismi e nuovi imperialismi
contro la poca memoria della storia.
Contro chi fa credere la guerra un dovere
contro chi vuole dominio e potere
contro le medaglia all'onore, alla santità
per tutta la gente che grida libertà.
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Al
milite ignoto
(Claudio
Lolli)
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Io lo so chi ti spinse a partire
e non fu desiderio di gloria,
io lo so non volevi morire,
ne' lasciare un ricordo alla storia,
io lo so chi ti venne a cercare,
fin sui campi, fin dentro a un cortile,
io lo so non ci fu da parlare,
con chi aveva in mano un fucile.
Io lo so chi ti guardò partire,
sorseggiando un bicchiere di vino,
fu lo stesso che poi venne a dire,
che eri felice come un bambino.
Ma io lo so che non era affar tuo,
che non era la tua quella guerra
e del resto cos'è che era tuo,
certo neanche quel pezzo di terra.
Hanno scelto la terra più triste,
quella che era costata più cara,
quella in cui a migliaia cadeste,
che vi accolse e vi fece da bara.
Hanno scelto la terra più rossa,
quella che era costata più vite
ed un corpo in cui solo le ossa,
circondassero ormai le ferite.
Lo hanno offerto a una patria impazzita,
che sfogasse così il suo dolore,
han pagato i tuoi anni di vita
con un grande anonimo onore.
Così oggi sei il milite ignoto,
morto in guerra nessuno sa come,
dopo averci lasciato la pelle,
c'hai rimesso per sempre anche il nome.
Ma non sarai certo ignoto ai compagni,
che con te avran lavorato,
non sarai certo ignoto alla donna,
che ti avrà ogni notte aspettato.
Non sarai certo ignoto agli amici,
che ti avran dedicato le sere,
nel ricordo dei tempi felici
in cui potevano offrirti da bere.
Come sei invece ignoto a quelli,
per cui tutto ciò è stato un affare,
che cantando siam tutti fratelli,
ti ricordano intorno a un'altare.
Come sei certo ignoto alle mani,
di quel vivo illustre da bene,
che verrà a sputare domani,
altri fiori sulle tue catene.
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Non
lasciarti fregare (da quegli stronzi)
(Guerriero del terzo mondo)
Kris Kristofferson
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Don't let the Bastards (get
you down)
(Third World Warrior)
Kris Kristofferson
They're killing babies in the name of freedom.
We've been down that sorry road before.
They let us hang around a little longer than they should've.
It's too late to fool us anymore.
We've seen the ones, who killed the ones
with vision,
Cold blooded murder right before your eyes
Today they hold the power, and the money, and the guns.
It's getting hard to listen to their lies.
I just gotta wonder what my daddy would've
done,
If he'd seen the way they turned his dream around.
I've gotta go by what he told me:
"Try to tell the truth and stand your ground.
Don't let the bastards get you down."
Mining roads
Killing farmers
Blowing up schools
full of children
Fighting communism
I just gotta wonder what my daddy would've
done
If he'd seen the way they turned his dream around.
I've gotta go by what he told me:
"Try to tell the truth and stand your ground.
Don't let the bastards get you down."
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Stanno ammazzando dei bambini in nome della
liberta'.
E questa strada di dolore l'abbiamo gia' fatta prima.
Ci menano per il naso un po' troppo del dovuto.
E' troppo tardi per pigliarci ancora per il culo.
Li abbiamo visti ammazzare gente intenzionalmente,
Assassini a sangue freddo proprio davanti ai nostri occhi
Ora hanno il potere, il denaro e le armi.
Diventa difficile ascoltare le loro menzogne.
Mi chiedo solo cosa avrebbe fatto mio padre
Se avesse visto che cosa hanno fanno del suo sogno.
Devo attenermi a quel che mi diceva:
"Cerca di dire la verita' e resisti.
Non farti fregare da quegli stronzi."
Minano le strade...
Ammazzano i contadini...
Fanno saltare scuole piene di bambini
Per combattere il comunismo... [*]
/basta sostituire qui la parola "terrorismo",
ndt/
Mi chiedo solo cosa avrebbe fatto mio padre
Se avesse visto che cosa hanno fanno dei suoi sogni.
Devo attenermi a quel che mi diceva:
"Cerca di dire la verita' e resisti.
Non farti fregare da quegli stronzi."
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Partiro',
partiro'
Antonfrancesco Menchi (1799)
Canto
toscano dell'epoca delle guerre napoleoniche.
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Partiro partirò, partir
bisogna
dove comanderà nostro sovrano;
chi prenderà la strada di Bologna
e chi anderà a Parigi e chi a Milano.
Ahi, che partenza amara,
Gigina bella, mi convien fare;
vado alla guerra e spero di tornare.
Quando saremo giunti all'Abetone
riposeremo la nostra bandiera;
e quando si udirà forte il cannone,
addio Gigina cara, bona sera!
Ahi, che partenza amara,
Gigina bella, mi convien fare;
Sono coscritto e mi convien marciare.
Di Francia e di Germania son venuti
a prenderci per forza a militare;
però allorquando ci sarem battutti
tutti, mia cara, speran di tornare.
Ahi, che partenza amara,
Gigina bella, mi convien fare;
vado alla guerra e spero di tornare.
Se nostro Imperator ce lo comanda
combatteremo e finirem la vita;
al rullo de' tamburi, a suon di banda
dal mondo farem l'ultima partita.
Ah che partenza amara,
Gigina cara, Gigina bella!
Di me non udrai piu' forse novella
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Ti
ricordi Joe ?
De André
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Ti ricordi Joe ?
era verde laggiù,
era verde il mare
a Manila.
Ti ricordi Joe
erano tanti laggiù
coi fucili nascosti
tra i fiori.
Quante stagioni passarono là.
Quanti colori inutili ormai
per occhi già stanchi
oppure già chiusi
per sempre.
Ti ricordi Joe ?
ti ricordi di Sam
con il cuore coperto
di mosche ?
E c'è ancora chi
va dicendo che noi,
noi marines,non avevamo
un cuore.
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With
God on our side
Bob Dylan -1971
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My name it is nothing, my age
it means less
The country I come from is a part of the Free West
I was taught and brought up there its laws to abide
And that the land that I live in has God on its side
Oh the history books tell it, they tell it so well
The cavalries charged, the Indians fell
The cavalries charged, the Indians died
For the country was young with God on its side
Oh the Spanish-American War had its day
And the Civil War too Was soon laid away
And the names of the heroes I's made to memorize
With guns in their hands And God on their side.
Oh the first World War, it came and it went
The reason for fighting I never could get
But I learned to accept it, accept it with pride
For you don't count the dead when God's on your side
And then the second World War, it came to an
end
We forgave the Germans and now we are friends
Though they murdered six million, in the ovens they fried
The Germans now, too, have God on their side
I've learned to hate Russians All through my
whole life
If another war starts It's them we must fight
To hate them and fear them To run and to hide
And accept it all bravely With God on my side.
But now we have weapons of chemical dust
And if fire them we're forced to, why then fire them we must
One push of the button and a shot the worldwide
And you never ask questions when God's on your side
tho many a long hour I've thought on this
That Jesus Christ was betrayed by a kiss
But I can't think for you, you will have to decide
Whether Judas Iscariot had God on his side
And now as I leave you, I'm weary as hell
The confusion I'm feelin', there ain't no tongue can tell
The words fill my head and drop to the floor
That if God's on our side, he'll stop the next war.
Con dio dalla nostra parte
Il mio nome non conta, la mia età significa
ancora meno
il paese da cui provengo fa parte dell'occidente libero
Sono stato cresciuto ed educato ad obbedire le sue leggi
E la terra in cui vivo ha dio dalla sua parte
Oh, i libri di storia lo dicono, e lo raccontano
così bene
la cavalleria caricava, gli indiani cadevano
la cavalleria caricava, gli indiani morivano
poichè il paese era giovane con dio dalla sua parte
La guerra ispano-americana aveva fatto il suo
tempo
ed anche la guerra civile è stata presto dimenticata
e i nomi degli eroi li ho imparati a memoria
con il fucile nelle loro mani e dio dalla loro parte
Oh la prima guerra mondiale, è cominciata
ed è finita
La ragione per combattere non l'ho mai capita
Ma ho imparato ad accettarla, accettarla con orgoglio
Perchè non si contano i morti quando si ha dio dalla propria
parte
E quando la seconda guerra mondiale si concluse
noi perdonammo i tedeschi ed ora siamo amici
nonostante ne abbiano ammazzato sei milioni, li hanno cotti nei forni
I tedeschi adesso, anche loro, hanno dio dallo loro parte
Ho imparato ad odiare i russi, per tutta la mia
vita
se ci sarà un'altra guerra, saranno loro che noi dovremo combattere
Dovremo odiarli e temerli per scappare e masconderci
ed accettare tutto coraggiosamente, con dio dalla nostra parte
Ma adesso abbiamo armi con polvere chimica
e se saremo costretti ad usarle, quando noi dovremo usarle
uno premerà il bottone e salterà il mondo intero
e tu non devi fare domande quando dio è dalla tua parte
Per molte lunghe ore ho ponsato su questo
che gesù cristo venne tradito da un bacio
Ma io non posso pensare per voi, voi dovete decidere
se giuda iscariota avesse dio dalla sua parte
Ed ora bisogna che vi lasci, ho addosso una stanchezza
infernale
La confusione che provo, non può essere descritta da nessuna
lingua
Le parole riempiono la mia testa e si spargono sul pavimento
Se dio è dalla nostra parte, fermerà la prossima guerra
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VIVA
LA GUERRA
(Edoardo
Bennato)
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Quando all'alba la campana suonerà
a raccolta
raccogli le armi va in strada
e lascia tutto dietro a quella porta...
Il nemico ti aspetta lontano oltre il mare
e tu non puoi tirarti in dietro, no
questa guerra si deve fare!
Viva, viva la, viva la guerra
Santa, santa la, santa la guerra!...
Hai lasciato la tua donna e la tua terra
ma è per il suo bene, è per la
sua gloria
che tu ammazzerai
Il crudele Saladino è bene armato e forte
ma tu non lo temi, tu non hai paura
e hai anche Dio dalla parte tua
Viva, viva la, viva la guerra
Santa, santa la, santa la guerra!...
Sei un soldato e difendi la libertà
e quelli contro sono cattivi
di loro non aver pietà!....
E se per caso tu morissi non devi temere
perché ti faremo, un bel monumento
che tutti quanti potranno vedere!....
Viva, viva la, viva la guerra
Santa, santa la, santa la guerra!...
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Bella
speranza ( ti telefono da una guerra)
Ivano
Fossati
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Scusa se non telefono
ma ho già il mio bel daffare
a non morire
qui le donne non sanno più muovere
quel bellissimo mucchio di carne
che nasconde la Bella Speranza
la Bella Speranza.
Adesso ho giorni buoni
e aria lunga
ma ho tanto desiderato essere nessuno
solo un grande scrittore fa muovere insieme
i vivi e i morti
e solo un grande dio può accudire i disperati
in un posto così
Ci sono luoghi dove il bisogno di violenza
è molto più forte della volontà
ci sono ore in cui il bisogno di violenza
è molto più in alto della volontà
ed è ben altro che bastoni e coltelli
non essere visto e non vedere
essere piombo caduto fuso
sulla terra.
Quanto a me, vedi, le persone non cambiano
è che col tempo, il tempo le complica
più di un po'
Così rimando a farmi fischiare le orecchie
fra questi alberghi lontani e devastati
in questi paesi poveri e salati
Vivo con prudenza
come un buon mercante in un grande affare
Più spesso, come i topi
sento la mia ombra fra i muri
scivolare.
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C'E'
UN RE
Nomadi
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mentre il fucile urla fuoco tutto
il giorno,
volano avvoltoi nel blu attorno,
avanza il battaglione, billa il ferro e l'ottone
e cadono sull'erba mille brai cittadini.
c'è un re, c'è un re
che non vuol vedere,
c'è un re, c'è un re
che non vuol sapere.
mentre il cannone lancia lampi nel cielo,
rullano tamburi, incalzano zampogne,
insieme nella polvere sangu e sudore
e cadono sull'erba mille bravi contadini.
c'è un re, c'è un re
che non vuol vedere,
c'è un re, c'è un re
che non vuol sapere.
c'è un re che dorme, rapito dalle rose,
non si sveglia nemmeno quando madri silenziose,
unite nel dolore a giovani spose
gli mostrano un anello con inciso sopra un nome.
c'è un re, c'è un re
che non scende dal trono,
c'è un re, c'è un re
che non fa nessun dono.
c'è un re, c'è un re
che non scende dal trono,
c'è un re, c'è un re
che non fa l'ultimo dono.
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32°
PARALLELO
Nomadi
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parla il giordano, parla alla
gente,
rompe il silenzio fatto di niente,
scende la notte con passo da fiera,
porta minacce su gente che spera...
SUI TERRITORI ANORA OCCUPATI
PASSANO I CINGOLI DEI CARROARMATI,
sogno dei folli, abita il cielo,
32° parallelo...
da oltre oceano, l'occupazione è benedetta,
senza ragione, pronti a sancire più di un trattato,
pronti a coprire OGNI MASSACRO.
SUI TERRITORI ANORA OCCUPATI
PASSANO I CINGOLI DEI CARROARMATI,
sogno dei folli, abita il cielo,
32° parallelo...
salgono d hebron grida nel cielo, 32° parallelo...
la striscia della morte ha solcato la memoria,
popoli senza tempo, famiglie senza storia...
SUI TERRITORI ANORA OCCUPATI
PASSANO I CINGOLI DEI CARROARMATI,
sogno dei folli, abita il cielo,
32° parallelo...
salgono da hebron grida nel cielo,
32° parallelo...
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E
SE CI DIRANNO
Luigi Tenco
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E se ci diranno
che per rifare il mondo
cè un mucchio di gente
da mandare a fondo
noi che abbiamo troppe volte visto ammazzare
per poi sentire dire che era un errore
noi risponderemo noi risponderemo
no no no no
E se ci diranno
che nel mondo la gente
o la pensa in un modo
o non vale niente
noi che non abbiam finito ancora di contare
quelli che il fanatismo ha fatto eliminare
noi risponderemo
no no no no
E si ci diranno
che è un gran traditore
chi difende la gente
di un altro colore
noi che abbiamo visto gente con la pelle chiara
fare cose di cui ci dovremmo vergognare
noi risponderemo noi risponderemo
no no no no
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