FEDERAZIONE PROVINCIALE DEI VERDI DI
RIETI
LACQUA DISPERSA
Dossier sulla declassificazione delle
acque in provincia di Rieti
INDICE
|
Il contesto regionale |
2 |
La bella idea della giunta Storace
|
2 |
|
Come si sono comportati i comuni della provincia di Rieti. |
3 |
|
Cosa si vuole declassificare? |
3 |
|
E responsabile tutto questo per la
sicurezza dei cittadini? |
5 |
Frenare
il processo
|
6 |
|
Gli esiti delle
istruttorie |
7 |
|
32 CORSI DACQUA
SVANITI NEL NULLA |
11 |
|
GLI ERRORI PRESENTI
nella documentazione |
13 |
|
UN
ALTRO PROBLEMA RELATIVO
ALLACQUA NEL NOSTRO TERRITORIO: LA DISPERSIONE NEGLI ACQUEDOTTI |
14 |
|
APPENDICE: I CORSI
DACQUA DELLA PROVINCIA DI RIETI CLASSIFICATI |
16 |
A seguito del
decreto Sarno le cinque Autorità di Bacino della Regione hanno individuato 1.141 aree considerate a rischio molto elevato, ( 906 a rischio
frane e 235 a rischio idraulico) , situate in 219 Comuni diversi
A fronte di questo sono stati previsti interventi solo in 344 aree, cioè
a dire appena sul
30, 14 %. In pratica in 797 aree
considerate ad alto rischio, vere e proprie bombe ad orologeria, non si fa
nulla.
In
questo contesto la giunta Storace ha
avuto la bella idea di consentire una riduzione del sistema di protezione del territorio
anziché aumentarlo.
In
che modo? Avviando la riclassificazione dei corsi delle acque pubbliche che, secondo il suo ragionamento,
causa delle molteplici variazioni morfologiche e antropiche avvenute nel
tempo, potrebbero far ritenere superati i motivi che hanno indotto a tutelare il bene, potendone prevedere
un "declassamento".
Quali sono le
acque tutelate? Quelle appunto inserite nellelenco regionale delle acque
pubbliche che lassessore Verzaschi vuole rivedere, non per accrescerlo,
ma semmai per eliminarne qualcuna.
E
esattamente il contrario di quello che
è previsto dalle ultime tre leggi nazionali approvate a seguito dei disastri di
Sarno e di Soverato (L. 267/98 di conversione del Decreto Sarno, L.
226/99, L. 365/2000 di conversione del Decreto Soverato). In questi atti si
prevede che in tutte le aree a rischio siano individuati le infrastrutture e i
manufatti che determinano il rischio stesso prevedendo interventi di
adeguamento e ricollocando fuori
dall'area
stessa le attività produttive e le abitazioni private. Per fare tutto ciò sono
previsti anche gli incentivi di cui al D. L. 112/98. La logica di questi atti
è, quindi, che in quei luoghi compromessi dall'intervento dell'uomo si debba
procedere ad effettuare tutti quegli interventi necessari alla
rinaturalizzazione delle sponde.
NelLA
REGIONE Lazio si è deciso di agire al contrario.
Tutto
questo avviene nel contesto del percorso di approvazione del Piano Territoriale Paesistico
Regionale (PTRP) che doveva essere approvato entro
il 30 aprile 2001 e che, anziché venire rafforzato in termini di tutela, verrà
caratterizzato da una riduzione di protezione.
Come si sono comportati i comuni della provincia
di Rieti.
Molti si sono disinteressati dellopportunità
offerta dalla giunta Storace, ritenendo, almeno cosi speriamo, più importante la tutela del proprio territorio a qualche
possibilità edificatoria in più, ma altri non perdono loccasione per aumentare un po di superficie
edificabile, e togliersi di mezzo lingombro dei corsi dacqua che
attraversano il loro territorio.
Nella
provincia di Rieti i corsi dacqua classificati e quindi fino ad ora
tutelati sono 262, di cui ben 72 nel comune di Amatrice.
Da secoli
rappresentano il principale freno al dissesto idrogeologico, e come tali sono
stati sempre salvaguardati e tutelati.
I comuni della
provincia di Rieti che hanno richiesto il declassamento dei corsi dacqua
sono 13.
I corsi
dacqua per cui è stato richiesto il declassamento sono 62.
In sintesi il
23,7 % dei 262 corsi dacqua della provincia, che sale al 28% se si
esclude il dato anomalo di Amatrice e al 30% se si escludono i grandi corsi
acqua come il Tevere, Turano, Salto,Velino, Farfa.
Complessivamente
nei 13 comuni scorrono 164 corsi dacqua, ma 72 solo nel comune di
Amatrice e 92 negli altri 12 comuni. Essi ritengono che 62 di questi debbano
passare dalla condizione di beni tutelati, a quella di irrilevanti.
Buonaparte
delle richieste sono state respinte dalla regione, in ogni caso non certamente
contraria a questa sciagurata operazione, che le ha ritenute inammissibili o carenti di documentazione.
Il dato,
preoccupante, in alcuni casi perfino disarmante, è che si sia solo pensato di
declassare questi corsi dacqua, e ciò indipendentemente dalle valutazioni
successive della Commissione tecnica regionale.
Cosa si vuole
declassificare?
Il più noto è
forse quello tra i meno importanti, il
fosso Rio legato alla note vicende dellurbanizzazione dello
Zuccherificio di Rieti, ma non mancano molte, diremmo troppe, sorprese.
Innanzitutto
vediamo il rapporto tra la presenza di corsi dacqua in questi 13 comuni,
e la quantità di cui essi ritengono di
poter fare a meno.
La tabella
seguente ci mostra questo tipo di rapporto e si può notare come comuni come
Antrodoco e Poggio Catino e Roccantica,
abbiano ritenuto di poter fare tranquillamente a meno del 100% dei propri corsi
dacqua. Lo stesso vale per il comune di Rieti che ha chiesto il
declassamento dei 12 corsi dacqua relativi allarea urbana, gli
altri 19 riguardano soprattutto le frazioni e includono Velino, Turano e Salto
che per fortuna non sono stati ritenuti irrilevanti, almeno a Rieti
perché invece Antrodoco ha chiesto il declassamento proprio del Velino nel tratto
urbano, e lo stesso ha fatto Posta.
Il comune di
Cottanello (chissà se un giorno ce lo spiegherà) ha chiesto il declassamento di
ben 6 corsi dacqua, ma quelli classificati nel suo territorio sono solo
4. Lo stesso fa Scandriglia che chiede di declassificare 6 corsi dacqua,
ma ne ha classificati solo 3. Meglio abbondare
non si sa mai.
Il dato di
Antrodoco e Posta, riguardanti il Velino vanno particolarmente sottolineati.
Nel primo caso
siamo davanti ad una richiesta davanti alla quale si resta disorientati.
Nella
relazione dellistruttoria si lette testualmente:
Si chiede la
declassificazione dei corsi specificati in oggetto più quella del Fiume Velino
nel tratto abitato dal confine con il Comune di Borgovelino al confine del
Comune di Micigliano per Km. 2 circa.
Insomma,
Antrodoco ritiene che il fiume che lattraversa debba essere considerato
irrilevante e quindi declassificato abbattendo del tutto le norme
di rispetto. Ogni commento crediamo sia davvero superfluo. La richiesta
ovviamente respinta.
Posta chiede-
si legge testualmente - il declassamento del Fiume Velino (perché deviato dalla Chiesa S.
Lucia allincrocio Fosso dellInferno) nel tratto che fiancheggia il
centro abitato di Posta dal cimitero alla zona artigianale
Le
risposta della regione è stata che
ai sensi dellart 23 della LR 24/98, si valuta la
richiesta del Comune quale precisazione delle caratteristiche delle aree
sottoposte a vincolo ai fini della redazione del PTPR. Per quanto attiene la
fascia nord-ovest del tratto che va dal cimitero allo svincolo della SS
Salaria, fermo restando la salvaguardia dei 50mt adiacenti il corso
dacqua, potranno essere previsti interventi di trasformazione nel
progetto di PTPR .
|
COMUNE |
Richieste |
Corsi dacqua
classificati nel comune |
AMATRICE
|
9 |
72 |
|
CITTADUCALE |
2 |
7 |
|
ANTRODOCO |
5 |
5 |
|
CONTIGLIANO |
4 |
7 |
|
COTTANELLO |
6 |
4? |
|
GRECCIO |
3 |
7 |
|
LEONESSA |
3 |
14 |
|
POGGIO
CATINO |
3 |
3 |
|
POGGIO
MOIANO |
1 |
2 |
|
POSTA |
6 |
12 |
|
SCANDRIGLIA |
6 |
3 |
|
ROCCANTICA |
2 |
|
|
RIETI |
12 |
31 ma
solo 12 riguardano il centro di Rieti. (Gli altri le frazioni) Appunto i 12
di cui si chiede la declassificazione |
|
TOTALE 12 |
62 |
|
|
|
|
|
E
responsabile tutto questo per la sicurezza dei cittadini?
Va fatto
notare che 7 dei 13 comuni reatini che hanno richiesto con tanta disinvoltura
il declassamento dei loro corsi dacqua sono considerati a rischio
idrogeologico come testimoniano gli studi del progetto AVI curati dal Gruppo Nazionale per la Difesa dalle Catastrofi Idrogeologiche
(GNDCI) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).
Essi
sono:Accumoli, Antrodoco, , Contigliano,
Greccio, Leonessa, Posta e Rieti. Quattro di questi, Antrodoco, Cottanello,
Greccio e Scandriglia, sono considerati Aree ad alto rischio perimetrate
ed inserite nel Piano di intervento dellAutorità del Bacino del Tevere
Gli altri comuni della provincia che,
secondo gli studi AVI, sono a rischio idrogeologico sono:.
Borbona, Borgo Velino, Castel Sant'Angelo,
Collalto Sabino,
Fara in
Sabina, , , Magliano Sabina,
Micigliano,
Montasola,
Monte San
Giovanni in Sabina, Orvinio, Pescorocchiano,
Poggio
Mirteto, , Rivodutri,
Rocca
Sinibalda, Selci,
Stimigliano
Quello che lanciamo non è un grido
dallarme su eventualità remotissime. Un recente studio, analizzando i
dati che vanno dal 1945 al 1990, ha
evidenziato che in Italia le vittime accertate per fenomeni franosi dovuti a
dissesti territoriali, sono state 2447, corrispondenti al 32% del totale delle vittime per catastrofi naturali in Italia.
Tale dato evidenzia che le frane sono, subito dopo i terremoti, la calamità naturale
più pericolosa per l'incolumità pubblica. Continuare a pensare che queste non
possono accadere nel nostro territorio, ma sempre altrove, è un atteggiamento
assolutamente irresponsabile.
Basti pensare
che nel Lazio sono stati individuati 7.662 luoghi a rischio di frane.: 894
fenomeni di crollo; 155 scivolamenti traslativi; 363 colamenti; 1.046 dissesti
complessi; 741 franosità diffuse; 40 deformazioni gravitative profonde; 3.046
deformazioni superficiali; 58 calanchi e 215 colate di detrito. Sono stati
censiti, inoltre, altri 1.984 eventi franosi e 498 zone di dissesto presunto.
In complesso sono state delimitate 906 aree a rischio frana elevato (studio
Università La Sapienza, Roma).
Per quanto concerne questultime
sono state individuate varie situazioni particolarmente pericolose cosi
distribuite nelle province.
|
FROSINONE |
143 |
|
RIETI |
36 |
|
LATINA |
26 |
|
ROMA |
6 |
|
VITERBO |
4 |
Che dire poi delle manifeste
contraddizioni tra valutazioni provenienti da organismi diversi.
Basti pensare che ai sensi del Decreto
Sarno, le Autorità di Bacino hanno approvato i Piani straordinari (da attuare
tramite piani stralcio) per rimuovere tutte le situazioni a rischio molto
elevato.
Nel bacino del Tevere di cui fa parte la provincia di Rieti, sono
considerati ad alto rischio idraulico il Velino, soprattutto nella piana di S.
Vittorino, nel nucleo Urbano di Rieti e nella piana reatina.
Il Salto in località Grotti, e il
Cantaro per il nucleo urbano di Rieti.
Vale appena la pena ricordare in questa
sede che simili dati sul Velino non possono essere assunti limitatamente alle
località in cui è maggiore il livello di rischio, ma, ovviamente, per tutto il
suo bacino che forma un preciso sistema idraulico.
Per il Cantaro, su cui i Verdi da sempre
si battono, questo dato appare assolutamente disarmante in relazione alle
edificazioni che si sono realizzate perfino sulle sue sorgenti.
Ancor più incomprensibile è
la richiesta di declassificazione
avanzata dal Comune di Rieti.. Raccapricciante il parziale accoglimento da
parte della Regione.
Le motivazioni sono del tutto
inverosimili e poggiano sullassunto che, esistendo ormai
considerevoli interventi edificatori lo si può declassificare,
almeno in quella parte.
Ma come? Quegli interventi edificatori
non sono quelli contro i quali ci siamo sempre battuti per difendere il
Cantaro? Come dire, visto che il danno è stato fatto, ormai è il Cantaro è
indifendibile e passiamolo dalla condizione di tutelato a quella di
irrilevante, pur se lautorità di bacino sostiene che può
rappresentare un pericolo per la città.
Un impegno
concreto per le amministrazioni comunali? Evitare di ripresentare le richieste.
31 domande di
declassificazione su 62 complessivamente presentate, non sono state prese in
esame dalla Commissione tecnica regionale per carenza, o assoluta mancanza, di
documentazione idonea. Questo vuol dire che si tratta di pratiche che possono
essere riaperte.
Va notato che
a presentare richieste di declassificazioni, non sono state solo le
amministrazioni comunali, ma in alcuni casi anche il Consorzio per il Nucleo
Industriale Rieti-Cittaducale che ha chiesto la declassificazione del Rio di Campo Lugnano;, 2. Vallone
di S. Rufina, e Fosso Danaro e
lAmministrazione dei Beni Civici
di Vazia che ha chiesto di declassificare il Rio Campo Lugnano, il fosso Renaro di Lisciano o della Rocchetta, e un fosso non ben
identificato.
Nella tavola seguente abbiamo invece
sintetizzato lelenco dei corsi dacqua per cui è stata richiesta la
declassificazione, organizzandoli per comune, e riportando in sintesi
lesito dellistruttoria della Commissione regionale.
COMUNE
|
|
|
|
|
AMATRICE |
Torrente Molinaro |
respinta |
Priva
di documentazione |
|
AMATRICE |
. Fosso in pross. della frazione Cossito |
Respinta |
Priva di documentazione |
|
AMATRICE |
Fosso Coragna |
Respinta |
Priva di documentazione |
|
AMATRICE |
Fosso di Torrita |
Respinta |
Priva di documentazione |
|
AMATRICE |
Fosso Sovecchia |
Respinta |
Priva di documentazione |
|
AMATRICE |
Fosso Rione |
Respinta |
Priva di documentazione |
|
AMATRICE |
Rio Piccirillo |
Respinta |
Priva di documentazione |
|
AMATRICE |
Fosso Costa S. Martino |
Respinta |
Priva di documentazione |
|
AMATRICE |
Fosso di Capricchia |
Respinta |
Priva di documentazione |
|
CITTADUCALE |
Fosso: Vallone di S. Rufina Per il tratto Ponte Mazza Via Leonardo da
Vinci fino al confine con Rieti, |
Respinta |
Viene
presentata solo la delibera e una planimetria non identificata. |
|
CITTADUCALE |
Sorgente Caporio. Per il tratto strada comunale da Cesoni a Mulino
Villaggio Cotilia. |
Respinta |
Viene presentata solo la delibera e una
planimetria non identificata. |
|
ANTRODOCO |
Fosso Rapelle
|
Respinta |
Documentazione scarsa |
|
ANTRODOCO |
Fosso Perella |
Respinta |
Documentazione scarsa |
|
ANTRODOCO |
Fosso Piscignola |
Respinta |
Documentazione scarsa |
|
ANTRODOCO |
Fiume Velino nel tratto abitato dal confine con il Comune di Borgovelino al confine del Comune di Micigliano per Km. 2 circa |
Respinta |
Documentazione scarsa |
|
CONTIGLIANO |
Fosso Belvece
|
Respinta |
Documentazione scarsa |
|
CONTIGLIANO |
Fosso Onnina |
ACCOLLTA |
Documentazione scarsa |
|
CONTIGLIANO |
Fosso della Mola di S. Filippo o di Caneretta |
Respinta |
Documentazione scarsa |
|
CONTIGLIANO |
Fosso Capocanale
|
ACCOLTA |
|
|
COTTANELLO |
Torrente Aja |
Respinta |
Documentazione scarsa |
|
COTTANELLO |
Fosso Nocella |
Respinta |
Documentazione scarsa |
|
COTTANELLO |
Fosso Fonte Monaci |
Respinta |
Documentazione scarsa |
|
COTTANELLO |
Fosso Rote |
Respinta |
Documentazione scarsa |
|
COTTANELLO |
Fosso Morelle |
Respinta |
Documentazione scars |
|
COTTANELLO |
Fosso Livertini |
Respinta |
Documentazione scarsa |
|
COTTANELLO |
Fosso della Molaccia |
Respinta |
Documentazione scarsa |
|
GRECCIO |
Fosso Collemare
|
Respinta |
Non
sussistono elementi |
|
GRECCIO |
Fosso Riosono |
Respinta |
Non sussistono elementi |
|
GRECCIO |
Fosso Mezzanotte |
Respinta |
Non sussistono elementi |
|
LEONESSA |
Fiume Corno ramo destro |
respinta |
Non sussistono elementi |
|
LEONESSA |
Fosso Vallone di Terzone |
Respinta |
Non sussistono elementi |
|
LEONESSA |
Fosso Villa Zuma-Villa Climinti |
Respinta |
Non sussistono elementi |
|
POGGIO CATINO |
Rio Cavalli
|
Respinta |
Doc. Scarsa |
|
POGGIO CATINO |
Fosso Citria |
Respinta |
Doc. Scarsa |
|
POGGIO CATINO |
Fosso della Prata |
Respinta |
Doc. Scarsa |
|
POGGIO MOIANO |
Torrente Ariana |
|
Doc. Scarsa |
|
|
|
|
|
|
posta |
Fiume Velino Fiume Velino (perche' deviato dalla Chiesa S. Lucia
allincrocio Fosso dellInferno) nel
tratto che fiancheggia il centro abitato di Posta dal cimitero alla zona
artigianale. |
Parzialmente
accolta |
ai sensi dellart 23 della
LR 24/98, si valuta la richiesta del Comune quale precisazione delle
caratteristiche delle aree sottoposte a vincolo ai fini della redazione del
PTPR. Per quanto attiene la fascia nord-ovest del tratto che va dal cimitero
allo svincolo della SS Salaria, fermo restando la salvaguardia dei 50mt
adiacenti il corso dacqua, potranno essere previsti interventi di
trasformazione nel progetto di PTPR . |
|
POSTA |
Fosso Granaro o Ranaro? |
Respinta |
Non sussistono elementi |
|
POSTA |
Fosso di Capo dAcqua |
Respinta |
Non sussistono elementi |
|
POSTA |
Fosso Favischio |
Respinta |
Non sussistono elementi |
|
POSTA |
Fosso della Fratta |
Respinta |
Non sussistono elementi |
|
POSTA |
Fosso San Pietro |
Respinta |
Non sussistono elementi |
|
SCANDRIGLIA |
Fosso Cacciacore |
Respinta |
Non sussistono elementi |
|
SCANDRIGLIA |
Fosso Valle Vara |
Respinta |
Non sussistono elementi |
|
SCANDRIGLIA |
Fosso S. Lorenzo |
Respinta |
Non sussistono elementi |
|
SCANDRIGLIA |
Fosso del Riano |
Respinta |
Non sussistono elementi |
|
SCANDRIGLIA |
Fosso Prataroni |
Respinta |
Non sussistono elementi |
|
SCANDRIGLIA |
Fosso Corese
|
Respinta |
Non sussistono elementi |
|
ROCCANTICA |
Fosso Cidria o Riparossa dallo sbocco a loc.tà Fornaci |
Respinta |
Non sussistono elementi |
|
ROCCANTICA |
Fosso Galantina
dallo sbocco a Roccantica |
|
Doc. Scarsa |
|
RIETI |
ARIANA
|
RESPINTA |
Non
sussistono elementi |
|
RIETI |
Corso dAcqua MicioColi |
|
|
|
RIETI |
Fosso Cantaro dallo sbocco allorigine comprese le sorgenti tributarie |
ACCOLTA |
Fosso Cantaro: nonostante in
qualche tratto siano state realizzate opere di modifica delle sponde del
corso dacqua, dalla documentazione fotografica si intravede con lo
scatto C1 lintervento umano con una canalizzazione in cemento, non
cè dubbio che si tratta di un corso dacqua alimentato da sorgenti
con la presenza di una vegetazione anche rigogliosa. Si propone un parziale
stralcio riguardante le parti con consistenti interventi edificatori, come
precisato nelle conclusioni seguenti. Sussistono problemi di recupero
dellintero tracciato che offre uno scorcio paesaggistico degno di
apprezzamento. |
|
RIETI |
Fosso dellAcqua Nera: dallo sbocco
allorigine comprese le sorgenti tributarie; |
ACCOLTA |
Fosso dellAcqua Nera: dalle
origini allo sbocco nel Fiume Velino, come rappresentato in cartografia; |
|
RIETI |
Fosso della Valle dallo sbocco fin sotto Valle Cupa ad Est |
PARZIALMENTE
ACCOLTA |
Fosso della Valle: dalla
documentazione allegata si rileva che lalveo dello stesso ha avuto
grossi interventi da parte delluomo tanto da fargli perdere il
connotato di fosso per assimilarlo ad un canale di scolo per le acque
invernali. Si ritiene di poter proporre, ai sensi dellart.23 della LR
24/98, la riduzione della fascia di rispetto di inedificabilità da 150 mt. a
50 mt. in analogia con quanto previsto per i canali iscritti nellelenco
delle acque pubbliche. |
|
RIETI |
Fosso di
Fonte Colombo. |
RESPINTA |
Non
sussistono elementi |
|
RIETI |
Fosso il Rio
|
accolta |
Fosso il Rio: limitatamente al tratto
compreso fra la SS n.79 e la via che delimita la zona urbanizzata verso la
foce, nonché larea dellinsediamento industriale - ex
zuccherificio, come rappresentato in cartografia. |
|
RIETI Rieti e
Consorzio Nucleo
Industriale |
Fosso Ranaro. |
ACCOLLTA |
Fosso Renaro di Lisciano o della
Rocchetta: limitatamente al tratto che va dalla località Mimmetto-Case
Faraglia verso Lisciano, come rappresentato in cartografia. |
|
RIETI Consorzio
Industriale Rieti-Cittaducale |
Fosso Renaro di Lisciano o della Rocchetta dallo sbocco alla
confluenza con Vallone dellInferno. Dalla verifica della documentazione allegata si propone: |
ACCOLLTA |
riduzione della fascia di rispetto da
150 a 50mt |
|
RIETI LAmministrazione separata Beni Civici di
Vazia Consorzio Industriale Rieti-Cittaducale |
Rio di Campo Lugnano
|
ACCOLTA |
Rio Campo Lugnano o Vallone Santa
Croce: limitatamente al tratto in prossimità di Vazia, come rappresentato in
cartografia. Con nota prot. 8467 del 05.11.99 trasmessa
dal Nucleo Industriale Rieti-Cittaducale si chiede il declassamento dei
seguenti corsi dacqua: 1. Rio di Campo Lugnano; 2. Vallone di S. Rufina; 3. Fosso Ranaro. |
|
LAmministrazione separata Beni Civici di Vazia |
Un fosso non meglio identificato ed individuato con la lettera C nella planimetria allegata, ma affluente del Rio Campo Lugnano e pertanto come tale vincolato |
respinte |
Documentazione
scarsa. Non individuato |
|
RIETI Consorzio Industriale Rieti-Cittaducale |
Vallone di S. Rufina; |
parz.
Accolta Riduzione da
150 a 50 metri della zona di rispetto. |
ai
sensi dellart 23 della LR 24/98 |
|
TOTALE 12 |
TOTALE 53 |
|
|
Sono poi
svaniti nel nulla 32 corsi dacqua classificati, non rintracciati sulle
carte IGM ne nella Caerta Tecnica Regionale (CTR).
Eccono
lelenco per la provincia di Rieti.
Comuni
|
Disp_Data D.P.R |
denominazione
|
Note
a: |
Foce |
Nomi GU |
|
|
Concerviano |
24/12/1954 |
Fosso Rio Secco o della Scintilla |
il corso d'acqua non è presente su IGMI e su
CTR; non è possibile definire l'area di rispetto |
Sbocco Turano |
dallo sbocco a 1 km a monte della confluenza dei
due rami principali in cui si divide |
|
|
Antrodoco |
. 24/12/1954 |
Fosso delle Fontanelle |
il corso
d'acqua non è presente su IGMI e su CTR; non è possibile definire l'area di
rispetto |
Sbocco Rapello |
dallo sbocco per 2 km verso monte |
|
|
Concerviano, Longone Sabino |
. 24/12/1954 |
Rio del Molino |
il corso
d'acqua non è presente su IGMI e su CTR; non è possibile definire l'area di
rispetto |
Sbocco Salto |
dallo sbocco per 3km verso monte |
|
|
Leonessa |
. 24/12/1954 |
Fosso del Poggio |
il corso
d'acqua non è presente su IGMI e su CTR; non è possibile definire l'area di
rispetto |
Sbocco Carpineto |
dallo sbocco a 2.5km verso monte |
|
|
Cittaducale, Petrella Salto, Flamignano,
Pescorecchiano, Borgorose |
. 24/12/1954 |
Fosso dell'Osteria |
il corso
d'acqua non è presente su IGMI e su CTR; non è possibile definire l'area di
rispetto |
Sbocco Valle
Lupara |
dallo sbocco alla confluenza del rio che scende a nord del Monte Ara
dei Sorci |
|
|
San Giovanni Reatino, Belmonte in Sabina |
. 24/12/1954 |
Fosso di Monteufo |
il corso
d'acqua non è presente su IGMI e su CTR; non è possibile definire l'area di
rispetto |
Sbocco Lariana |
dallo sbocco a 3 km verso monte |
|
|
Amatrice |
. 24/12/1954 |
Fosso del Rio o di Capo
Rio |
il corso
d'acqua non è presente su IGMI e su CTR; non è possibile definire l'area di
rispetto |
Sbocco Tronto |
dallo sbocco al suo opificio |
|
|
Turania, Pozzaglia Sabina, Orvinio |
. 24/12/1954 |
Torrente Petescia o
Fosso delle Rosce |
il corso
d'acqua non è presente su IGMI e su CTR; non è possibile definire l'area di
rispetto |
Sbocco Turano |
dallo sbocco per 0.5 km a monte di Valle Bona |
|
|
Accumoli |
. 04/02/1969 |
Fosso Mucco di Bove |
il corso
d'acqua non è presente su IGMI e su CTR; non è possibile definire l'area di
rispetto |
Sbocco Fosso di
Valle Castello |
tutto il percorso, comprese le sorgenti tributarie |
|
|
Casperia |
. 24/12/1954 |
Fosso delle Poste o
Presciantino |
il corso
d'acqua non è presente su IGMI e su CTR; non è possibile definire l'area di
rispetto |
Sbocco Aia di
Galantina |
dallo sbocco a 3.5 km verso monte |
|
|
Cottanello, Configni |
. 24/12/1954 |
Fosso Grassolo e
Formina |
il corso
d'acqua non è presente su IGMI e su CTR; non è possibile definire l'area di
rispetto |
Sbocco Aia di
Vacone (Poggio) |
dallo sbocco per 2 km verso monte |
|
|
Cottanello, Contigni |
. 24/12/1954 |
Rio della Volgora |
il corso
d'acqua non è presente su IGMI e su CTR; non è possibile definire l'area di
rispetto |
Sbocco Aia di
Vacone (Poggio) |
dallo sbocco per 2 km verso monte |
|
|
Borbona |
. 24/12/1954 |
Torrente Brignola |
il corso
d'acqua non è presente su IGMI e su CTR; non è possibile definire l'area di
rispetto |
Sbocco Ratto |
dallo sbocco per 2 km verso monte |
|
|
Rieti |
. 24/12/1954 |
Fosso di Rischiara |
il corso
d'acqua non è presente su IGMI e su CTR; non è possibile definire l'area di
rispetto |
Sbocco Rocchetta
(Renaro) |
dallo sbocco per 2 km verso monte |
|
|
Scandriglia, Orvinio |
. 24/12/1954 |
Valle Cupa |
il corso
d'acqua non è presente su IGMI e su CTR; non è possibile definire l'area di
rispetto |
Sbocco Mastro
(Corese) |
dallo sbocco per 4.5 km verso monte |
|
|
Rieti |
. 24/12/1954 |
Fosso del Molino |
il corso
d'acqua non è presente su IGMI e su CTR; non è possibile definire l'area di
rispetto |
Sbocco Turano |
dallo sbocco a 0.5 km a monte della confluenza in ciascuno dei due
rami in cui si divide |
|
|
Cittaducale |
. 20/10/1955 |
Sorgenti Radicara |
il corso
d'acqua non è presente su IGMI e su CTR; non è possibile definire l'area di
rispetto |
Sbocco Velino |
dallo sbocco alle sorgenti, queste comprese |
|
|
Concerviano |
. 04/02/1969 |
Fosso della Mola e del
Mulino |
il corso
d'acqua non è presente su IGMI e su CTR; non è possibile definire l'area di
rispetto |
Sbocco Concerviano |
tutto il percorso, comprese le sorgenti tributarie |
|
|
Tuscania |
.6/10/1953 |
Fosso del
Fontanile di Montefiascone |
il corso d'acqua non è presente su IGMI e su CTR; non è
possibile definire l'area di rispetto |
Sbocco Acquarella |
dallo sbocco alle origini, comprese le
acque che scaturiscono dai cunicoli etruschi e che ne costituiscono |
|
|
Rieti |
. 10/04/1968 |
Pozzo in contrada Campo
Lugnano o Campoloniano |
Note catasto
Rieti, fg.95, mapp.n.88 |
Sbocco collegamento
con la falda freatica di Campolugnano |
tutta la zona freatica interessante il pozzo |
|
|
Monterosi,
Nepi |
.18/12/1957 |
Fosso
Corigliano |
il corso d'acqua non è presente su IGMI e su CTR; non è
possibile definire l'area di rispetto |
Sbocco Valdiano |
dallo sbocco alle origini, affluenti e
sorgenti compresi |
|
|
Rieti |
. 10/04/1968 |
Pozzo in contrada Campo
Lugnano o Campoloniano |
Note catasto
Rieti, fg.95 mapp.n.26 |
Sbocco collegamento
con la falda freatica di Campolugnano |
tutta la zona freatica interessante il pozzo |
|
|
Rieti |
. 20/10/1955 |
Fosso Rospo |
il corso
d'acqua non è presente su IGMI e su CTR; non è possibile definire l'area di
rispetto |
Sbocco Fiume
Turano |
dallo sbocco fin contro la montagna a monte sotto lo scivolo |
|
|
Rieti |
. 10/04/1968 |
Lago di Casa Rossa n.2 |
il corso
d'acqua non è presente su IGMI e su CTR; non è possibile definire l'area di
rispetto |
Sbocco |
tutto lo specchio d'acqua |
|
|
Poggio Moiano |
. 20/10/1955 |
Sorgente di Valle Santa
Maria o delle Prate o Praterelle |
il corso
d'acqua non è presente su IGMI e su CTR; non è possibile definire l'area di
rispetto |
Sbocco Fosso
Riana |
dallo sbocco alla sorgente, questa inclusa |
|
|
Leonessa |
. 04/02/1969 |
Sorgente Grotta degli
Ammalati |
il corso
d'acqua non è presente su IGMI e su CTR; non è possibile definire l'area di
rispetto |
Sbocco Fiume
Corno attraverso il Canaletto adduttore di valle Fana |
tutta la sorgente ed il tratto di canaletto corrispondente |
|
|
Amatrice |
. 20/10/1955 |
Fosso Fonte della Costa
Sole |
il corso
d'acqua non è presente su IGMI e su CTR; non è possibile definire l'area di
rispetto |
Sbocco Rio
Piccirillo |
tutto il percorso |
|
|
Rieti |
. 10/04/1968 |
Lago in contrada rio
della Vigna |
il corso
d'acqua non è presente su IGMI e su CTR; non è possibile definire l'area di
rispetto |
Sbocco comunica
con il Lago Lungo |
tutto lo specchio |
|
|
Contigliano |
. 04/02/1969 |
Pozzo detto sorgente
della Mola e canale della Mola |
il corso
d'acqua non è presente su IGMI e su CTR; non è possibile definire l'area di
rispetto |
Sbocco Fosso del
Capo Canale |
dall'origine allo sbocco (acqua sotterranea) |
|
|
Cittaducale |
. 04/02/1969 |
Fosso Breccia Bianca |
il corso
d'acqua non è presente su IGMI e su CTR; non è possibile definire l'area di
rispetto |
Sbocco Velino |
dall'origine allo sbocco |
|
|
Cittaducale |
. 04/02/1969 |
Sorgente Breccia Bianca |
il corso
d'acqua non è presente su IGMI e su CTR; non è possibile definire l'area di
rispetto |
Sbocco Velino |
tutto il gruppo di sorgenti alla falda nord del Monte Ponzano |
|
|
Amatrice |
. 24/12/1954 |
Fosso del Rio |
il corso
d'acqua non è presente su IGMI e su CTR; non è possibile definire l'area di
rispetto |
Sbocco Tronto |
dallo sbocco al suo opificio |
|
|
Rieti |
20/10/1955 |
Sorgente Jannone o di
Valle Flavone o del Fosso Rospo |
il corso
d'acqua non è presente su IGMI e su CTR; non è possibile definire l'area di
rispetto |
Sbocco Fosso
Rospo |
la sorgente e tutto il tratto interessante la stessa fino allo sbocco |
|
Basti
pensare che vengono collecate nella provincia di Rieti le Sorgenti di Mola
Vecchia che si trovano nel comune di Licenza, il Fosso delle Capore e
di Santa Maria e di Sant'Angelo che si trovano nei territori di Monteflavio e
Montorio Romano, Il fosso di Valel <Ovara che si trova a Neroli, I fossi
Corese, Linguessa e Neroli che si trovano
nei comuni di Montelibretti, Montorio Romano, Neroli, I fossi di Valpignano e
Casanova che si trovano nel comune di Torrita Tiberina, il Fosso Fonte di Lombi
o Fosso Ramingo, di Prato Grande e del Passo della Coda che attraversa i comuni
di Percile, Vivaro Romano, Vallinfreda, Vivaro Romano.
Tra
i corsi dacqua che la Regione non ha rintracciato, vale la pena che sono
stati ricercati nel nostro territorio il Fosso del Fontanile di
Montefiascone che in realtà si trova a Tuscanica, il fosso Corigliano che in realtà interessa i comuni
di Monterosi e Nepi.
UN ALTRO
PROBLEMA RELATIVO ALL’ACQUA NEL NOSTRO TERRITORIO: LA DISPERSIONE NEGLI ACQUEDOTTI
In
tanti centri della provincia di Rieti si soffre una forte carenza dacqua,
eppure se ne continuiamo a disperdere con grande disinvoltura oltre 5 milioni
di metri cubi lanno.
Gli
acquedotti dei nostri centri sono dei veri e propri colabrodi. Vecchi e
fatiscenti in larga misura di età superiore ai 30 anni lasciano disperdere
grandi quantitativi dacqua, e spesso sono il fattore che determina
linquinamento di acqua in origine buona.
Non
ci si può consolare del fatto che la situazione è largamente diffusa in gran
parte del Lazio come testimonia un recente rapporto del garante del servizio
dei 5 ATO (Ambiti territoriali Omogenei) della Regione Lazio.
NellATO
3, riguardante appunto la provincia di Rieti, la quantità di acqua dispersa è
di circa il
30
% un dato che per altro è da considerarsi largamente al di sotto della realtà.
Le rilevazioni vengono infatti effettuate analizzando i dati dellacqua
effettivamente immesso in rete a
confronto con i quella fatturata ai
cittadini. Nei comuni della provincia di Rieti il volume dacqua prelevato
dalle sorgenti è pari a 17.418.000 metri cubi, ma quella che, almeno in teoria,
arriva alle nostre abitazioni è di 12.227.000 con una differenza netta di
5.146.000 litri che vengono irresponsabilmente sprecati.
Ma
il dato è ancor più allarmante rispetto a queste cifre. Va infatti tenuto
presente che molti comuni della provincia adottano il sistema di un minimo
fatturato di quantità di acqua, indipendentemente dal reale consumo.
Generalmente tale quantitativo minimo è tarato su consumi minimi di nuclei
familiari medi, ma vale anche per le abitazioni dei non residenti, utilizzate
per pochi giorni destate.
Se
si considera che la provincia di Rieti è al secondo posto in Italia per numero
di abitazioni non utilizzate, sono circa 39.000, ci si rende conto di come la
quantità di acqua realmente dispersa sia ben maggiore di quella stimata in
questo rapporto ATO.
|
COMUNE |
VOLUME IMMESSO IN RETE X.1000 |
VOLUME FATTURATO X.1000 |
DISPERSIONE X.1000 |
% |
|
ACCUMOLI |
374 |
270 |
104 |
27.81 |
|
AMATRICE |
613 |
613 |
0 |
0 |
|
ANTRODOCO |
400 |
211 |
189 |
47.25 |
|
ASDCREA |
57 |
57 |
0 |
0 |
|
BELMONTE |
108 |
85 |
23 |
21.3 |
|
BORGOVELINO |
63 |
57 |
6 |
9.52 |
|
CANTALUPO |
315 |
315 |
0 |
0 |
|
CASPERIA |
189 |
189 |
0 |
0 |
|
CASTEL
DI TORA |
72 |
27 |
51 |
62.5 |
|
CASTELNUOVO
DI FARFA |
209 |
69 |
140 |
66.99 |
|
CASTEL
S. ANGELO |
220 |
180 |
40 |
18.18 |
|
CITTAREALE |
619 |
107 |
512 |
82.71 |
|
COLLE
DI TORA |
144 |
60 |
84 |
58.33 |
|
COLLEGIOVE |
64 |
58 |
6 |
9.38 |
|
CONFIGNI |
130 |
53 |
77 |
59.23 |
|
CONTIGLIANO |
342 |
305 |
37 |
10.82 |
|
COTTANELLO |
148 |
81 |
67 |
45.27 |
|
FARA
IN SABINA |
1084 |
610 |
474 |
43.73 |
|
FIAMIGNANO |
415 |
415 |
0 |
0 |
|
FORANO |
457 |
196 |
301 |
57.11 |
|
FRASSO
SABINO |
101 |
38 |
63 |
62.38 |
|
LEONESSA |
1443 |
601 |
842 |
58.35 |
|
MONTASOLA |
89 |
37 |
52 |
58.43 |
|
MONTEBUONO |
149 |
126 |
23 |
15.44 |
|
MONTENERO |
48 |
23 |
25 |
52.08 |
|
MONTE
S. GIOVANNI |
65 |
65 |
0 |
0 |
|
MONTOPOLI |
509 |
272 |
237 |
46.56 |
|
NESPOLO |
83 |
49 |
34 |
40.96 |
|
PAGANICO |
126 |
126 |
0 |
0 |
|
PESCOROCCHIANO |
294 |
294 |
0 |
0 |
|
PETRELLA
SALTO |
325 |
210 |
115 |
35.38 |
|
POGGIO
CATINO |
285 |
95 |
190 |
66.67 |
|
POGGIO
MIRTETO |
800 |
800 |
0 |
0 |
|
POGGIO
NATIVO |
203 |
190 |
13 |
6.4 |
|
POGGIO
S. LORENZO |
74 |
74 |
0 |
0 |
|
POSTA |
130 |
130 |
0 |
0 |
|
POZZAGLIA |
100 |
89 |
11 |
11 |
|
RIETI |
5735 |
4481 |
1254 |
21.87 |
|
ROCCANTICA |
101 |
58 |
43 |
42.57 |
|
SCANDRIGLIA |
288 |
221 |
67 |
23.26 |
|
SELCI |
70 |
56 |
14 |
20 |
|
STIMIGLIANO |
110 |
110 |
0 |
0 |
|
VACONE |
78 |
26 |
52 |
66.77 |
|
VARCO
SABINO |
189 |
189 |
0 |
0 |
|
|
17.418.000 METRI
CUBI |
12.227.000 METRI
CUBI |
5.146.000
METRI CUBI |
29,5%
DI DISPERSIONE |
APPENDICE:
I CORSI DACQUA DELLA PROVINCIA DI RIETI CLASSIFICATI
|
Nome |
Foce_Sbocco |
Comuni
|
|
Fiume Tevere e canale navigabile di Fiumicino |
Tirreno |
Collevecchio, Forano, Magliano Sabina, Montopoli
in Sabina, Poggio Mirteto |
|
Fiume
Turano |
Nera per
Velino |
Vivaro
Romano |
|
Fosso Fonte
di Lombi o Fosso Ramingo, di Prato Grande e del Passo della Coda |
Turano
per il Petescia |
Percile,
Vivaro Romano, Vallinfreda, Vivaro Romano |
|
Fosso di
Valpignano e di Casanova |
Tevere |
Montopoli, Poggio Mirteto |
|
Fiume Farfa
e fosso di Rumiano |
Tevere |
Casaprota, Castelnuovo di Farfa, Colle di Tora, Fara in Sabina,
Frasso Sabino, Mompeo, Monteleone Sabino, Montopoli di Sabina, Poggio Moiano,
Poggio Nativo, Poggio San Lorenzo, Pozzaglia Sabina, |
|
Fosso
Corese, Linguessa e Nerola |
Tevere |
Fiano
Romano, Montelibretti, Neroli |
|
Fosso di
Valle Ovara |
Nerola
(Corese) |
nerolA |
|
Fosso
delle Capore e di Santa Maria e di Sant'Angelo |
Nerola
(Corese) |
Monteflavio, Montorio Romano |
|
Fosso
Carolano |
Corese |
Fara
Sabina, Scandriglia |
|
Torrente
Licenza o Peteccia |
Aniene |
Orvinio,
Percile, Scandriglia |
|
Sorgenti Mola Vecchia |
Licenza |
Licenza |
|
Fosso
della Madonna |
Fosso
della Mola e di scai |
Amatrice |
|
Fosso
Oscuro |
fosso
della Rocchetta |
Amatrice |
|
Fosso
Casale Guarnieri |
Fosso
Oscuro |
Amatrice |
|
Fosso
Fonte Frate |
Fosso
Casale Guarnieri |
Amatrice |
|
Fosso
Sovecchia |
Fosso
della Rocchetta |
Amatrice |
|
Fosso
Refaiano |
Fosso
Sovecchia |
Amatrice |
|
Fosso delle
Canovie |
Fosso
Lagozzo |
Amatrice |
|
Fosso
Pizzo |
Fosso
delle Canovine |
Amatrice |
|
Fosso
Torpiedo |
Fosso
Lagozzo |
Amatrice |
|
Fosso
del Castello |
Fosso
Rione o Riolo |
Amatrice |
|
Fosso
Petrignano |
Rio
della Para |
Amatrice |
|
Rio
Grande |
Fosso
Petrignano |
Amatrice |
|
Rio
Piccirillo |
Rio
Grande |
Amatrice |
|
Fosso
del Paradiso |
Fosso la
Neia |
Amatrice |
|
Fosso
Ortanza |
Tronto |
Amatrice |
|
Fosso
Coparturo |
Fosso
Coragna |
Amatrice |
|
Fosso
Valle Canone |
Fosso
della Selva Grande |
Amatrice |
|
Fosso
della Cesa |
Tronto |
Amatrice |
|
Fosso
delle Vespare |
Tronto |
Amatrice |
|
Fosso di
Colle Solicona |
Tronto |
Amatrice |
|
Fosso di
Collemanno |
Fosso
del Paradiso |
Amatrice |
|
Rio
Fonte Ferro |
Fosso
della Meta |
Amatrice |
|
Rio
Crocetta |
Fosso
della Mela |
Amatrice |
|
Rio
Stopparo |
Fosso
della Meta |
Amatrice |
|
Fosso
Farda |
Fosso di
Torrita |
Amatrice |
|
Rio
Rosetta |
Fosso
della Meta |
Amatrice |
|
Fosso
Irsino |
Torrente
del Varco o di Nommisci o di San Bartolomeo |
Amatrice |
|
Fosso di
Varco e di Vallecupola |
Salto |
Varco
Sabino, Rocca Sinibalda |
|
Fosso
dei Bolzi |
fosso
Rione o Riolo |