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Al Sindaco di Rieti
Al Dipartimento di Prevenzione- Servizio Igiene e Ambiente dell'USL di Rieti All'ARPA Lazio Agli organi di stampa Rieti 6settembre 2002
Il Responsabile dei Verdi di Rieti |
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| alcuni
comunicati |
Alcuni mesi orsono
abbiamo denunciato i gravi problemi alla salute dei cittadini che possono
derivare dall'inquinamento da amianto in modo specifico per quanto riguarda
i capannoni dell'area adiacente all'ex capannone artiginale Rinaldi &
Jacoboni ubicato all'ingresso della città sulla via Salaria. Il capannone
da anni dismesso presenta una fatiscente copertura realizzata in amianto
Avevamo davvero ragione a presentare tale denuncia. In seguito ad essa i
competenti uffici della AUSL di Rieti ha effettuato i relativi accertamenti
e il laboratorio di igiene industriale della AUSL di Viterbo ha effettuato
le analisi sui campioni prelevati. I risultati non lasciano dubbi. E' stata rilevata la presenza di pericolosissime fibre di amianto. Il problema deve essere assolutamente rimosso e la USL ha comunicato tali risultati al comune di Rieti il cui dirigente di settore ha emanato una ordinanza in tal senso. Il problema dell'amianto è tra i più seri da un punto di vista della salute dei cittadini e va ben compreso. In primo luogo i Verdi ritengono che alla luce di quanto accaduto il comune di Rieti e tutti gli altri della provincia debbano effettuare un preciso monitoraggio del territorio al fine di rimuovere le presenze inquinanti L'amianto è una sostanza che da anni è stata individuata come responsabile di numerose gravi patologie polmonari tanto che con la legge 22 febbraio 1994, n. 146, che recepiva la direttiva 87/217/CEE del Consiglio del 19 marzo 1987, se ne è vietata ogni forma di produzione e utilizzo. L'esposizione a fibre di amianto è associata a malattie dell'apparato respiratorio (asbestosi, carcinoma polmonare) e delle membrane sierose, principalmente la pleura (mesoteliomi). L'amianto produce tali conseguenze solo in caso di deterioramento mentre è pressoché innocuo in caso di buone condizioni strutturali. E' evidente che il passaggio dalle buone condizioni al deterioramento è nella logica del tempo ed è quindi necessario rimuovere ogni presenza di amianto presente sul territorio. Rimuovere amianto nella condizione deteriorata è operazione complessa e costosa in quanto occorre seguire tutte le procedure del D.M. 6/09/1994 che presuppone opere di incapsulamento fatte da tecnici specializzati. Rimuovere in condizioni di normalità è invece sicuramente più economico. Cosa propongono i Verdi? I Verdi ritengono che le amministrazioni comunali non possano restare inermi davanti al problema ed attendere, come ha fatto il comune di Rieti, le prescrizioni della USL obbligando poi i privati a costosissime operazioni di bonifica. E' necessario intervenire prima, censendo come si è detto le presenze di amianto anche quelle in buone condizioni, e incentivandone la rimozione prima che questa diventi obbligatoria. La nostra proposta, per altro adottata da vari comuni italiani, è quella dello sgravio dell'ICI per un decennio per i possessori di strutture in amianto che provvedano alla rimozione. Non è di certo colpa loro se hanno utilizzato qualcosa che era al tempo lecito utilizzare. Aspettare che l'amianto si deteriori e produca i suoi devastanti effetti inquinanti, costringendo poi i privati a costosissime operazioni di bonifica, è quanto di più scellerato possa auspicarsi. I Verdi di Rieti -dicembre 2002
AMIANTO A PORTA ROMANA. UNA BATTAGLIA GIUSTA E MOTIVATA! I Verdi di Rieti hanno intrapreso una battaglia per un possibile pericolo
di inquinamento da amianto nell'area di Porta Romana provocato dai fatiscenti
capannoni ex Rinaldi e Jacoboni. I Verdi di Rieti
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| 27 marzo 2004 | SIT-IN CONTRO L'INQUINAMENTO
DA AMIANTO A PORTA ROMANA SABATO 27 marzo dalle ore 16 DAVANTI AI CAPANNONI
EX RINALDI E JACOBONI SULLA SALARIA.
Un centro-destra disattento e irresponsabile nei riguardi della salute
dei cittadini. La Federazione Provinciale dei Verdi di Rieti |
| 26 giugno 2004 | Se qualcuno a palazzo
di città possa aver immaginato che i Verdi siano disposti a desistere
dalle loro battaglie perché magari impegnati nella campagna elettorale
si sbaglia di grosso.
Questa mattina è stato presentato tramite lo studio legale dell'avv. Cristiano Euforbio uno specifico atto di denuncia riguardo ai capannoni pieni di amianto ex Rinaldi e Jacoboni posti nel quartiere Borgo all'inizio della Salaria. La denuncia firmata dal presidente provinciale dei Verdi Roberto Lorenzetti e da un gruppo di cittadini residenti nel quartiere orami esausti e impauriti dalla presenza di una pericolosissima fonte di inquinamento generatrice di pericolosissime patologie polmonari. Una questione sulla quale i Verdi e i cittadini del posto battono da più di due anni, la cui fondatezza è stata suffragata da apposite analisi effettuate dalla USL di Rieti e dal Centro regionale amianto del laboratorio di Igiene industriale dello SPISLL della USL di Viterbo. Tali autorità avevano obbligato il Comune di Rieti ad emanare una ordinanza di rimozione immediata del manto di copertura. L'ordinanza è stata emanata, ma la rimozione non è mai avvenuta, fatta eccezione di una piccola e insignificante parte di un annesso della struttura. Una vera e propria presa in giro dei cittadini che abitano nella zona. La denuncia presentata riguarda esplicitamente la mancata osservanza da parte del Comune dell'ordinanza che esso stesso ha emesso, cosa che investe la sfera penale prefigurandosi un reato sancito dall'ex art. 650 del Codice Penale. La Federazione Provinciale dei Verdi di Rieti |
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