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PARCO DEL CERVIA E NAVEGNA LìOCCUPAZIOEN DI STORACE
gennaio 2003 |
Prosegue l'occupazione antidemocratica di spazi di potere
da parte della giunta Storace. Il parco naturale dei monti Cervia e Navegna è stato di nuovo commissariato. Le volontà delle amministrazioni locali, ancora una volta mortificate. Avevamo già in passato denunciato le nefandezze del periodo in cui parco è stato commissariato. Centinaia di milioni spesi per acquistare prodotti tipici non nel territorio del parco, ne nel resto della Sabina, ma in altre regioni, perfino a Torino. Incarichi professionali elargiti in gran quantità a professionisti del basso Lazio, area di provenienza politica del Commissario. Dopo la sentenza del TAR del Lazio che aveva dichiarato inammissibile e infondata l'azione di commissariamento, pensavamo di aver arginato il problema pur pagando un prezzo alto alle scelleratezze del centro-destra regionale. Ed invece no. Il commissariamento è stato riproposto tale e quale dalla giunta Storace. Ci si chiederà il perché visto che se già il TAR del Lazio a bocciato tale decisione, non v'è dubbio che nei prossimi mesi tornerà a farlo visto che viene riproposta negli stessi termini. La motivazione è facilmente intuibile ed è quanto di più istituzionalmente scellerato possa immaginarsi. Si cerca solo di impedire il corretto funzionamento di quest'ente in attesa che venga approvata una specifica legge regionale che consenta a Storace di nominare direttamente propri uomini in ogni postazione di potere. Insomma un volgare percorso di occupazione abusiva di potere a spese di enti come il parco naturale del Cervia e Navegna che dovrebbero e potrebbero operare per la salvaguardia dell'ambiente e lo sviluppo del territorio. I Verdi chiedono una reale e concreta mobilitazione di tutto il centro-sinsitra reatino per impedire che si torni indietro di decenni su un problema tanto importante come quello delle aree protette. Rieti 29 gennaio 2003
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