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LA DISPERSIONE DELL'ACQUA NELLE NOSTRE CONDUTTURE
novembre 2002
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In tanti centri della provincia di Rieti si soffre, soprattutto
in questo periodo, una forte carenza d'acqua, eppure se ne continuiamo a
disperdere con grande disinvoltura oltre 5 milioni di metri cubi l'anno. Gli acquedotti dei nostri centri sono dei veri e propri colabrodi. Vecchi e fatiscenti in larga misura di età superiore ai 30 anni lasciano disperdere grandi quantitativi d'acqua, e spesso sono il fattore che determina l'inquinamento di acqua in origine buona. Non ci si può consolare del fatto che la situazione è largamente diffusa in gran parte del Lazio come testimonia un recente rapporto del garante del servizio dei 5 ATO (Ambiti territoriali Omogenei) della Regione Lazio. Nell'ATO 3, riguardante appunto la provincia di Rieti, la quantità di acqua dispersa è di circa il 30 % un dato che per altro è da considerarsi largamente al di sotto della realtà. Le rilevazioni vengono infatti effettuate analizzando i dati dell'acqua effettivamente immesso in rete a confronto con i quella fatturata ai cittadini. Nei comuni della provincia di Rieti il volume d'acqua prelevato dalle sorgenti è pari a 17.418.000 metri cubi, ma quella che, almeno in teoria, arriva alle nostre abitazioni è di 12.227.000 con una differenza netta di 5.146.000 litri che vengono irresponsabilmente sprecati. Ma il dato è ancor più allarmante rispetto a queste cifre. Va infatti tenuto presente che molti comuni della provincia adottano il sistema di un minimo fatturato di quantità di acqua, indipendentemente dal reale consumo. Generalmente tale quantitativo minimo è tarato su consumi minimi di nuclei familiari medi, ma vale anche per le abitazioni dei non residenti, utilizzate per pochi giorni d'estate. Se si considera che la provincia di Rieti è al secondo posto in Italia per numero di abitazioni non utilizzate, sono circa 39.000, ci si rende conto di come la quantità di acqua realmente dispersa sia ben maggiore di quella stimata in questo rapporto ATO. Ben 1.254.000 metri cubi si disperdono dall'acquedotto del comune di Rieti, circa il 22%, che però non rappresenta il dato percentuale più allarmante. Quest'ultimo spetta a Cittareale che spreca l'82% delle proprie risorse idriche, seguito da Castelnuovo di Farfa 70%, e da centri come Vacone, Leonessa, Configni, Forano, Montenero. Castel di Tora i cui tassi di dispersione si collocano tra il 50 e il 65%. Ad abbassare la media complessiva ci sono per fortuna comuni come Poggio Mirteto, Ascrea, Amatrice,Cantalupo, Fiamignano,Posta,Stimigliano, Varco, Poggio S.Lorenzo, Monte S. Giovanni,Pescorocchiano, Paganico e Casperia dove non si registrano dispersioni, e che dimostrano che raggiungere questo obiettivo non è cosa impossibile. E' veramente intollerabile che mentre in Italia, in aree geografiche caratterizzate da congenite carenze idriche, si vive una vera e propria condizione di emergenza, qui nel reatino dove l'acqua rappresenta una straordinaria ricchezza, non vi si abbia alcun riguardo. I verdi di Rieti ribadiscono ancora una volta la necessità che il problema dell'acqua deve essere traslato dalla mera dimensione di servizio erogato, a problema politico sul quale misurare la reale efficienza di una amministrazione. |