| Asm.
Aumentano i disagi per gli studenti dell’ex Bosi.
17 SETTEMBRE 2004
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Visti i gravi disagi dello scorso anno riguardo alla frequentazione degli
istituti scolastici malamente “accampati” presso l’ex
Bosi, l’ASM di Rieti ha ben pensato di peggiorare ulteriormente
la situazione riducendo ulteriormente le corse di collegamento con al
città.
Le due linee che arrivano all’interno dell’ex Bosi pensate
per per migliaia di studenti che frequentano il Liceo Classico e quello
Pedagogico sono la 621 e la 631.
Lo scorso anno complessivamente esistevano 8 corse all’andata e
6 al ritorno. Fin troppo noti sono i disagi che si creavano, e l’ASM
ha ben pensato di ridurre da 8 a 4 quelle all’andata e da 6 a 4
quelle al ritorno.
Ci sono è vero altre corse che pur non entrando all’interno
del piazzale della Bosi, possono raccogliere gli studenti lungo la Salaria,
costringendoli ad un lungo tragitto a piedi, cosa per altro pericolosissima,
lungo la frequentatissima via Salaria, ma come si sa, questi sono in ogni
caso largamente insufficienti.
Un vero capolavoro di efficienza.
Ma c’è di più. Entrambe le scuole hanno numerose classi
che giornalmente terminano le lezioni alle 12,30. Bene non esiste alcuna
corsa che riparte da quell’ora dal piazzale dell’ex Bosi costringendo
i ragazzi a lunghi percorsi a piedi magari verso Villa Reatina, o addirittura,
in caso di pioggia, a restare un ora ad attendere la corsa.
A questo si aggiungono le inadeguate fermate di cui usufruisce l’Istituto
Professionale per l’agricoltura, anche questo collocato da anni
nel nucleo industriale.
La filosofia di fondo che sembra fare da regia a questa situazione, sembra
essere quella che in qualche modo poi alla fine anche quest’anno
gli studenti a scuola ci andranno ugualmente.
E il modo è uno e soltanto uno. Quello di essere accompagnati in
auto dai genitori cosa che a sua volta genera pesanti ingorghi lungo la
salaria e all’ingresso e all’uscita dall’ex Bosi.
Forse all’ASM si pensa che è questo il modo per fare una
saggia concertazione pubblico-privato( un po’ ce lo mette l’ASM
e un po’ le famiglie) e magari pensano anche di aver messo in campo
una bella operazione di ingegneria finanziaria per risparmiare essendo
oramai una efficiente S.p.A.
No, semplicemente costringono anche quest’anno i ragazzi a raggiungere
la scuola con mezzi pubblici, che somigliano vagamente a mezzi di deportazione
o carri bestiame, e i genitori ad accollarsi una non trascurabile incombenza,
e a generare loro stessi problemi a chi ad esempio alla stesa ora si reca
al lavoro al nucleo industriale e si incontra con lunghi intasamenti.
Insomma, più che davanti al modello mitteleuropeo di fornire servizi
pubblici, l’ASM costringe un po’ tutti ad una partenopea arte
dell’arrangiarsi.
La federazione Provinciale dei verdi di Rieti
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