LA DESTRA CONTRO L'UNIVERSITA' DI RIETI

 

9 gennaio 2004

La destra reatina continua a lavorare contro questa città. Come altro interpretare la demagogica decisione di emanare un bando che offre contributi agli studenti della città che decidono di frequentare un'altra università purchè non sia quella di Rieti?
In un momento in cui l'Università di Rieti inizia a decollare abbiamo assistito alle censurabili esternazioni dell'Assessore alla Cultura della Regione Lazio Luigi Ciaramelletti indirizzate a delegittimare la nostra università
Si sta approvando un piano regolatore del Comune che, nella migliore delle ipotesi, snobba del tutto il problema università.
E ora arrivano gli incentivi per chi da Rieti decide di frequentare una università esterna.
Solo a Rieti possono accadere cose come queste.
Sarebbe stato un contributo se, al contrario, si fosse offerto un pur modesto rimborso spese agli studenti che da altre province avessero deciso di frequentare il nostro ateneo, portando reddito alla nostra città.
E invece la destra reatina ha deciso di premiare chi il reddito va a portarlo altrove.
Per carità, in termini quantitativi si tratta della classica azione demagogica tipica dell'incultura della destra. Basta leggere il bando per rendersene conto. La cifra che viene concessa parte da un minimo di 51,6 euro ad un massimo di 300. Annui si intende. Ipotizzando pure che qualcuno riesca ad ottenere il massimo, cioè 300 euro, avrà ricevuto un incentivo pari a 15 giorni di spese a Roma rispetto ad un intero anno, chi prenderà il minimo, 51 euro, avrà ammortizzato le spese di un paio di giorni sul suo anno accademico, o a scelta l'acquisto di un libro di testo.
Ma non basta. Cosa occorre fare per avere il contributo?
Innanzi tutto occorre far parte di una famiglia che vive con un reddito complessivo annuo non superiore a 10.623 euro. Cioè a dire all'incirca 880 euro al mese. Per un nucleo famigliare di 4 persone vuol dire 220 euro pro-capite. Difficile immaginare di potersi permettere di frequentare l'università in questa situazione economica, soprattutto se il Comune di Rieti incentiva a frequentarla perfino in un'altra città.
Poi però bisogna riuscire ad averlo questo contributo, e per farlo non è cosi semplice.
Dopo aver ritirato i moduli, bisogna presentare apposita domanda entro il 9 febbraio allegando una abbondante documentazione (denuncia dei redditi, documenti di identità ecc.)
Tutto qui? No. Occorre tenere bene a mente che occorre tornare ancora all'URP entro il 31 maggio dove occorre consegnare tutta la documentazione fiscale delle spese realmente sostenute (Biglietti di viaggio, scontrini fiscali, ricevute di pizzerie o bar e cose del genere).
E' finità qui. Non ancora. Solo dopo di ciò il comune di Rieti avrà a disposizione 60 giorni per stilare una apposita graduatoria e stabilirà la cifra da assegnare a coloro che ne avranno diritto, sempre da 50 a 300 euro.
Complimenti, questo si che si chiama lavorare per Rieti e per i suoi cittadini.

La Federazione Provinciale dei Verdi di Rieti