ZUCCHERIFICIO E RANARO. Nuove rispsote al sindaco 3 luglio 2004 |
Se qualcuno per avventura si imbatte nel non certo utile sito internet del comune di Rieti ci troverà uno spazio dove il sindaco e assessori comunicano con la stampa. Insomma le posizioni ufficiali del Comune rispetto ai temi della città. Bene, siamo rimasti sorpresi e lusingati nel constatare che ben 3 su 4 comunicati riguardano i Verdi sugli ultimi temi che abbiamo posto: Zuccherificio e inquinamento del fosso Ranaro. Sul problema zuccherificio-piano regolatore –ipermercati, il comunicato dell'assessore Alunni, si conclude con una richiesta esplicita ai Verdi di dire “si” o “no” rispetto allo sviluppo urbanistico della città. Siamo perfino imbarazzati dall'onore che ci viene riservato. Ma come, noi poniamo quesiti e per tutta risposta dal comune di vengono rivolte domande? Dopo di che, in entrambi i comunicati, si mettono in relazione le battaglie dei Verdi con il risultato elettorale riportato nelle ultime elezioni.. Quindi se si sono avuti pochi voti, non erano giuste le battaglie dei Verdi. Questa in soldoni l'equazione che viene fatta al palazzo di città. Complimenti. A prescindere dal fatto che i Verdi partendo pressoché dal nulla hanno riportato il 2,2% in provincia e circa il 3% in città, con un aumento del 147% rispetto al passato, è forse il caso che qualcuno, pur ricorrendo alla delicatezza del caso, comunichi al sindaco Emili e all'assessore Alunni, che le elezioni le hanno perse loro. A noi la Prefettura ha comunicato che le abbiamo vinte. Con altrettanta delicatezza è forse il caso che qualcuno che magari abbia una qualche dimestichezza con le analisi del voto, gli faccia sapere che le elezioni le hanno perse proprio qui a Rieti e, magari approfondendo l'analisi, gli spieghi che temi quali quello della grande distribuzione, della ZTL, del fallimentare parcheggio di piazza Oberdan, del piano regolatore, dello zuccherificio, dei diritti alla salute (amianto, elettrosmog), insomma le battaglie dei Verdi da sempre, sono quelli che hanno maggiormente inciso a trasferire consensi dal centro-destra al centro-sinistra.. C'è bisogno che qualcuno glielo spieghi perché dimostrano di non averlo ancora compreso. Sullo zuccherificio e sul piano regolatore in genere, è il Comune e non i Verdi a dover dire cosa fare. Alunni ed Emili non devono rispondere a noi che poniamo politicamente problemi e semmai suggeriamo soluzioni, lo devono dire alla città, ai cittadini maggiorenni, e soprattutto a quelli minorenni che hanno firmato il nostro appello. Lo devono dire a quelli che li hanno votati e a quelli che non li hanno votati, perché il futuro della città è di tutti. Quel piano regolatore, fatto male in 14 lunghi anni di gestazione e con parcelle miliardarie, comunica invece solo con una minima parte della città, con i costruttori, con i padroni della grande distribuzione, con i grandi elettori della destra reatina. Questa non è la città. E' un'altra cosa. Ad essere penalizzati sono i piccoli proprietari, i piccoli commercianti, i cittadini che vorrebbero spazi urbani più vivibili gli abitanti delle periferie e delle frazioni, i residenti del centro storico, i giovani che in questa città vorrebbero viverci ed invece sono costretti ad andarsene. Insomma è la città reale che viene penalizzata. Alunni ed Emili ci scusino, ma noi Verdi stiamo con questa città, non con la loro. Sul fosso Ranaro l'ultima risposta di Emili è disarmante e non merita commenti. Fa tornare in mente la storiella del tizio che viene sonoramente preso a ceffoni da un gruppo di persone che lo chiamano Mario, e lui ride alla fine gli dice “che fessi che siete, io mica mi chiamo Mario”. Cosi fa Emili che davanti all'inquinamento da arsenico e cadmio del suo territorio, l'unica cosa che dice con un gran sospiro di sollievo è che la fonte inquinante è aldilà dei confini comunali e quindi ……”mica mi chiamo Mario io” Rieti 3 luglio 2004 La Federazione Provinciale dei Verdi di Rieti |