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CA’ SAVIO L’associazione Verdelitorale lancia l’allarme per l’area a fianco di via Treportina
«Cemento invece del parco»
Bergamo: «Stanno scadendo i termini per realizzare l’area verde, i privati faranno altro»

Martedì 15 Dicembre 2009, «Rischio cementificazione per l’area verde che sorge a lato di via Treportina a Ca’ Savio». É l’allarme che lanciano i residenti della zona, preoccupati per il futuro dell’area che attualmente viene utilizzata come rimessa per gli autobus di linea. Il timore dei residenti è che presto della zona verde rimanga solo un ricordo e al suo posto possa sorgere un nuovo edificio in cemento. Quanto basta per mettere in guardia gli attivisti di Verdelitorale: «É strano che negli ultimi tempi si rincorrano diverse voci sul futuro di quell’area verde - commenta Gianluigi Bergamo, presidente di Verdelitorale - ma nessuno, tra maggioranza e opposizione, si è preso la briga di spiegare ai cittadini la vera situazione. Tra gli abitanti di quella zona c’è la preoccupazione sempre più fondata che al posto di un parco verde, com’è previsto da alcuni oneri di urbanizzazione tra privati e Comune, possa invece sorgere un nuovo supermercato con tanto di modifiche alla viabilità locale. Addirittura sembra che al piano terra sorgerà una nuova struttura commerciale mentre al primo piano la famosa cittadella della sanità. Tralasciando l’assenza di logica di una simile scelta, visto che le strutture di emergenza sanitaria generalmente si trovano al piano terra, la preoccupazione della gente è sull’impatto che un nuovo edificio creerebbe nella zona. Con una nuova viabilità e nuovi parcheggi verrebbero infatti modificate le attuali condizioni di vita quando, invece, c’è chi ha comperato casa proprio in quel punto perché più tranquillo di altri». Secondo il presidente di Verdelitorale, tutto nascerebbe dal fatto che in quell’area dovrebbe sorgere un parco verde ma a breve scadranno i termini per la sua realizzazione: «A quel punto i proprietari potranno far valere i loro diritti e non è detto che vogliano realizzare un parco. La preoccupazione dei cittadini è tanta. Chiediamo che venga chiarito una volta per tutte il destino di quell’area verde».

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