INQUINAMENTO LUMINOSO

  Leggereste un libro con la luce rivolta verso i vostri occhi? credo di no, allora giriamo le lampade e iniziamo a leggere il cielo!
                                                                                                                                                              ( P. Angela)

            18-02-10                              

 

 

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OPERAZIONE SPEGNAMO

IL MC DONALD'S

S’inaugura via degli Armeni ma è polemica sui lampioni

(da il Gazzettino del 3.12.2009)

Ancora spreco di luce e diritti negati per il cielo stellato anche a Cavallino-Treporti

Anche nel nostro comune sta iniziando la "moda  insulsa " che è quella di sparare a nel cielo un fascio luminoso per attrarre l'attenzione. Pizzicati due locali il primo in spiaggia a Ca' Savio con  L'EUROSTRAND Stabilimento Balneare e e il secondo a Ca' Ballarin tra la Pizzeria MELADAI e la discoteca EMPIRE  del medesimo titolare sig. Lupino.

Anche in questo caso è stata avvisata l'amministrazione comunale con due lettere.

Tipologia degli impianti d’illuminazione

E’ importante sottolineare che se l’apparecchio appare conforme a questo 1° CRITERIO FONDAMENTALE, non è detto che lo sia l’impianto o semplicemente l’installazione anche ad esempio a causa di una corretta inclinazione. Seguono dei disegni illustrativi di tipologie di impianti.

 Apparecchi non conformi a questo 1° CRITERIO FONDAMENTALE. Alcune di queste tipologie sono ammesse in alcune leggi (per esempio gli incassi a led in modo limitato a specifiche deroghe) quello che fa fede è SEMPRE la tabella fotometrica

Apparecchi conformi a questo 1° CRITERIO FONDAMENTALE. Le tipologie 6 e 8 sono ammesse esclusivamente per l’illuminazione di edifici storici a di alto valore architettonico ove non possa essere fatto altrimenti.

Commissione Tecnico Scientifica di CieloBuio - da: http://www.cielobuio.org/index.php?option=com_content&view=article&id=1050&Itemid=40

ECCO COME SI PRESENTA IL MC DONALD'S A JESOLO !!

foto scattata lunedì 23 marzo 2009

ecco il documento della Prefettura

che ordina al comune di spegnere le luci !!

Associazione contesta i fari di Mc Donald’s a Jesolo
«La struttura di luci rotanti non rispetta il codice della strada»

(Il Gazzettino di Venezia 27.03.09)

 

Un esposto di «Verdelitorale» per le luci al Laguna shopping

 La Nuova Venezia del 30.03.09

 

 

Corriere del Veneto del 31.03.09

 

interessanti discussioni da:

JESOLO FORUM

www.jesoloforum.com:

13 Commenti per questo articolo

  1. BELTIPO - commento N.1 :

    a me non pare diano tutto questo fastidio.
    le discoteche lo fanno da anni. nessuno si è mai lamentato.

  2. J-son - commento N.2 :

    No, le luci non darebbero loro così fastidio se non ci fosse di mezzo il Mc Donald’s e la solita, stucchevole, retorica antiamericana.
    Chissà perchè, nell’apprendere di questa iniziativa, colgo alcune esemplari “fotografie” delle barene del Pordelio, di Saccagnana e di Lio Piccolo, dove eleganti garzette e aironi cenerini, come altri bellissimi esemplari di fauna palustre, pascolano desolati nella monnezza prodotta e abbandonata dall’inciviltà nostrana. Strana associazione la mia…

    J-son

  3. punks not dead - commento N.3 :

    l’unico scopo che gli ambientalisti ottengono con queste iniziative è farsi un po’ di pubblicità (vedi articoli sulla stampa).
    niente di male, non fosse per l’effetto collaterale di perdere credibilità quando c’è da combattere battaglie serie.
    che poi i cavallinotti, prima di occuparsi di Jesolo, ne avrebbero di cose da fare e da dire, riguardo il modo in cui è gestito il loro territorio.
    però lì sono, o sono stati al governo, quindi probabilmente non è il caso.

  4. rodolfo - commento N.4 :

    Immanuel Kant amava dire che due cose lo lasciavano stupefatto: l’imperativo morale che abitava dentro di lui e la maestosità del cielo stellato.
    Di questo mi interessa parlare, e so di parlare a pochissimi.
    La luce in sè non inquina nulla, non lascia scorie, non puzza.
    E’ luce. E’ un fenomeno fisico. E come tutte le cose fisiche, anch’essa ha le sue leggi, che sono raccolte nell’ottica.
    Possiamo facilmente verificare, senza scomodare i libri e le formule della fisica, che se anteponiamo una luce forte ad una più debole, la seconda scompare. Un po’ come guardare la tv con un riflettore puntato addosso.
    Noi sappiamo benissimo nel nostro quotidiamo come dosare le luci, sistemarci in relazione ad esse e a pensarci bene, danziamo con la luce in infinite sfumature.
    Una di queste, che a me piace tantissimo, e quella dell’osservazione, o contemplazione, dell’arco celeste. So benissimo
    che in paese, sia al lido che in centro, l’impresa è difficoltosa. In una città qualsiasi è impossibile. Ma se mi va, prendo l bici e di notte vado a Lio Maggiore a guardarmi il cielo.
    Meglio ancora, ovviamente, in montagna.
    Ho visto le stelle a quattromila metri sul livello del mare, sul monte Rosa. Mai più visto nulla di simile.
    E’, per me, semplicemente poesia.
    Non lo è per voi? Pazienza.
    Ma se mi sparate per aria un fascio di luce che gira e rigira, si verifica il fenomeno di cui sopra … ubi maior minor cessat. E mi togliete la poesia.
    Me la togliete per degli hamburger, o per delle discoteche.
    Per hamburger e discoteche mi private di quell’appartenenza che le antiche civiltà hanno trasformato in scienza, astronomia, astrologia, mito, leggende, letteratura? Ma siete fuori di testa?
    Le stelle sono scolpite ovunque nella nostra cultura e nella nostra simbologia.
    Se vogliamo dire ad una donna quanto è bella la chiamiamo stella, e le più belle si chiamano star, quelle del cine, star, stelle, non hamburger.
    Nella cultura, nei suoi simboli, la priorità si capovolge: le stelle sono più importanti degli hamburger e delle discoteche.
    I generali portano le stelle, non hamburger.
    I nostri hotel qualificano il loro valore con le stelle, non con gli hamburger.
    La parola desiderio deriva da siderus, stella, non hamburger.
    I re magi hanno seguito una stella, non un hamburger. Magari non è vero, ma si tratta di Gesù che, al di là del fatto che sia o meno il figlio di Dio, è un grande, Cristo se è grande!
    Quello che viene rotto con l’invasione artificiale e pubblicitaria della luce è un rapporto culturale e simbolico con il cosmo, nel quale per lo più senza saperlo, viviamo.
    Oggi abbiamo la sensazione, idiota, che il mondo sia nostro, che la Natura sia domata e che il cielo sia a noi indifferente, fatto salvo il meteo.
    Il terremoti e gli uragani ogni tanto ci avvertono che non è così.
    Impedire l’esercizio della cultura, dell’osservazione delle nostre appartennze più remote è ben altro che inquinamento.
    E’ barbarie.
    Se Gesù nascesse oggi come diavolo lo troverebbero i Re Magi? Col navigatore satellitare gps?

    Rodolfo

  5. BastianContrario - commento N.5 :

    Rodolfo… dimmi che oltre alla bici c’è un telescopio…

  6. rodolfo - commento N.6 :

    Caro BastianContrario,
    la mia bici è una Cannondale modello Bond (James), dotata di lettore infrarosso per uscite notturne,doppio segnalatore e faretto allo xeno, forcella ammortizzante stereofonica, sellino al silicone e pistola scacciacani.
    Il telescopio per guardare le stelle non serve.

    Rodolfo

  7. BastianContrario - commento N.7 :

    guardare è una cosa… vedere è un’altra… il discorso sulle stelle mi aveva fatto pensare ad altro ma giustamente ad ognuno il suo svago ;)

  8. TOROROLO - commento N.8 :

    Bellissimo il post di Rodolfo, suggerisco di posizionare i fasci di luce sopra la rampa di Ca’ Silis per esaltarne ancora la …. non trovo le parole.

  9. alfredo - commento N.9 :

    Devo fare i complimenti a Rodolfo per il commento sulle stelle.
    Roba da ricchi.
    Il fascio di luce delle patatine fritte è roba da poveri, da poareti.
    Ma se uno preferisce la pubblicità delle patate ad un cielo stellato, che ci vuoi (puoi)fare?
    alfred

  10. andrea - commento N.10 :

    Grande rod, bellissimo commento.

    Andreina

  11. verdelitorale - commento N.11 :

    devo dire che il comento di Rodolfo lo trovo “celestiale”.
    E ha toccato il punto principale cioè il DIRITTO di ognuno di vedere il CIELO STELLATO.
    Quando si va al cinema, e nella poltrona davanti si siede uno spettatore con cappello o ampia capigliatura e gli toglie parte dello schermo, credo che chiunque si incavola un po.
    La stessa cosa con le luci sparate per aria; che sia il Mc Donald’s, discoteca, circo o altro non fa differenza. E poi se c’è una REGOLA perchè non deve esser rispettata??? per un paio di Hamburger (tra l’altro di pessima educazione alimentare)??
    Poi in questo momento di migrazioni, fasci di luce così in cielo possono creare delle difficolta agli uccelli specialmente quelli notturni.
    Anche loro hanno il diritto di usufruire dell’uso della Terra.
    Infine tutti i vari commenti su ambientalisti, cavallinotti ed altro sono gran stupidaggini.

    Gianluigi

  12. J-son - commento N.12 :

    @ Verdelitorale:
    C’è chi ha come massima aspirazione l’osservazione astrale e la trova pure poetica: difendere la fruibilità del piacere proprio rientra nel diritto individuale. Io la trovo poetica, ma anche una perdita di tempo. Per cui, la consapevolezza del limite temporale e l’imprevedibilità alle quali è legata la mia vita mi spinge a cogliere una moltitudine di altri piaceri. Questione di gusti.
    Il Cheeseburger non rientra tra i miei gusti, come non traggo piacere nell’ammirare mirabolanti fasci di luce in stile 20th Century Fox.
    Quindi se volete far spegnere la luce, fate pure. Poi, alla luce del sole, date uno sguardo pure alla monnezza vostra, che mi disturba nel piacere delle gite in barena.

    “Nulla è giusto o bello o brutto per natura, ma solo per convenzione e consuetudine.”
    (Diogene Laerzio II, 92)

    J-son

  13. admin - commento N.13 :

    Credo che verdelitorale sia in grado di difendersi da sola dalle accuse di interessarsi solo di “cose jesolane”.e se prima di parlare o scrivere si andasse a dare un’occhiata al sito?magari si scoprirebbe che l’associazione e’ attenta a tutto il panorama ambientale.
    Alfred

 

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  lettera al sindaco

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lettera ai sindaci per il Faro di cavallino

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per saperne di più

 

scarica la

legge regionale del 2009

 

Ecco cosa dice il punto 8 dell'articolo 9 della nuova legge Regionale 17/2009 sull'inquinamento luminoso:

"8. È vietato, su tutto il territorio regionale, l’utilizzo anche temporaneo, di fasci di luce fissi o rotanti, di qualsiasi colore e potenza, come i fari, i fari laser, le giostre luminose e ogni tipo di richiamo luminoso, a scopo pubblicitario o voluttuario, come i palloni aerostatici luminosi e le immagini luminose che disperdono luce verso la volta celeste. Èaltresìvietata l’lluminazione di elementi del paesaggio e l’tilizzo delle superfici di edifici o di elementi architettonici o naturali, per la proiezione o l’emissione di immagini, messaggi o fasci luminosi, a scopo pubblicitario o voluttuario "

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Ultimo aggiornamento: 18-02-10