Comunicato del 14 settembre 2007
VENETO MAGLIA NERA DELLA FAUNA SELVATICA: DA DOMENICA SI SPARA A TUTTO E
DAPPERTUTTO ANCHE A SETTE SPECIE DI UCCELLI PROTETTI.
SABATO 15 e DOMENICA 16 SETTEMBRE
MANIFESTAZIONE NAZIONALE ANTICACCIA A
FIRENZE.
Andrea Zanoni, presidente della LAC Lega Abolizione Caccia del Veneto,
commenta così l'apertura della caccia in Veneto prevista per domenica 16
settembre 2007: "Anche quest'anno il Veneto si è guadagnato la maglia nera
nella tutela della fauna selvatica, vediamo il perché.
Si potranno cacciare anche la Peppola ed il Fringuello, più altre cinque
specie di uccelli protetti (Passero, Passera Mattugia, Storno, Cormorano,
Tortora dal Collare), grazie alla legge regionale n.13/2005 (e alla
successiva L.R.24/2007) voluta a tutti i costi da Alleanza Nazionale e dalla
Lega; questi piccoli uccelli migratori protetti in tutta Europa sono
accusati di provocare gravi danni all'agricoltura, nessuno però di AN o
della Lega ha mai spiegato quali danni farebbero e in particolare quali
danni potrebbe fare la Peppola visto che arriva e sosta da noi solo tra
novembre e gennaio quando l'agricoltura è a riposo.
Inutile dire che questa legge a nostro avviso viola la Direttiva Uccelli, la
n.409/79, gli accordi nazionali della Conferenza stato regioni, la legge
statale, i pareri tecnico scientifici dell'INFS Istituto Nazionale Fauna
Selvatica.
Grazie a leggi che violano la Direttiva Uccelli tra il 1987 ed il 2003
l'Italia ha subito 6 condanne dalla Corte di Giustizia UE del Lussemburgo,
per violazione della direttiva CEE 79/409 sulla protezione degli uccelli
selvatici, pagando penali milionarie sottratte al bilancio dello Stato,
ovvero alle tasche di tutti noi cittadini.
Molti altri contenziosi sono tutt'ora aperti tra molte regioni e la Commissione
Europea.
Si potrà cacciare con il nuovo Piano Faunistico Venatorio, approvato a
gennaio con legge L.R.1/2007, all'interno di molte aree tutelate dalla
Comunità Europea come le Zone di Protezione Speciale (ZPS) e i Siti di
Importanza comunitaria (SIC).
Si potrà cacciare in queste aree che la Comunità Europea ha individuato in
Veneto per tutelare animali ed uccelli; un caso eclatante è il Prà dei gai,
in provincia di Treviso, ultimo grande prato di tutta la regione, invaso
ogni anno da decine di capannisti per la caccia alle Allodole, specie in
declino in tutta Europa.
Si potrà cacciare con una legge sorpassata, la 50/93, per il miglioramento
della quale sono state raccolte ben 72.000 firme di cittadini che chiedevano
maggior tutela dei proprietari dei terreni, della fauna selvatica, degli
animali domestici, firme chiuse in qualche cassetto dei palazzi della regione.
Si potranno cacciare specie considerate in declino dal Birlife International
del recente studio "Birds in Europe II" del 2004 come Mestolone, Moretta,
Moriglione, Pavoncella, Beccaccino Frullino e Beccaccia.
Sono state cacciate in preapertura, ovvero già dall'1 settembre: Merlo ,
Tortora, Ghiandaia, Gazza e Cornacchia nera e grigia.
Infine funzioneranno in tutta la regione una sessantina di impianti dove
verrà realizzata, tramite le province, l'odiosa pratica dell'uccellagione
con le reti per la cattura di uccelli destinati gratuitamente ai cacciatori come
richiami vivi".
La LAC ha promosso per sabato 15 e domenica 16 settembre, unitamente alla
LAV ed ad altre associazioni, una manifestazione anticaccia, aperta a tutti;
per informazioni vedere il VOLANTINO DELLA MANIFESTAZIONE sulla homepage del
sito della LAC del Veneto www.lacveneto.it.
LAC Lega Abolizione Caccia - Sezione del Veneto - Via Cadore, 15/C int.1 -
31100 Treviso - Info: 347 9385856 (ore pasti), email
lacveneto@ecorete.it -
web www.lacveneto.it "
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